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L'ANGOLO DEI TIFOSI - I vostri messaggi a Foti e GiacchettaTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
mercoledì 19 settembre 2012, 21:30L'angolo dei Tifosi
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

L'ANGOLO DEI TIFOSI - I vostri messaggi a Foti e Giacchetta

Ecco altre mail di voi tifosi.  Per continuare a inviarci i vostri messaggi, l'indirizzo di posta elettronica di riferimento è supporters@tuttoreggina.com

Buonasera,
sono tifoso da decenni e vedo soffrire anche altri tifosi come me. E' vero la Reggina non ha il budget come tanti altre squadre e la gestione viene fatta dal Presidente nel modo professionale. Ma negli ultimi 4 anni il calciomercato della Reggina è diventato confuso e disastroso. Sono stati ceduti giocatori come Puggioni (per quattro denari), Belardi. Dopo la cessione si va in cerca di portieri nel modo disperato. Si offrono alla fine i contratti a portieri che sarebbero forse buoni per la panchina. Belardi chiedeva qualche Euro in più? Logicamente con quelle Referenze. Ma tante volte è buono investire su giocatori con funzioni chiave (affidabili). Così gli abbonamenti aumentano e dei denari ritornano. Poi si pretende di acquistare la Serie A, e fare sognare i tifosi ma con i dilettanti non ce la faremo di sicuro. Sig. Presidente Lei cosa ne dice sulla strategia di mercato dei suoi/ns. portieri? Non sempre si va avanti con colpi di fortuna ogni tanto si deve anche investire nel modo strategico. Cosa che negli ultimi anni è stata trascurata. Alla fine si cerca un peccatore ed è sempre l'allenatore che si manda a quel bel paese. Riguardo la situazione dei giocatori con salario molto alto per questi tempi di crisi della Reggina:  Caro Presidente, la posso capire. Ha fatto il possibile per cederli e non ha funzionato. Nella vita non va sempre tutto bene oppure come uno se lo aspetta. Non capisco come la Reggina  (Lei) si può permettere di tenere fuori rosa un giocatore come Bonazzoli (manco il Milan farebbe una cosa del genere se ci sono fossero con Gattuso oppure Pato). Bonazzoli è il nostro Pato oppure il ns. Seedorf oppure il ns. Gattuso. Si vede che i soldi ci sono ancora a sufficienza nella Reggina? Smetta di fare il "Mobbing". Si andrà a vendere a Gennaio. No? I giocatori fuori rosa diventano non interessanti per il mercato. Chi acquista giocatori non in forma? Forse la Reggina. Speriamo di acquistare il 7° posto se tutto va bene.
Forza Reggina e saluti

Emmanuele

Seguo con attenzione la vostra rubrica.
Purtroppo sono costretto, per questioni di lavoro, a seguire poche partite durante l'anno.
Finalmente Foti ha detto quanto dovevano dire in tanti: le società calcistiche devono cambiare metodo. Il lavoro sui giovani non paga subito, ma pagherà.
Attribuii un grosso errore a Foti nel momento dell'ultima discesa in Serie B. Quella era l'occasione in cui confermare Puggioni, portiere che aveva fatto bene in A, dare spazio ad Adejo che aveva giocato bene come terzino destro, provare Stuani come titolare.
Invece, arrivarono il grande CASSANO (con tanti Olè dei tifosi più sprovveduti), Buscè, Volpi e Bonazzoli. Il tutto condito dal grande bluff Novellino.
In quel periodo seguivo molto la serie B (soprattutto con la Reggina in A). Ahimè, avevo preannunciato la disfatta di quell'anno. Gli errori di una stagione si protraggono e creano effetti domino sulle altre, ma ci può sempre essere un'inversione di tendenza. La nota negativa di quest'anno non è Bonazzoli fuori rosa.
L'errore di quest'anno è lo stesso dello scorso anno: non avere una sicurezza fra i pali. Baiocco è un ottimo portiere e lo dicono le statistiche siracusane. Lo affermo nonostante la paperonzola di Verona. Il problema grosso è che Baiocco non gode della fiducia della società. Se tu poni sempre in discussione il ruolo di portiere, non puoi pretendere che si dimostri sicuro. Diciamo a questo ragazzo (o a Facchin se si preferisce lui): "Tu sarai il nostro numero 1 per tutta la stagione" e vediamo i frutti. L'altro grosso problema è l'assenza totale di un regista. Forse con un utilizzo costante di Sarno e Bombagi si può ovviare al problema. Forse il reintegrato Castiglia potrà dare una mano. La difesa, al momento in cui il portiere avrà acquisito sicurezza, farà bene.
Io, avrei tenuto emerson per farlo giocare a centrocampo... lo dico dallo scorso anno.

Vittorio

Buonasera,
vi scrivo da Milano e ringrazio la redazione per questo spazio che regala a noi tifosi. Un dato è certo! la gente che abita a  Reggio si è disamorata della Reggina, mentre noi che viviamo lontani, ogni qualvolta la squadra gioca al nord, la seguiamo e trepidiamo nei vari stadi. Ora quale sia il motivo di tutto ciò è inspiegabile. E' vero che il presidente in questi anni ha commesso degli errori e certamente ne commetterà ancora, come tutti quelli che operano nelle varie aziende e non solo; ma ricordiamoci che pur nella realtà sociale ed economica reggina è stato l'artefice di 9 anni di serie A, quando piazze come Verona, Bologna, Napoli, Venezia, Genoa, Torino ecc...per vicissitudini varie erano nei campionati inferiori EPPURE la gente era SEMPRE lì a sostenere e ad incitare la squadra (magari anche ad insultare il proprio presidente), mai facendo mancare l'appoggio a quei colori che hanno rappresentato (per quella gente lì) uno scopo di vita. Invece a Reggio siamo... naif...e attaccati alla maglia SOLO quando le cose vanno bene!! Il mio apprezzamento ai 2000 abbonati che pur, magari, criticando l'operato della società, sono presenti sugli spalti del più desolato, triste, grigio stadio d'Italia a soffrire e gioire per il più bel colore del mondo l'AMARANTO!!!!!! proporrei al presidente allorquando torneremo in A di confermare se non addirittura abbassare il prezzo degli abbonamenti per questi magnifici tifosi, facendo pagare il giusto prezzo per tutti gli altri....naif!!!LA REGGINA CHIUNQUE SIANO I DIRIGENTI SI AMA!!
Ringrazio per lo spazio e spero che il mio sfogo sia compreso dai più e che presto possa essere smentito.
FORZA REGGINA!!

Mimmo

Egregio Direttore,
Da tifoso appassionato della Reggina chiedo pubblicamente le dimissioni del responsabile area tecnica Simone Giacchetta. Dopo le sue recenti esternazioni apparse su questo sito (e non è la prima volta) in cui lo stesso direttore responsabile (evidentemente parla anche a nome della società) ha dichiarato che gli obiettivi della Reggina sarebbero quelli di mantenere la categoria, nonchè la valorizzazione dei giovani (Ma va? Che novità?) destano preoccupazioni ed instabilità e mancanza di stimoli, non solo da parte dei giocatori della Reggina, ma nell'ambiente reggino tutto, che viene ancora per l'ennesima volta mortificato e deluso. A tal proposito, ogni ulteriore permanenza di Giacchetta nel mantenimento del posto delicato che occupa all'interno dei quadri dirigenti del sodalizio amaranto, rappresenta una minaccia costante verso quei  traguardi e sogni legittimi di puntare in alto, dei quali la stragrande maggioranza dei tifosi reggini (compreso il sottoscritto) e sparsi in tutto il globo terrestre, ci credono sempre e comunque.
Il nostro grande condottiero, mister Davide Dionigi, non si lasci condizionare da tutte queste esternazioni fuori luogo che ogni tanto sparano a vanvera a livello dirigenziale, ma vada per la sua strada, cosi come sta facendo brillantemente ogni giorno sui campi del Sant'Agata, infondendo e trasmettendo quella fiducia e quello spirito vincente a Rizzato e compagni.
Inoltre vorrei dire al sig. Giacchetta, che qualche anno fa, negli ultimi due campionati trascorsi di serie B, delle compagini neo-promosse-matricole (e sottolineo matricole) come il Cesena ed il Novara, pur non essendo partite alla vigilia dei rispettivi campionati quali pretendenti alla promozione in serie A (non essendo oltrettutto sulla carta tra le favorite) le stesse riuscirono (la prima per via diretta, il Novara tramite i play-off) a raggiungerla meritatatamente sul campo: indipendentemente da ogni possibile previsione e valutazione tecnica, affrontando entrambe ogni gara con lo spirito giusto di vittoria, senza se e senza ma, lasciando che il vero giudice fosse il terreno di gioco. Il pallone è rotondo si sa, e dunque anche la Reggina può e deve farcela a puntare in alto ai massimi traguardi, a quel sogno da tutti ambìto che si chiama serie A (meno che dal sig. Giacchetta e qualche altro; dichiarare certe cose e certe amenità, gettando la spugna già dal mese di settembre, suona come un tradimento ed una resa anticipata, frutto di una semplicioneria assoluta da parte di chi occupa posti di responsabilità che non dovrebbero fare, se avessero avuto un minimo di orgoglio e dignità. La Reggina a mio modo di vedere, per quanto visto sul campo in queste prime uscite, per quanto visto circa gli atteggiamenti tattici ed il tipo di gioco propositivo adottato da mister Dionigi denota come, a prescindere da tutto, la Reggina abbia le carte in regola per giocarsela con chiunque,in casa ed in trasferta, non essendoci nel torneo cadetto, nè il Real Madrid, nè il Barcellona, nè qualsivoglia altra squadra blasonata che possa impensierire sul campo chicchessia. Men che meno la Reggina di Davide Dionigi. Senza contare che a Gennaio si apre l'altra sessione di mercato, e se necessario, con qualche ulteriore innesto mirato, rafforzare la squadra per essere ancora protagonisti e non comparse. Si lasci lavorare con serenità il mister e i calciatori amaranto,senza condizionamenti di sorta, in nome dello spirito vincente che li contraddistingue. Chi non è daccordo si faccia da parte.
Gianfranco

Seguo la Reggina dal 1962!!. Ho continuato a seguirla anche quando sono andato via da Reggio per ragioni di lavoro, ad inizio anni '70. Attualmente risiedo con la mia famiglia a Castelfranco Emilia. Vi chiedo un  po' di spazio per avere la possibilità di esprimere da "tifoso esterno" che ha seguito la squadra in occasione delle trasferte al Nord e che adesso la vede attraverso Sky il più vivo disappunto in ordine ai campionati degli anni scorsi, con particolare riferimento anche a quello appena iniziato. Non ci siamo per niente: il tifoso sa bene delle difficoltà economiche che stiamo attraversando a causa della crisi in atto(ci sono famiglie che non arrivano a fine mese) ma qui si tratta di mettere a fuoco delle situazioni che si trascinano da un po' di tempo. Andando a ritroso:

1)Emerson utilizzato convenientemente, a Livorno sta offrendo un contributo di rilievo alla sua nuova società. Già dopo le prime due o tre partite del campionato scorso speravo che prima o poi potesse essere provato a centrocampo....mai successo!
2)avevamo il problema portiere e non siamo stati capaci di confermare Belardi....vedasi come ha giocato a Terni nell'ultimo turno di campionato
3)il vivaio è molto importante ma deve essere ricondotto ad un numero adeguato di giocatori. Troppi elementi determinano significativi oneri gestionali. Si eviti, inoltre, di fare venire dall'estero e da paesi lontani ragazzi che poi non si sa che fine fanno. Ogni tanto leggendo le cronache sportive compare un nome straniero mai sentito prima.
4)le cessioni di giocatori importanti, pensiamo a Bianchi, Mozart, Paredes, Leon, Pelizzoli, Puggioni, Jranek, Stovini, Tedesco, Di Michele, Acerbi, Nicolas Viola, Missiroli, Costa, Lanzaro,Cirillo, Valdez, Tognozzi, Vigiani,Corradi e altri che avrò sicuramente dimenticato hanno prodotto entrate significative sotto il profilo economico. Oggi, di conseguenza, pur tenendo conto degli oneri sopportati in ogni stagione,si sarebbe potuto fare di più, come altre piccole squadre della serie B.
Non vogliamo, noi tifosi che viviamo al Nord, sentire espressioni del tipo "identità...", "valori...." in quanto assolutamente inopportune.
Mi fermo, ed è forte l'auspicio di potere vedere una Reggina bella come in passato se,attraverso le prefate considerazioni ed altri accorgimenti, vengono adottate  opportune iniziative per migliorare.
In attesa di un eventuale cenno di riscontro, ringrazio per l'ospitalità nell'"angolo dei Tifosi" ed invio a tutta la redazione gli auguri migliori di buon lavoro.
Forza Reggina !!!

Andrea

Buonasera,
oggi qui a Torino a pranzo ragionavo con un altro fedelissimo amaranto. Abbiamo convenuto alla fine che è meglio seguirla quest'anno la squadra. Mille difficoltà, tante polemiche, molte delusioni... ma siamo in B, cioè nella (vice) elite del calcio. Tante squadre, soprattutto nel sud, sono crollate davanti a gestioni creative e collassi economici. Le dichiarazioni degli ultimi tempi, l'evidente tendenza a non voler approdare a Reggio da parte di quasi tutti i giocatori altrui, le tensioni, la mancanza di tifosi... temo che siano tutti sintomi più o meno evidenti di una caduta neanche troppo a sorpresa. Allora, sì che sarebbe difficile adattarsi, dopo anni tra A, B e mal fosse andata C.
La società ha ufficialmente esposto le proprie difficoltà, dopo tanta nebbia. Le difficoltà vengono da lontano e forse ora qualcuno capisce a ritroso la storia degli ultimi anni. Io quest'anno quando potrò andrò allo stadio e le partite cercherò di vedermele tutte. Proteggo questo presente, forse è il modo migliore per godersi la domenica.

Max