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SALA STAMPA - Le voci dei protagonisti. Foti e Dionigi: «Questa è la strada da percorrere»
sabato 29 settembre 2012, 17:14Le partite
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com
fonte Radio Touring

SALA STAMPA - Le voci dei protagonisti. Foti e Dionigi: «Questa è la strada da percorrere»

Il presidente: «Anche il pareggio ci starebbe stretto». Il tecnico: «Questo è l'assetto migliore per noi»

SERENA

Era difficile ma troppo importante fare risultato, bisognava invertire la rotta dopo 3 sconfitte ed è stato fatto. Un po’ contratti soprattutto nel primo tempo. È stata una settimana difficile dal punto di vista nervoso. L’importante oggi è aver vinto e non aver preso gol. Sansovini è importante, ha nelle sue corde tanti gol. Noi dobbiamo crescere, migliorare. Anche oggi c’era un giocatore in campo rispetto alla passata stagione.

Le ripartenze della Reggina? Non riuscivamo a stare corti. Dovevamo stare più alti coi centrocampisti e di conseguenza con la linea dei difensori. Gli abbiamo dato modo di sfruttare una delle loro caratteristiche, la velocità. Abbiamo sistemato la situazione nella ripresa. La Reggina è venuta a fare la sua gara, una squadra giovane, frizzante. Ci vuol tempo, ma sappiamo che il tempo è il nemico numero uno degli allenatori. Ha dimostrato intelligenza Davide (Dionigi, ndr), sta cercando la soluzione per far rendere al meglio i suoi ragazzi. L’arbitro? Mi sono ripromesso di non parlare degli arbitri e non lo farò, fanno un lavoro difficilissimo.
 

DIONIGI

La sconfitta la prendiamo sul primo tiro preso al 60’. Partita preparata perfettamente, abbiamo avuto tre occasioni per passare in vantaggio, è una squadra che gioca bene al calcio al di là del modulo ma che dopo raccoglie niente. C’era un calcio di rigore clamoroso. Cosa c’è da commentare? Gli episodi fanno la differenza.

Il cambio tattico? L’ho deciso perché volevo dare imprevedibilità alla manovra. Credo sia stato fatto bene, ma raccogliamo poco. Ci sta che concedi per 10’ campo agli avversari, il problema è che prendi gol su calcio d’angolo.

Speriamo sia un punto di partenza per questi ragazzi, manca quel coraggio in più per osare e vincere le partite. Penso che questo sia l’assetto migliore, purtroppo non abbiamo le caratteristiche per giocare con le mie idee. L’arbitro? Goian andava buttato fuori, poi c’era il calcio di rigore che a parti invertite avrebbe dato. Novara e Livorno? È meglio giocare adesso contro squadre forti.

Viola? Ha preso una botta alla caviglia col Lanciano. Mario (Comi, ndr) con le due punte è un po’ penalizzato. Penso si siano mossi bene sia Fischnaller che Ceravolo. È un periodo un po’ negativo come sfortuna, dobbiamo guardare avanti.

Baiocco? Mi è piaciuto, è stato sicuro come deve esserlo un portiere. Pian pianino si intravedono cenni di miglioramento.
 

FOTI

Loro sono riusciti a fare gol su un’indecisione nostra su un calcio piazzato. Abbiamo avuto tre occasioni costruite, su una abbiamo preso un palo. Siamo rimasti in un’inferiorità numerica pazzesca, perché già il primo giallo era eccessivo, la seconda ammonizione la ritengo fuori da ogni regolamento del calcio italiano. Credo che bisogna stare zitti, pedalare, abbiamo capito che questa può essere una strada da percorrere. È una squadra a cui non puoi dire niente se non chiedere più attenzione. Una squadra che se ci crede è nelle condizioni di fare il suo campionato.

Oggi ci sono state delle cose evidenti, che tutti quanti debbono riconoscere: già il risultato di parità forse andava stretto alla Reggina. Ceravolo e Fischnaller possono creare a disagio a qualsiasi tipo di difesa. È andata così, non bisogna abbassare la testa ma rendersi conto che questa è la strada, quindi cercare di spingere un po’ di più.

Dopo 7 partite, alla fine sono 5 i punti conquistati, una media che non porta a nessun risultato perché così rischi di arrivare nelle ultime posizioni. Dietro e in mezzo al campo credo che la squadra abbia fatto una buona prestazione. Sarà sempre il campo a determinare il risultato tranne quando, come oggi, si aggiungono decisioni non corrette.

Il 10 ottobre ci confronteremo al Tnas, vedremo se verrà riconosciuta la nostra serenità.

DI BARI

Io non riesco a commentare una partita del genere, impossibile perdere una partita così. Quando si creano 3 palle gol nette e non si fa gol si fa dura. Ho tanta rabbia in corpo. Che vuoi dire alla squadra? È una squadra che lotta, non so neanche nei panni del mister che farei. Non so che dire. Il 3-5-2? Sicuramente ci dà più copertura e siamo bravi nelle ripartenza. Abbiamo giocato bene anche col 3-4-1-2. Non è un problema il modulo, è un problema mentale. Si fa dura, quando perdi partite così bisogna stare zitti e pedalare. Le nostre responsabilità sul gol? Non so chi fosse in marcatura. Io ero dall’altra parte. Uno può fare gol su bravura sua, ma prendere gol così… Sarei comunque falso a dare colpe. Dobbiamo stare più attenti. Io vedrei stretto pure il pareggio. La preoccupazione c’è. Non è che le squadre ci mettono sotto, lottiamo contro tutti ma raccogliamo niente. Bisogna dare ancora qualcosa in più. Le due partite in casa? Dobbiamo cercare di fare risultato, ci serve per la classifica e il morale.