CROTONE - Il successo parte dall'attacco
Undici partite, una sola sconfitta, sul campo del Pescara, per giunta di misura, tre vittorie di fila negli ultimi tre incontri, nove risultati utili consecutivi. Sono i numeri del Crotone del duo Galluzzo-Drago, subentrati a Menichini, esonerato all'indomani del ko casalingo contro il Varese.
La stagione del Crotone, sotto la guida dell'ex tecnico del Lumezzane, è stata assai discontinua e balbettante. Il girone d'andata è stato percorso rincorrendo un determinato assetto tattico e una continuità nei risultati, obiettivi non perseguiti evidentemente. La società di Vrenna ha deciso di cambiare e di affidare il team alla coppia di tecnici, che ha finalmente trovato la giusta collocazione ai tanti giovani di indubbio valore presenti in rosa. Proprio l'attacco, ha costuito la grossa novità del nuovo corso pitagorico, quello che proverà a mettere in difficoltà una Reggina che ancora spera di agguantare i playoff promozione.
Prendiamo in considerazione l'assetto dell'attacco pitagorico nelle ultime gare, notando la differenza tra le gare giocate fuorio casa e quelle giocate allo Scida.
LA SVOLTA - L'indubbia novità è costituita dalla presenza di una prima punta atipica al centro dell'attacco, quel Sansone che nei fatti ha relegato Milan Djuric in panchina. L'ultima partita giocata dall'attaccante di proprietà del Parma, risale al 3 marzo scorso, in casa del Bari. La svolta a livello tattico per i pitagorici, parte proprio da questo istante.
DUE ATTEGGIAMENTI - Possiamo notare come Galluzzo e Drago optino per le due punte, per quanto piuttosto atipiche, nelle gare interne, mentre si affidano al trequartista e una sola punta per le gare in trasferta.
CROTONE-ALBINOLEFFE 5-2 (Gabionetta 2, Florenzi, Calil e Sansone)
Il Crotone ha giocato con la solita difesa a 4, centrocampo a rombo, con Eramo vertice basso e Calil sulla trequarti. Gabbionetta e Sansone in avanti. Il brasiliano ex Torino pronto a fiondarsi in contropiede, ma anche a dare copertura nei momenti di necessità, senza contare la presenza di uno come Florenzi alle sue spalle. Sansone prima punta.
PADOVA-CROTONE 1-2 (Florenzi 2)
Modulo molto vicino ad un 4-2-3-1, quello che Menichini ha maggiormente utilizzato. Il Padova è rimasto imbrigliato nella insidiosa ragnatela del contropiede pitagorico. I quattro davanti hanno partecipato tutti alle azioni offensive. Il primo gol nasce da una sgroppata del terzino Mazzotta, abilissimo a servire Florenzi, che dalla destra si accentra e crea scompiglio nella difesa biancoscudata. Il raddoppio nasce da un'altra azione veloce, orchestrata da Sansone, abile poi a servire Florenzi, lestissimo ad inserirsi in area di rigore. Occhio dunque a queste situazioni di gioco. Sansone è l'uomo più temibile perché, non solo riesce a mettere i compagni in condizione di segnare, ma il suo movimento crea gli spazi per gli inserimenti dei compagni.
CROTONE-SAMPDORIA 1-0 (Eramo)
La vittoria di prestigio dei pitagorici, la terza di fila. Galluzzo e Drago optano per un 4-3-1-2, quindi con due punte, Gabionetta e Sansone. La retroguardia blucerchiata va spesso in difficoltà con i piccoletti pitagorici. La garamette in evidenza come la peculiarità del Crotone è proprio quella di colpire gli avversari con veloci ripartenze, sfruttando il movimento dei giocatori avanzati.


