DEFERIMENTI A RAFFICA - La Procura Federale deferisce calciatori, club e procuratori: mercato nel mirino. Grassani: "Sanzioni pesanti"
Procura Federale scatenata negli ultimi giorni, con tutta una serie di deferimenti verso club, dirigenti degli stessi, calciatori e agenti di questi ultimi, tutti con una stessa motivazione: irregolarità nei trasferimenti.
Nella maggior parte dei casi, i club si sono avvalsi degli stessi agenti dei calciatori, per concludere determinati trasferimenti e compravendita.
In A, deferiti alla Commissione Disciplinare, Atalanta, Napoli, Juventus, Bologna, Genoa, Parma, in B, dopo il Crotone, saranno giudicate le posizioni di Bari, Sampdoria, Torino, Padova, Livorno. Tra questi club, solo il Livorno è stato deferito per responsabilità oggettiva, le altre per responsabilità diretta.
Tra i dirigenti deferiti, Tommaso Ghirardi, Pietro Leonardi, Jean Claude Blanc, Roberto Zanzi, il diesse dei pitagorici Giuseppe Ursino, ma anche Giuseppe Marotta, il ds del Siena Giorgio Perinetti, Urbano Cairo, Alessio Secco, il dg del Padova Sottovia e l'ex dg del Napoli Marino.
Tantissimi gli agenti Fifa deferiti, tra cui Tullio Tinti, Genny Palomba, Giampiero Pocetta e Romualdo Corvino, ma anche Dell'Aglio, Branchini, Silvano Martina, Alberto Bergossi, Oscar Damiani, Claudio Sclosa, Giovanni Bia, Marcello Bonetto, Francesco Romano, Federico Bonetto, Andrea Pastorello, Roberto La Florio, Paolo Lanzetta, Lorenzo Marronaro, Carlo Pallavicino, Giovanni Prete e Giovanni Tateo, Moreno Roggi e Vincenzo Rispoli.
Tra i calciatori deferiti, Valeri Bojinov, Pablo Ezequiel Fontanello e Antonio Zito, Andres Sebastian Bueno, all'epoca attaccante del Benevento e Giuseppe Caccavallo, Francesco Lunardini, Marco Rossi (ex Parma, non quello del Genoa, ndr), Igor Budan, Andrea Gasbarroni, Andrea Pisanu, Davide Lanzafame e Nicola Pavarini, Cristiano Lucarelli, Daniele Vantaggiato, Stefano Morrone.
Insomma, la Procura sta cercando di dare una regolata ad un mercato dei calciatori evidentemente sempre più in mano ai procuratori e agli Agenti Fifa. Lungi da noi accusare qualcuno sino alla sentenza definitiva, ma appare quanto mai doveroso, anche se tardivo, l'intervendo di Palazzi. C'è da notare, comunque, che i fatti contestati risalgono a qualche stagione fa.
GRASSANI:"VERSO SANZIONI DURE" - Il famoso avvocato e esperto di diritto sportivo, Mattia Grassani, dice la sua a stadiotardini.com:"Non è facile formulare un giudizio o esprimere una valutazione su quali sviluppi potranno esserci o ipotizzare degli scenari, perché questo è il primo deferimento in assoluto per vicende di questo tipo. Dunque non esistono precedenti cui poter fare riferimento . Si tratta degli sviluppi di una indagine, piuttosto articolata, condotta da tantissimo tempo dalla Procura Federale: è davvero un azzardo dire come andrà a finire".
"Sono moltissime le operazioni passate sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti federali che hanno svolto un'accurata indagine inerente le modalità di incarico ad agenti, lo svolgimento di questi incarichi e i pagamenti effettuati a questi soggetti. In questa materia la regolamentazione della FIGC è molto chiara: non possono essere incaricati agenti non licenziati dalla FIGC e non possono essere svolte attività di competenza di figure specifiche come quelle dei direttori sportivi. E' un filone di indagine particolarmente delicato, per cui non si possono formulare delle previsioni certe delle conseguenze in caso di accertamento di responsabilità da parte degli organi giudicanti della Giustizia Sportiva - la Commissione Disciplinare Nazionale, in primo grado e la Corte Federale in secondo grado - cui si è rimessa la Procura Federale con i deferimenti".
"Finirà tutto in una bolla di sapone?Direi tutt'altro. Anzi, aspettiamoci sanzioni di una certa rilevanza: sicuramente ci saranno squalifiche pesanti per i dirigenti ritenuti colpevoli e sanzioni pecuniarie importanti per i club. Non so, poi, se ci potranno essere conseguenze ancor più rilevanti come punti di penalizzazione in classifica. E' una valutazione, questa, che spetta alla Procura Federale, che formulerà le sue richieste in dibattimento. E poi saranno i già citati organi di Giustizia Sportiva a valutare se saranno congrue le richieste a carico di dirigenti e club".


