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ATZORI: «Alla Samp avrei voluto avere più tempo»TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
martedì 6 marzo 2012, 13:00Le notizie
di Simone Vazzana
per Tuttoreggina.com

ATZORI: «Alla Samp avrei voluto avere più tempo»

Stasera si gioca il recupero tra Empoli e Sampdoria, due delle società che hanno visto Gianluca Atzori protagonista, in campo o in panchina. L'ex tecnico amaranto, intervenuto a Radio Sportiva, ha parlato del momento dei blucerchiati, soffermandosi anche su alcune dinamiche della cadetteria.

GIROVAGO - «Ho messo insieme tante esperienze che mi hanno sicuramente aiutato durante la mia carriera: purtroppo quest’anno sono mancati i risultati che la Samp si aspettava, di essere nelle prime due posizioni. Quest’annata non è andata come speravo, c’era e c’è tempo per recuperare».

SAMPDORIA - «La Samp che avevo a disposizione era un’ottima squadra, attrezzatissima per ambire a vincere il campionato. L’unico problema è che molti giocatori si portavano dietro le scorie della passata stagione. Dover cambiare la mentalità richiedeva tempo. L’allenatore oggi è l’anello debole del calcio. Anche i tifosi stessi esigono la sua testa quando non arrivano i risultati. A me dispiace, perché avrei voluto avere più tempo. Nelle 15 partite giocate abbiamo fatto 22 punti. Nelle prossime due gare, la Samp ne giocherà altrettante: per fare i miei stessi punti dovrà fare 4 punti. Se Iachini sta facendo un buon lavoro a Genova, allora anche noi lo stavamo facendo».EXPLOIT BRESCIA - «Sorprende anche me: all’inizio erano partiti forte, poi hanno avuto un calco e credo che sia normale con una squadra così giovane. Quando è arrivato Calori hanno fatto risultati impensabili, questo dimostra che il campionato è difficile e lungo, ma con un po’ di costanza, quando ottieni risultati positivi, puoi risalire la china».

EMPOLI - «Per me e per la mia famiglia è stato un momento molto bello: ho vinto un campionato, ho ottenuto una salvezza in A. C’è stato il pensiero di fermarsi in Toscana, Empoli è un paesino a misura d’uomo e la qualità della vita è buona. I miei continui spostamenti hanno rimandato la mia decisione».

CATANIA-REGGINA - «A 38 anni guidare una squadra di A, a posteriori, direi che è presto: ma me la sono giocata. La palla non entrava nonostante le occasioni da gol. L’esperienza la rifarei altre 1000 volte. Poi sono ripartito da Reggio, dove ho perso la finale playoff dopo una grande stagione con la società e i ragazzi. Ogni incidente è una crescita maggiore per me».

FUTURO - «Quello che mi preme fare è diventare allenatore: a 41 anni ho ancora tanto da imparare e tante cose da capire. Non ho l’esperienza, ma è difficile trovare un giovane allenatore che ce l’abbia. L’esperienza con la Samp mi ha arricchito, anche se negativa: è dagli errori che si cresce di più. Non vedo l’ora di ripartire, vedremo cosa offrirà il mercato. Siamo ancora in pieno campionato e gli obiettivi sono tutti raggiungibili. Vedremo nei prossimi 2 o 3 mesi…».