L'ANGOLO DEI TIFOSI - Amarezza e voglia di chiarezza
Riceviamo e pubblichiamo.
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Buongiorno a tutta la redazione.
FINALMENTE. Si finalmente, perchè l'esito era scontato, ed ammesso che fossimo arrivati ai ply off, sarebbe stata solo una perdita di tempo.
Adesso finalmente che il tempo è dalla parte del patron Lillo Foti, vedremo come lo stesso impiegherà il tempo a sua disposizione per pianificare il prossimo campionato di Serie B che per il quarto anno ci vede relegati in cadetteria. Permettetemi di lanciare un appello al Presidente. Lei si deve preoccupare di una cosa che è davvero di vitale importanza: essere chiaro, sincero e leale.
Prima di tutto verificare ancora la sua disponibilitè a rimanere ancora in sella della Reggina, e, dopo aver verificato ciò, essere chiaro nei confronti della città in primis, e poi della tifoseria, e rendere noti a tutti con una conferenza quali siano le ambizioni della società.
Presidente io credo che tutti noi accetteremmo dei proclami reali, e non le obietteremmo nulla qualora lei Sig Presidente dicesse che la Reggina può garantire solo il mantenimento della categoria. Forse almeno non vedremmo più gli spalti del mitico Granillo desoltatamente vuoti.
Io mi faccio portavoce di tante persone che la pensano come me, e cioè che siamo stufi delle prese in giro, siamo stufi di continuare a sentire pronunciare la parola CANTERA, quando questa forse non interessa alla società.
Le consiglio anche di incominciare a programmare una squadra con giocatori che non vengono venduti subito al primo odore di affare. Cominci pure con i giovani, ma lo faccia per più anni, e forse cosi' si potrà puntare a traguardi importanti.
In tutti questi anni non è stato mai mantenuta una squadra per 9/11 fissa, ma ogni anno è stata smantellata.
Noi tifosi accetteremo ciò.
Un saluto a tutti e sempre forza Reggina,
Davide
Buongiorno a tutti, LE PARTITE CHE CONTANO VENGONO PUNTUALMENTE FALLITE, oggi l'amarezza è davvero immensa per aver perso l'ennesima ma decisamente ultima occasione di rientrare nei play-off, una sconfitta immeritata di sicuro, ma che denota l'inesperienza della squadra non possiamo certo affidare i compiti di regista a uno come Giuseppe Rizzo che io chiamo Ciappa (E' DA RIDERE CHE ERA INSERITO NEL CONCORSO DI MIGLIOR GIOVANE DELLA SERIE B E MOLTI TIFOSI INSISTEVANO A VOTARLO AHAHAH MA NON BEFFEGGIAMO) non ha qualità sbaglia spesso e volentieri passaggi e poi commette molte ingenuità prendendosi evitabili ammonizioni, poi non possiamo di certo proseguire con Ragusa è calato moltissimo diventato davvero pietoso spero vivamente venga ceduto, e in difesa Angella quel suo errore fatale ha determinato la vittoria veronese, poi Bonazzoli è impresentabile 33 anni abile solo nel gioco aereo ( CHE LO VENDANO); ABBIAMO UNA SQUADRA DI RAMMOLLITI E DI INCAPACI SE UNO COME BARILLA' E' SEMPRE IL MIGLIORE IN CAMPO bhè è un dato che deve far riflettere, e poi ARMELLINO E MELARA ( E CHI SONO? E CHE UTILITA' HANNO? ), GLI UNICI CHE SI SALVANO SONO BELARDI, CERAVOLO, e poco poco Emerson.
A volte m'interrogo dicendo con una squadra così come è possibile che occupiamo quel bel posto in classifica, e Foti è un illuso sostiene che abbiamo un organico inferiore solo al Torino, MA PER FAVORE E' MOLTO MEGLIO IL CROTONE DI NOI.
LEGGEVO DA VOI CHE NESSUNO VA ALLO STADIO, E PERCHE' DOVREBBERO ANDARCI QUANDO I RISULTATI NON CI SONO? CHE SENSO HA FAR ARRICCHIRE FOTI?
STIAMO SPROFONDANDO SEMPRE DI PIU', A GIUGNO MI AUGURO CHE VENGA CONTATTATO UN ALLENATORE DI LIVELLO ANCHE UN COZZA O UN DIONIGI O UN TOSCANO STESSO NON DISPIACEREBBE. SONO INDIGNATO DA QUESTA SOCIETA' E DA QUESTA SQUADRA.
UN SALUTO DA FABIO.
Buongiorno a tutta la redazione,
ho appena finito di leggere il commento di Giuseppe "no falegname" e la condivido in pieno. adesso un pensiero personale meno male che e finita così il presidente e il direttore giacchetta x quest'anno possono mettersi l'anima in pace che non devono più prenderci in giro pensiamo al prossimo! Sarà diverso degli ultimi tre. cara società se ci 6 batti un colpo incomincia a fare un programma serio. si dica la sacrosanta verità a noi tifosi. solo così la gente può tornare allo stadio se no sarà sempre più vuoto. sulla partita non mi esprimo dato che il signor breda è riuscito a togliersi i sassolini dalle scarpe vedi viola Cosenza e bonazzoli e x fortuna che non la fatto con barilla xche credo che glielo hanno impedito. signor breda vada in pensione oppure vada in lega pro a fare l'allenatore.
Rocco
Vivo in provincia, e da quando ho incominciato da bambino a seguire gli amaranto, il venire a vedere la partita è sempre stata una festa perché non è solo l'idea della partita in sé ad entusiasmarmi, ma anche il contorno, come il tifo degli ultras, o andare allo stadio con un caro parente o con gli amici di sempre, ad aspettare l'ingresso allo stadio con altri sconosciuti e scambiare quattro chiacchere sul tempo e sulle prestazioni dei giocatori; sono stato per due anni abbonato, in epoche calcistiche diverse in due settori diversi tra loro come lo sono curva sud e gradinata... ieri sera ero uno dei 700 spettatori che ha acquistato il biglietto per vedere quella che io ho sempre definito un po' scherzando con gli amici come la "magica amaranto" e mi ha fatto una tristezza allucinante vedere il Granillo così vuoto.
La tristezza è stato anche il primo pensiero che ho avuto, soprattutto da quando, in curva sud, un giovane tifoso invitava me e gli amici miei ad avvicinarsi di pochi passi per aggregarci alla tifoseria organizzata, copia sbiadita di quella che poco più di dieci anni fa era considerata la più bella d'Italia.
Subito dopo la tristezza ho pensato ciò: "Maledetti riggitani! Hanno la Reggina a portata di mano, possono andare a vederla quando vogliono, e lo stadio è sempre così vuoto!".
Ma con il passare dei minuti mi sono messo nei panni dei reggini.. è da un po' di anni che la nostra squadra vive delle stagioni che, se non fallimentari dal punto di vista del risultato sportivo, non sono state nemmeno esaltanti. Inoltre quest'anno l'organico, a parte i soliti noti, non è composto da nomi altisonanti per il grande pubblico. E quest'ultimo con il passare del tempo si è via via, non diciamo disaffezzionato, ma allontanato dallo stadio.
Non posso nemmeno obiettare la politica societaria della squadra, purtroppo i risultati sono legati anche alla liquidità monetaria disponibile e in certi periodi economici come questo che stiamo vivendo e in certi contesti ambientali come Reggio Calabria, è difficile gestire una società in maniera sana e le priorità cambiano in funzione degli esiti delle scelte prese precedentemente.
E infine non mi sento di obiettare nemmeno sulla squadra, alla fine tutte le sue componenti, dai giocatori allo staff tecnico, hanno dimostrato sempre grande professionalità e in campo hanno spesso buttato l'anima, ma capita molte volte di dimenticare che i giocatori quelli sono, e che può capitare che, se si affronta una squadra di maggior talento, anche se dai il 110&%, si può di perdere.
Il problema semmai, che io continuo a ripetere agli amici e a chi capita quando si parla di Reggina, è la cattiva comunicazione che compie la società con il mondo esterno, dalla stampa ai tifosi, il nesso tra la dichiarazione dei suoi obiettivi e le sue reali volontà.
Non si può dire: "Puntiamo a fare meglio dell'anno precedente" se poi in realtà imposti una stagione della serie: "Speramu chi ndi vai bbona!".
E va bene le difficoltà societarie, e va bene la rosa molto ampia, vanno bene tutte le motivazioni, però bisogna avere pure la dignità di dire la verità e ammettere gli errori fatti per non poterli fare successivamente.
E' inutile sentir parlare di play off quando a gennaio il giocatore più forte che si ha a disposizione viene ceduto ad una diretta concorrente e i due giocatori più tecnici vengono o mandati in prestito nelle serie inferiori o lasciati a svilirsi in tribuna.
Avrei apprezzato molto la società se, ad inizio stagione, avesse detto: "Questa è una stagione di transizione, se riusciamo vediamo di lottare per la promozione", ma alla fine si è detto tutt'altro, e il tifoso, indipendente dalla città di provenienza e dalla squadra che supporta, si stanca e si allontana quando percepisce ipocrisia o arroganza da parte della società.
Affezionato tifoso da Bova Marina (RC).
L' editoriale di Simone Vazzana e' ampiamente condivisibile: la citta' ed i tifosi non credono piu' alle promesse e questo dato deve far riflettere.
In questa stessa rubrica diverse settimane fa mi permisi di sollecitare la societa' alla chiarezza, in un certo senso giustificando lo stesso FOTI per le cessioni di ACERBI e MISSIROLI. Ragion di cassa, evidentemente,obbligavano la REGGINA a privarsi di due pilastri e il ricordo del campionato Novellino con le enormi spese sostenute, obbligava ad un risanamento. Credo che tutti Voi carissimi amici concordiate su questo: se la REGGINA rischiava di fare la fine di tantissimi club, anche blasonati, meglio disputare campionati di B senza infamia e senza lode.
L' importantr, pero', e' dirlo, essere chiari, inviatare citta' e tifosi ad un' opera di perpetuo salvataggio, senza illudere nessuno! Se, come temo, la realta' dell' azienda REGGINA e' questa illudersi non serve a nulla. D' altra parte sara' al di la delle parole la prossima campagna acquisti e,soprattutto, cessioni a dire a noi tutti se questa gestione punta, realmente, al ritorno in A.
UN SALUTO A VOI TUTTI
FORZA REGGINA
GIUSEPPE
Non bisogna soltanto criticare ma bensì analizzare ciò che di buono è stato fatto. Con l'organico messo a disposizione, tutto sommato, è stato raggiunta un ottima posizione in classifica. Se ci pensate abbiamo la squadra con un età media fra le più basse, se non fra la più bassa, della categoria. Io dico che se ci fossero stati 3 innesti (DIFENSORE - CENTROCAMPISTA - ATTACCANTE) di esperienza non saremmo stati qui a discutere sul traguardo non raggiunto.
Secondo me una società come la Reggina Calcio fa bene a puntare sui giovani, perchè hanno gamba, fiato, e velocità; caratteristiche fondamentali nel calcio di oggi che si è evoluto in maniera esponenziale. E' vero che di giocatori, giovani, ce ne sono ed anche forti, soprattutto in lega pro, ma ciò non è sufficiente, bisogna affiancare al giovane inesperto un giocatore di categoria che lo possa accompagnare nel suo percorso di crescita, e non gettarlo nella fossa dei leoni così senza preavviso.
L'errore più grande commesso dal nostro presidente, a mio avviso, è quello di non riuscire a mantenere per più di un anno la stessa compagine di giocatori, smantellando così una squadra dovendo rimediare e ricostruire il tutto prima che abbia inizio il prossimo campionato. Se si vuole puntare, VERAMENTE, ai Play off o alla promozione diretta in serie A bisogna mantenere ,inalteraro, il più possibile l'organico investendo su nuove promesse e giocatori esperti (anche a scadenza di contratto: vedi Belardi). E' normale che se la squadra viene di anno in anno modificata si va a perdere quello che di buono è stato fatto prima. Ne trae beneficio solo chi acquista da noi, perchè da noi i giovani non solo si mettono in luce per le loro doti tecniche ed atletiche, ma vanno a irrobustire le avversarie. poi ci lamentiamo sul come mai i nostri ex calciatori sfoderano prestazioni allucinanti. Il prossimo anno sono curioso di sapere gli obiettivi della società e quali saranno i nuovi e numerosi acquisti, dato che molto probabilmente partiranno i vari Rizzo, Nicolas Viola, Adejo ecc..
Buon Divertimento!
Nicola


