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ItaliaOggi: "Calcio, sul fisco non si cambia", salta inasprimento norme Codice Crisi, disastro Governo e AbodiTUTTOmercatoWEB
© foto di Mario Giglio/TuttoPalermo.net
sabato 24 giugno 2023, 11:15Spazio Serie B
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

ItaliaOggi: "Calcio, sul fisco non si cambia", salta inasprimento norme Codice Crisi, disastro Governo e Abodi

"Calcio, sul fisco non si cambia", scrive ItaliaOggi, che riferisce come non siano state approvate le norme promesse dal Governo e dal ministro dello sport: un flop fragoroso e clamoroso, anche a fronte delle parole di Abodi di qualche settimana fa sul caso Reggina.

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"Un sospiro di sollievo per le società in crisi. Non cambiano, infatti, le norme sulla transazione fiscale (art. 63) previste dal Codice della crisi d'impresa (dlgs 14/2019, Ccii). Disposizione che ha permesso alla Reggina 1994 di ottenere lo scorso 9 giugno l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 57 e ss. del Ccii (Ard) con uno stralcio delle pendenze tributarie al 5% (si veda ItaliOggi del 13 giugno) e che vede ora interessata la Uc Sampdoria con una proposta sottoposta all'esame delle Entrate. L'adesione è prevista entro le prossime 2-3 settimane. Le regole rimangono invariate e non ci saranno, quindi, novità. La buona notizia arriva dalla pubblicazione in G.u. (serie generale n. 144 del 22 giugno) del dl 22 giugno 2023, n. 75, che avrebbe dovuto introdurre l'articolo 25 previsto, invece, dalla bozza di decreto P.a.-sport approvato lo scorso 16 giugno dal Consiglio dei ministri, oggetto di critiche e nato dalla contestazione insorta all'indomani del caso Reggina. L'art. 25 stabiliva un inasprimento della transazione contributiva ed erariale fissando soglie minime di sbarramento del 30% e 40% del pagamento minimo a seconda dei casi, andando a scontrarsi con i principi ispiratori della riforma del Ccii e della direttiva insolvency recepita nel nostro ordinamento con il dlgs 83/2022", scrive il quotidiano finanziario.

"Un falso allarme, dunque, per tutte le società sportive professionistiche appesantite dai debiti e che possono fare affidamento sull'utilizzo delle regole generali del Ccii, le quali concedono la possibilità di ottenere una ristrutturazione con esdebitazione nelle ipotesi in cui i creditori, compresi il fisco e gli enti previdenziali, non possano essere soddisfatti in misura superiore alla proposta in caso di liquidazione giudiziale. (..) Dopo la sentenza del tribunale di Reggio Calabria per il caso Reggina e del decreto del tribunale di Genova per il caso Sampdoria (entrambi del 9 giugno) (..)  le proposte di ristrutturazione in continuità aziendale delle società calcistiche sono sempre più vantaggiose per i creditori in quanto l'alternativo scenario si limiterebbe alla realizzazione di eventuali valori immobiliari in portafoglio al netto delle spese di liquidazione e poco altro, valori lontanissimi normalmente rispetto all'indebitamento", sottolionea il quotidiano.