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Reggina, gioia dagli undici metri...tra gli sbadigliTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
sabato 28 aprile 2012, 19:16Punto di Vista
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com

Reggina, gioia dagli undici metri...tra gli sbadigli

La Reggina non molla l’osso, affidandosi alla “buena suerte”. Tra gli sbadigli della sparuta cornice di pubblico presente, sono stati infatti due penalty, uno per parte, a fare la differenza nella sfida con l’AlbinoLeffe. Sul primo, concesso ai seriani, ci ha pensato San Belardi. Il secondo – concesso tra l’altro erroneamente da Di Paolo – è stato invece trasformato da Ceravolo. La differenza tra la «più motivata» Reggina (Breda dixit) e l’AlbinoLeffe, "cenerentola" del campionato cadetto, sta tutta qui. In ogni caso, l’unica cosa che conta, in questo tour de force finale, sono i tre punti, che permettono agli amaranto di tenere accesa la fiammella della speranza.

GLI SCHIERAMENTI – Breda ritrova Emerson – che ha scontato i tre turni di stop – e lo schiera subito al centro del trio difensivo, con Freddi e Angella ai suoi lati. D’Alessandro e Rizzato agiscono sugli esterni. In mediana, conferme per Rizzo, che fa da frangiflutti davanti alla difesa, e Barillà, mentre la novità è la presenza di Armellino. In attacco, la coppia Ragusa-Campagnacci.

Pala oppone agli amaranto uno schieramento ermetico, un 4-3-2-1 con Cocco a fare da boa e  Foglio e Pacilli a rimpolpare il centrocampo in fase di ripiego.

SCIALBO PRIMO TEMPO – La formula dell’AlbinoLeffe funziona, complice anche una Reggina compassata. Gli amaranto conducono il gioco, ma la supremazia territoriale risulta sterile, non trovando sbocchi. Poca l’intensità e tanta la noia nel corso della prima frazione di gioco. Al 21’ il primo squillo del match, con un gran destro di Rizzo dalla distanza, che termina di poco fuori. Anche l’AlbinoLeffe tenta la via delle conclusioni da fuori con Taugurdeau: impreciso il francese. Troppo telefonato invece il tiro a giro di Armellino al 30’. Si tenta dunque la via delle palle inattive: al 34’ Freddi in spaccata non devia efficacemente una punizione di Emerson, mentre, tre giri di lancette dopo, Regonesi prova a sorprendere Belardi da posizione defilata, ma non inquadra lo specchio. Ci riprova Rizzo prima del rientro degli spogliatoi: la mira è da aggiustare. 

VERVE DALLA PANCHINA – Breda corre subito ai ripari nella ripresa con un doppio cambio: dentro Melara e Ceravolo, fuori D’Alessandro e Ragusa. I due neo-entrati danno subito una scossa e vivacizzano il match. Al 49’, Melara colpisce di tacco su corner, la difesa seriana salva sulla linea, sull’invitante tap-in Ceravolo spedisce a lato. Due giri di lancette dopo, sugli sviluppi di una punizione, Ceravolo ci riprova con una girata volante, chiamando agli estremi Tomasig. Anche Pala inserisce forze fresche: Hatemaj prende il posto di Corradi, poi Germinale subentra a Cocco. Mentre Breda si gioca il terzo cambio: Colombo rileva Armellino. Esauritasi la verve di inizio ripresa, comunque, il match torna ad appiattirsi.

BELARDI CONSERVA, CERAVOLO REALIZZA – A risvegliare gli animi intorpiditi ci pensa l’arbitro Di Paolo, che punisce con il rigore un contatto tra Freddi e Foglio all’ingresso dell’area. Ma Regonesi, presentatosi dal dischetto, deve fare i conti con Belardi, che dopo avere ipnotizzato Farias, dice no anche al bergamasco, evitando la doccia fredda. Si rammarica dalla panchina Pala, che inserisce Torri per Foglio. Dopo aver visto gli spettri della sconfitta – che avrebbe spento ogni velleità playoff –, la squadra di Breda vede la luce. E questa volta, deve ringraziare il direttore di gara, che concede un rigore anche alla squadra di casa per un contatto tra Lebran e Ceravolo avvenuto, in realtà, fuori area. Dagli undici metri, l’attaccante di Locri non sbaglia, decidendo così la sfida.

La zona playoff dista ancora cinque lunghezze, ma la Reggina non demorde. E martedì sera si torna in campo: contro il Verona, servirà un’intensità decisamente superiore. Anche perché, playoff a parte, quella con gli scaligeri è una sfida davvero importante per tutti i tifosi reggini.