REGGINA/ Gregucci: «Ascoli peggior avversario possibile»
Tenere un profilo basso: questo il messaggio di Angelo Gregucci, intervistato da seriebnews.com. Sabato, al "Granillo", arriva l'Ascoli: ma il tecnico amaranto teme la squadra marchigiana. Dopo il successo di Pescara, quindi, non c'è spazio per facili entusiasmi. Di seguito, le sue dichiarazioni.
SCARAMANZIA - «L’ultima volta che la Reggina aveva vinto 2-0 a Pescara poi è andata in Serie A? Sono moderatamente scaramantico».
PRESSIONI - «L’umoralità della piazza? Cerco sempre di non dare peso a questi aspetti. Conta il lavoro, e noi cercheremo di svolgerlo al meglio».
RAGUSA - «Meglio di punta o esterno? Cerca di impegnarsi, dà un contributo come tutti. Ho sempre detto che non è importante il ruolo, ma sono fondamentali motivazioni, disponibilità e principi di gioco che si mettono in campo. Non analizzo con minuzia di particolari se è un attaccante o se non è un attaccante».
SCELTE - «Vorrei una squadra che lavori bene nelle due fasi, e che si mette a disposizione per dare un contributo. L’esposizione alla gara è fatta di scelte: devo decidere 11 giocatori e 7 di panchina, mandando gente in tribuna a malincuore. Lavoro per la squadra, non per me stesso».
ASCOLI - « L’ho visto in televisione, è il peggior avversario che poteva capitarci adesso: è motivato, aggrappato alla classifica ed ha venduto carissima la pelle in casa di una delle prime squadre del torneo, ottenendo un risultato positivo. Da parte nostra, servirà mantenere un basso profilo».


