TECNICI CONTRO - Breda contro Pala
BREDA:
Era una partita da vincere, per continuare a dare un senso a questa stagione. Il tutto con il medesimo atteggiamento visto già a Nocera e a Torino. Missione compiuta, senza offrire una grande prestazione, ma spinti dall'inerzia e dal generoso rigore concesso dall'arbitro Di Paolo, poi però trasformato da Ceravolo.
Il tecnico amaranto sceglie il 5-3-2, che vede il rientro di Emerson in difesa, D'Alessandro esterno destro, Armellino in luogo si di Colombo che di Melara affianco a Rizzo e Barillà e la coppia Campagnacci-Ragusa in avanti.
Nel primo tempo, la Reggina attacca prevalentemente sulla sinistra, con le sgroppate di un ottimo Rizzato, che trova poca collaborazione in un Campagnacci spento e fuori forma. Dietro, comunque, non si rischia nulla, anche per l'efficace lavoro in contenimento di Rizzo e Armellino, addetti a chiudere sui due trequartisti Pacilli-Foglio.
Ad ogni modo, il gioco latita, ma si vede che la mano del tecnico c'è nel conferire alla squadra la mentalità di chi deve chiudere e ripartire e comunque cercare di mettere sotto gli avversari.
In avvio di ripresa, Breda manda in campo Melara e Ceravolo, in luogo di D'Alessandro e Ragusa. La squadra adotta una sorta di 3-4-3, con il tridene "finto" Ceravolo (esterno d'attacco a sinistra), Campagnacci (al centro) e Melara (esterno alto a destra). Si vede decisamente più verve, data proprio dai giocatori subentrati, che creano le situazioni più pericolose. Al minuto 61, Breda richiama in panchina Armellino ed inserisce Colombo. In precedenza, Rizzo e lo stesso Armellino, hanno continuato anche nella ripresa in buon lavoro sui due trequartisti seriani.
Dopo la rete, la Reggina torna al 5-3-2, con Colombo a destra e Melara arretrato come interno di centrocampo, anche per una questione di debito di fiato.
Neanche gli ingressi di Germinale e Torri, impauriscono la Reggina e Breda può portare a casa i tre punti.
La condizione atletica non è quella ideale, ma la squadra è conscia del tipo di prestazione e di mentalità da attuare per finire in bellezza la stagione. VOTO: 6,5
PALA:
Da capire perché ha rinunciato a Previtali e Cissè. Sceglie un 4-3-2-1, con due trequartisti alle spalle dell'unica punta Cocco. La sua squadra combina ben poco, nonostante spesso i tre davanti non tornino a rinfoltire il muro celeste. Dunque, addio alle due punte
La difesa si rende protagonista di una buona prova, ma manca costantemente il passo del centrocampo. Nessuno dei tre mediani riesce a far cambiare marcia. La diga Rizzo-Armellino, chiude bene su Pacilli e Foglio, che provano a muovere le acque cambiando spesso posizione fra di loro.
Le cose più interessanti di vedono con la discesa di Foglio al minuto 69, che vale poi il rigore causato da Freddi.
Pala dopo il rigore fallito dai suoi, tenta il tutto per tutto inserendo Torri, ma i risultati sono sconfortanti.
Prova da non buttare via, ma la classifica piange e l'Albinoleffe ha un piede e mezzo in Lega Pro. VOTO: 5,5


