FOCUS LANCIANO - I rossoneri vogliono continuare a sognare
Vietato sottovalutarli. Magari i nomi non fanno paura, ma era così anche l’anno scorso quando, inaspettatamente, si qualificarono ai playoff, vincendoli e conquistando una storica promozione in serie B. La Virtus Lanciano è infatti una new entry del campionato cadetto. E l’obiettivo della società guidata dalla presidentessa Valentina Maio non può che essere difendere coi denti questa categoria.
LA PROMOZIONE – Un traguardo storico, si diceva, atteso per 88 anni dalla città. Il 10 giugno 2012 è una data che rimarrà scolpita negli annali della società frentana. Dopo aver avuto la meglio sul Siracusa di Baiocco nelle semifinali playoff, il Lanciano, all’ultimo ostacolo, deve vedersela col Trapani - seconda forza della Prima divisione girone B - di Giacomo Tedesco. 1-1 all’andata in Abruzzo, la serie B passa dunque dal “Provinciale” di Erice. Inizio assolutamente in salita per i rossoneri: dopo appena due giri di lancette gli abruzzesi vanno sotto e dopo 10’ rimangono in dieci. Pavoletti (ora cannoniere del Sassuolo) dà il “la” a una clamorosa rimonta, completata da Sarno e Margarita. E Lanciano sogna, 10mila tifosi fanno festa in città…
GAUTIERILANDIA – I supporter, la società e gli addetti ai lavori non hanno dubbi: il vero artefice di quello che, per una realtà come Lanciano, rappresenta un vero miracolo sportivo, è Carmine Gautieri. Uno Zeman boy che, nelle poche precedenti esperienze non aveva fatto benissimo. Inizia con un esonero al Potenza, poi una salvezza con l’Olbia, mentre viene sollevato dall’incarico di tecnico degli Allievi nazionali dell’Empoli pochi giorni dopo la nomina. Il destino vuole che, un mese dopo, arrivi la chiamata del Lanciano. Con la promozione l’ex ala della Roma dà una prima svolta alla sua carriera, si guadagna i complimenti del maestro boemo e soprattutto la conferma della Maio: a fine stagione, infatti,rinnova per due anni. Da buon “adepto” di Zeman, Gautieri è un allenatore che mastica pane e 4-3-3.
Curiosità: Gautieri finora non ha mai incontrato gli amaranto da tecnico, ma lo ha fatto da calciatore. Prima con la maglia del Piacenza (andando anche a segno nel ritorno del secondo turno di Coppa Italia, disputatosi il 27 ottobre 1999, in cui gli emiliani la spuntarono per 2-0) e poi con quella dell’Atalanta (a segno in Reggina-Atalanta 1-1, del 24 novembre 2002). Con la maglia orobica ha anche disputato lo spareggio salvezza della stagione 2002-2003, in cui la spuntarono i calabresi.

FORMAZIONE BASE – Leali sembra essersi ormai guadagnato i galloni da titolare in porta. Nell’ultima gara contro il Grosseto ha debuttato il terzino scuola Atalanta Almici, con conseguente spostamento di Aquilanti al centro della difesa, in coppia con Amenta. Ma con Aquilanti a destra, il partner di Amenta può essere Rosania. Come terzino sinistro gioca stabilmente Mammarella. Occhio alle sue punizioni, visto che è già andato a segno contro il Padova. L’ex Salernitana si fa rispettare anche in fase di spinta. In cabina di regia si contendono il posto Paghera e il più esperto D’Aversa. Come mezz’ali Di Cecco ha trovato continuità d’impiego, Vastola e Volpe si contendono l’altro posto. Il francese Fofana è il centravanti del tridente: non proprio un bomber di razza, ma va comunque controllato bene perché non dà punti di riferimento. Falcinelli e Turchi gli attaccanti esterni. Ma anche Vincenzo Pepe ha possibilità di giocare.
UN OCCHIO AI NUMERI – Il Lanciano ha attualmente 3 punti (quindi uno in più degli amaranto, fermi a 2 per la penalizzazione), frutto di 3 pareggi. Come la Reggina, hanno rimediato 2 ko, mentre sono alla ricerca della prima vittoria stagionale. Andando a segno su rigore contro il Grosseto, Fofana ha interrotto il digiuno delle punte. Con 6 reti subite (di cui 2 in trasferta), la difesa rossonera non è certo imperforabile. 4 i gol segnati da un attacco, come si diceva, poco pungente. Ed è questo il problema principale della squadra di Gautieri. A timbrare il cartellino sono stati finora Mammarella, Di Cecco, Paghera e Fofana. Hanno giocato tutte e 5 le partite Aquilanti e Mammarella (485’ per entrambi), oltre a Di Cecco e Volpe. Un solo rosso, rimediato da Turchi. 11 i gialli (come per la Reggina).
GLI EX – Come ricordavamo sopra, Vincenzo Sarno ha militato nel Lanciano nella scorsa stagione. Chiuso a Reggio, è approdato in Abruzzo lo scorso gennaio, dando un contributo fondamentale alla promozione della squadra di Gautieri: 11 presenze, più 4 nei playoff, condite da 2 reti decisive. Tra le fila dei rossoneri milita invece Ilyas Zeyulaev, che la Reggina prelevò dalla Juventus nel gennaio 2005. Ma in amaranto, l’attaccante uzbeco si è visto poco: solo due presenze in A in quella stessa stagione. In seguito ha girovagato in prestito tra Crotone, Genoa, Vicenza per poi passare definitivamente al Verona.


