REGGINA: LA COMPETITIVITÀ DELLA ROSA E L’URLO DEI SENATORI
La convinzione secondo cui, anche tenendo conto degli usi recenti della maggior parte degli allenatori, in caso di gare ravvicinate si tenda a riservare il turnover per la terza partita, è stata spazzata via dalla lettura delle formazioni schierate, dalla quale si è scoperto l’avvicendamento di ben cinque elementi rispetto alla trasferta di Modica.
La sorpresa è stata poi acuita ripensando alle difficoltà affrontate dalla squadra in terra sicula, che dunque avrebbero potuto suggerire una gestione più prudente del gruppo onde evitare rischi inutili: la realtà ci regala invece una risposta piuttosto ovvia, ossia che alla fine, giustamente, è solo l’allenatore a poter avere il polso della situazione, ma soprattutto a poter, evidentemente, nutrire una fiducia assoluta su tutta la rosa a disposizione.
Si è parlato spesso, in questi anni, di profondità dell'organico, forse per fattori più legati alla quantità che alla qualità: la sensazione odierna è che questo gruppo sia realmente competitivo per gran parte dei suoi componenti, e ieri sera se ne è avuta una prima controprova attraverso un successo rotondo ottenuto tenendo a riposo i vari Acquadro e Abonckelet, ossia gli elementi che si erano maggiormente distinti per impatto e resa sul campo, seppur, e continuiamo a ripeterlo, l’ottimismo giustificato dovrà, almeno per un altro lasso di tempo, convivere con una saggia prudenza legata ad una stagione appena cominciata e che deve ancora scrivere il suo destino.
A rafforzare poi tale concetto contribuisce anche la cosiddetta vecchia guardia, ossia i “senatori” provenienti dalle passate stagioni che, seppur ricoprendo un ruolo non da assoluti protagonisti, almeno in questa fase, hanno prontamente approfittato dell’occasione ricevuta per urlare al mondo che ci sono anche loro a contribuire per il raggiungimento dell’obiettivo: oltre dunque alla conferma di un Rosario Girasole sempre più inamovibile, non abbiano potuto non notare un capitan Laaribi tra i migliori in campo ed il “solito” Domenico che, in una stagione per lui evidentemente difficile, ha la forza in pochi secondi di tornare alla ribalta grazie alla specialità della casa e spazzare via qualche residua ed infantile polemica di chi ancora oggi non trova di meglio da fare che applicarsi in dietrologie assolutamente inutili e fini a sé stesse.
Avevamo parlato ad inizio anno di un calendario iniziale da sfruttare, seppur le matricole affrontate abbiano comunque dimostrato, come era prevedibile, vivacità, entusiasmo ed animus pugnandi, e la missione è stata ampiamente compiuta, nonché arricchita da un primo posto solitario anche insperato considerando i pochissimi turni disputati, ma certamente da valorizzare in una fase in cui, solitamente, i valori espressi sono ancora estremamente livellati dalle fatiche di inizio stagione.
Gli stessi amaranto, a voler cercare il pelo nell’uovo, sono certamente perfettibili dato che si continua, unica piccola costante negativa di questo inizio torneo, a subire il primo pericolo sul risultato di parità, ma ovviamente ci sarà tutto il tempo per limare i particolari, ricordando altrettanto doverosamente che la porta reggina è ancora solidamente blindata nelle gare ufficiali, dato che, con tutto il rispetto per le altrui opinioni, continuiamo a ritenere decisivo in ottica del risultato stagionale finale.
Neanche il tempo di godersi il percorso netto che ecco arrivare, tra pochi giorni, il secondo impegno in trasferta nonché primo in terra calabrese, e che costituirà un nuovo banco di prova assai significativo sia dal punto di vista tecnico, per verificare se le differenze di rendimento tra dentro e fuori cominceranno a ridursi, nonché ambientale in un campo che le cronache attuali riportano in pessime condizioni e che ci riporta alla mente la sciagurata gara dello scorso anno, crocevia negativamente determinante nel vanificare la rimonta delle settimane precedenti e nel creare una “crepa” interna che non si è più riusciti a risolvere.
Sarò dunque l’ennesima occasione per ribadire un ulteriore distinguo con le precedenti esperienze, ma soprattutto per difendere e se possibile solidificare un primato, inutile negarlo, assai bello da ammirare, in attesa della successiva quaterna di gare che potrebbero, in maniera molto più attendibile, dare un primo indirizzo al campionato.


