L'angolo dei Tifosi, Reggina senza futuro e con tante ombre : le vostre mail, PARTE 13
La NOSTRA Reggina è fuori dalla B, anche il TAR boccia il ricorso del club amaranto.
Una sconfitta per TUTTA la Città e per TUTTI noi, un simbolo spazzato via dall'arroganza, dalla presupponenza, dall'ignavia e con la complicità di molti.
Non vogliamo iniziare a dare spazio ai soliti comunicati stampa dei politici scaldasedie di tutti i colori e di tutti i vari consessi cittadini e non, ma oggi vogliamo dare voce a VOI e NOI tifosi amaranto, NOI CHE NON DORMIAMO DA GIORNI E CHE AVREMO L'AMARO IN BOCCA CHISSA' PER QUANTO.
Scrivete il vostro pensiero a tuttoreggina@libero.it e condividiamo insieme questo momento di estremo "dolore"
Tante mail ricevute, le stesse saranno pubblicate a PUNTATE: grazie di cuore a tutti.
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Caro Direttore,
mi scuso se sono diventato un fiume in piena, ma quello che leggo mi provoca profondamente.
Non sappiamo se una nuova squadra reggina (aggettivo e non sostantivo) potrà partecipare ad un prossimo campionato e ci preoccupiamo se nel caso di un Fantastico evento, degno del maghetto Harry Potter, la Reggina (questo è sostantivo) venisse riammessa dal CdS come farebbe il nuovo, ormai, misterioso acquirente, ad affrontare il campionato. Ma scenderemo in campo noi Reggini, se l'evento fosse imprevedibilmente possibile. Un po' di memoria. Diamine ! Qualche decennio fa il Pescara pronto per disputare il campionato di Serie C, ad una settimana dall'inizio del campionato di Serie B, fu ripescato nella serie cadetta. Il risultato ? Quello stesso anno calcistico la squadra abruzzese fu promossa in Serie A.
Grazie
Cordiali Saluti
Pietro
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Spet.le redazione Ormai non ho parole più da scrivere solo dico Reggio e la Reggina non meritavano questo per soli 750 000 euro sparire dal calcio Grazie alla politica e al signor Saladini. Speriamo in una ripartenza onesta anche dalla categoria dilettanti. E dico sempre Forza Reggina Mi dispiace per Inzaghi e i giocatori che non meritavano questo come al solito figurati di merda Grazie davvero un vero tifoso.
Bruno
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Carissima redazione, sono ignorante in materia sono sincero, ma con questa motivazione data dal Tar, secondo voi non abbiamo nessuna speranza di vincere al Consiglio di stato e così grave?
Domenico da Bologna
LA REDAZIONE RISPONDE: Sono questioni puramente tecniche, ma le speranze sono pochissime. Poi siamo in Italia ed è tutto possibile.
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Caro Direttore grazie per l'ospitalità.
Quello che il Signor Antonino da Padova crede di ricordare è solo frutto delle dicerie propagandistiche della destra del tempo che peraltro si era sempre espressa contro la creazioni delle regioni.
Che centra il 1918 col terremoto di Reggio e Messina. Nel 1908 non esistevano uffici di rilevanza regionale a Reggio. Il Compartimento delle Ferrovie (no dipartimento) non è stato mai trasferito a Catanzaro, è stato soppresso per esigenze di natura economica e conglobato nella Direzione di Napoli. Questa è stata un'altra leggenda metropolitana. Prima del 1948, anno della promulgazione della Costituzione, le regioni erano solo una entità geografica (a parte la Sicilia e poi la Sardegna).
Che Reggio fosse Capoluogo della Calabria veniva riportato solo sui libri di geografia e non ci fu mai un riconoscimento amministrativo, del resto come poteva esserci visto che le regioni come entità politico-amministrative non esistevano e venivano istituite nel 1970.
Se poi vogliamo scomodare la storia.
La Calabria o meglio le Calabrie non furono mai un'unica entità amministrativa fino al 1970.
Ricordiamo la Calabria Citeriore che corrispondeva indicativamente all'attuale provincia cosentina con capoluogo incontrastato Cosenza.
La Calabria Ulteriore che comprendeva le attuali Province di Crotone, di Vibo Valentia, di Catanzaro e di Reggio Calabria.
Il capoluogo (non della regione) fu Reggio Calabria fino al 1443 quando poi passò a Catanzaro.
Nel 1465 ritornò a Reggio che lo detenne fino al 1582, da qui in poi è stata terza anche a Monteleone.
Dal 1582 al 1593 fu detenuto da Monteleone (l'odierna Vibo Valentia).
Dal 1593 al 1806 fu detenuto da Catanzaro. E poi, ancora da Monteleone fino al 1816. Ancora non esisteva un'idea di unica regione Calabria.
Nel 1817 in seguito alla riforma, le Calabrie diventano tre (tre province), ognuna con autonomia propria. Infatti vengono create la "Ulteriore prima" che corrispondente all'attuale provincia reggina, capoluogo Reggio, l' "Ulteriore seconda" comprendente le attuali province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, capoluogo Catanzaro e Calabria Citra o Citeriore l'odierna provincia cosentina con capoluogo Cosenza. Stiamo parlando di capoluoghi di provincia.
La corte di appello di Catanzaro fu istituita nel 1808.
Nel 1948 si riunì una commissione parlamentare che assegnò a Catanzaro il ruolo di Capoluogo della Regione Calabria.
Che centra Mancini del 1970? I "moti di Reggio" scoppiarono solo dopo 22 anni quando un gruppo di Reggini si mise sui binari dei treni della stazione Centrale. Il Signor Antonino sa dire perché? Di quale storia parla ?
Tutto quanto da me riportato dovrebbe far anche capire perché la Reggina viene estromessa dal campionato di serie B a calci in culo.
Grazie
Cordiali Saluti
Pietro
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Gentile signor ministro Nordio
la ringrazio vivamente di rappresentare un sistema che ancora una volta mi ha dato conferma che il concetto di giustizia è relativo e opinabile e che le regole del mio condominio hanno una valenza giuridica superiore alle leggi dello stato.
E così per un cavillo burocratico, a mio avviso illegittimo, si fa fallire una società sportiva che legalmente ha seguito l’iter che doveva seguire per risanare i debiti della precedente gestione, iter non riconosciuto dal mondo sportivo perché è fatto notorio che sia lo Stato ad essere una realtà inglobata nel mondo dello sport e non viceversa. Altrimenti non si spiega perché se io sono in regola per il mondo civile risulto fuori legge per quello sportivo che di fatto mi condanna al fallimento in entrambe le realtà, infrangendo sogni e sacrifici di decine di ragazzini e ragazzine, di professionisti finanche di noi tifosi. Un fallimento non economico (già vissuto drammaticamente sulla nostra pelle) ma pilotato dalla burocrazia e dalla superbia del sistema sport che dovrebbe insegnare tutt’altri valori non di certo di bruciare faldoni compromettenti. Ma questa è un’altra storia che nulla c'entra con il caso in questione e serve a rimarcare solamente il concetto di giustizia come vana retorica mica come virtù sociale.
Spogliamoci di tutti gli interessi economici e dei pregiudizi da bar e riduciamo la questione ad una semplice bega tra condomino e condominio. Facciamo finta che per il regolamento assurdo del mio condominio io debba pagare le tasse entro il 30 giugno mentre lo stato fissa la scadenza il giorno 16 luglio. Quale potere ha il mio amministratore di sanzionarmi o meglio di buttarmi fuori casa se li pago il 16? Secondo Il TAR del Lazio, Prima Sezione Ter il mio amministratore e gli altri condomini hanno tutto il diritto di farlo.
Cit: “non può intravedersi alcuna frizione tra le regole e le discipline dell’ordinamento statuale e quelle dell’ordinamento sportivo.”
E questa la chiama giustizia?
Cordialmente
Francesco
un tifoso dell’ormai ex Reggina 1914


