L'ANGOLO DEI TIFOSI - Le mail dopo Padova
Ecco le mail che abbiamo ricevuto da voi tifosi, in merito alla gara contro il Padova. Prima e dopo il Lanciano e in qualsiasi altro frangente, potete continuare a scrivere le vostre considerazioni, scrivendo all'indirizzo supporters@tuttoreggina.com:
Ho scritto nei giorni scorsi all'"angolo dei tifosi" e ringrazio per l'ospitalità che ho avuto modo di riscontrare.
Vi prego di accogliere anche queste ultime considerazioni scaturite al 90° della partita con il Padova.
Ciò che si è visto oggi è la conferma puntuale di quanto da più parti osservato in occasione delle partite precedenti le quali hanno messo a nudo le precarietà del reparto difensivo, del centrocampo e dell'attacco.
Difesa e centrocampo
Forse nel mercato degli svincolati qualche elemento per il centrocampo, magari anche uno, che sappia dare ordine e tempi si potrà trovare in attesa di fare meglio.
A proposito non andava bene Stovini che noi conosciamo bene e che da svincolato è stato ingaggiato dal Brescia?
Con la partita di oggi sono otto le reti subite in cinque partite. C'è di che preoccuparsi avendo un campionato ancora tutto da giocare.
Attacco
Non conosco i motivi della reale incomprensione, che non è ammissibile nè giustificabile agli occhi dei tifosi e di una intera città e che non possa essere ricomposta in tempi rapidi, emersa tra Bonazzoli e la società, nelle persone dei più alti responsabili. Anche oggi la squadra ha dimostrato che è povera di qualità al centro dell'attacco. Quanti tiri in porta? Ricordiamo che con Atzori allenatore, Bonazzoli segnò ben diciannove reti fino alla partita play off con il Novara.
Dal di fuori, molte cose non si possono sapere ma solo immaginare. Quando ci sono delle conflittualità o delle vertenze le fasi di stallo si possono risolvere con senso di responsabilità, con il dialogo costruttivo e con il ricorso a quei valori, in vero di questi spesso si parla a sproposito, che non devono mai venire meno nei dirigenti e nei responsabili di qualsivoglia azienda.
E' eccessivo chiedere per la terza volta consecutiva il ridimensionamento delle competenze stabilite in contratto con il citato giocatore. Non c'è alcuna norma di diritto in nessun paese democratico al mondo che non riconosca quanto stabilito in un negozio giuridico. In ogni caso per un solo elemento, peraltro il più anziano della squadra, poteva sempre farsi una eccezione e gli altri giocatori poco più che ventenni e per la prima volta in serie B non avrebbero avuto nulla da ridire. Perchè non si è fatto? c'è forse dell'altro? E' proprio impossibile riportare ad equità tale contratto tenendo nella giusta considerazione le rispettive posizioni senza nocivi irrigidimenti ma con la buona volontà di risolvere esaustivamente il problema di cui tanto si è parlato? La squadra ne trarrebbe vantaggio, potrebbe fare meglio e richiamare più tifosi allo stadio.
Che, vuoto come si presenta adesso, dà profonda tristezza e fa pensare pure ai minori introiti registrati dalle casse della Società.
L'allenatore,poi, per come si sta proponendo è giusto che abbia un tale elemento nel reparto avanzato.
Se si vuole fare la serie B, in campo devono scendere giocatori di categoria con, al massimo, tre o quattro provenienti dalla Lega Pro.
Senza nascondersi dietro il dito, la Società intervenga immediatamente e ponga rimedio a ciò che essa stessa ha determinato.
Reggio Calabria deve avere almeno una buona serie B (non si pretende la serie A ad ogni costo), vuole chiarezza e gestioni manageriali moderne e dinamiche.
Non avere presente tutto questo rende ancora più complesso il lavoro dell'allenatore esponendolo a difficoltà di risultati. Dionigi non lo merita certo!
In ultimo a questo punto,non sarei sorpreso se qualche tecnico che nella Reggina ha avuto risultati molto modesti dimostri altrove di poterne raggiungere di migliori.
Se così, si dovrebbe agevolmente capire perchè.
E senza le tanto auspicate, efficaci e stabili correzioni di rotta, in futuro avremo ancora più casi di giocatori che rifiutano la destinazione Reggina.
Andrea Benedetto
Buongiorno
dopo la partita vista ieri contro il Padova nutro seri dubbi sulla preparazione tecnica del tanto decantato allenatore Dionigi.
Il presunto allenatore, con una squadra, che ormai conosciamo! , in netta defaillance in tema di gol e caratura tecno - tattica , decide di sostituire un attaccante ( A. Viola ) con altro giocatore “ Bimbo-Fischnaller “ denominato “ attaccante “ ! , comunque di netta ed inferiore caratura tecnica, invece di incrementare l’attacco togliendo un difensore.
Allora, forse, sarà il Dionigi il problema vero di questa squadra ridicola , oltre la assurda ed infruttuosa gestione del solito Foti ?
Luigi
Buongiorno, volevo ringraziare la redazione per l occasione che date ai tifosi Amaranto. Ieri ho visto la partita con il padova e anche se siamo alla 5 giornata questa reggina rischia di fare i play out altro che play off!! portiere scarso che sia la colpa è della società che non ha soldi e proprio per questo la sto vedendo scivolare in un vortice oscuro.
Antonino
Buon giorno ragazzi di TuttoReggina. Meno male che ci siete voi per poter esprimere quanto è stato disgustoso vedere la partita Padova - Reggina di ieri pomeriggio. Ero uno di quella ventina (scarsa) di ragazzi andati presso il nostro settore dello stadio padovano.
Ieri è andata male...e poteva sicuramente andarci peggio! E' brutto da dire, ma se và bene ci salviamo senza patire. La nostra squadra è giovane, lenta, impacciata...a volte non sanno manco a chi dare la palla! Credo che ieri, l'unico a meritare un 6 sia stato Sarno, partito dalla panchina. E credetemi, il Padova è sicuramente più scarso di noi. Mi chiedo come faccia il nostro Presidente a non vedere che Ceravolo non gira per nulla, che a metà campo soffriamo ogni volta, che in difesa manca un leader vero (PS Stovini era a pramentro ZERO), e che stiamo giocando perennemente senza un portiere. Baiocco non è da serie B.
Logico che noi tifosi ci sentiamo traditi da Lillo....inutile negare che la nostra realtà è piccolina rispetto alle altre...ma tutti i soldi delle nostre cessioni illustre, dove sono andati a finire???
Speriamo solo di riuscire a ritornare a i fasti di un tempo..perchè noi reggini, e la Reggina in primis, ci meritiamo tutte le soddisfazione avute in passato.
Un abbraccio a tutti
Forza Reggina
Luigi
buongiorno ho visto la partita anzi scusate la non partita giocata e x questo da tifoso sono veramente deluso dal mister prima di tutto che fino adesso non ha mantenuto le premesse che la reggina se la sarebbe giocata con tutti e se le premesse sono quelle viste a Padova c'é da stare poco allegri. giocatori inesistenti senza carattere, mi sa tanto che dobbiamo veramente preoccuparci però non voglio parlare della specie di società, paghiamo giocatori per tenerli fuori rosa e prendiamo giocatori non adatti alla causa e poi si lamenta dei costi che sono aumentati e perforza signor foti se si gestisce male una società questi sono i risultati disastrosi. comunque che dio c'é la mandi buona forza reggina
rocco
Spett. Redazione,
La mia opinione sulla sconfitta della Reggina a Padova è dovuta per due motivi: 1) Fattore psicologico; 2) Errore tattico del mister Davide Dionigi.
Per quanto riguarda il fattore psicologico nella mente dei calciatori, io credo che abbiano influito e non poco le ultime uscite a mezzo stampa della premiata Ditta Foti-Giacchetta: -
- 1 a) Il presidente Foti quando qualche settimana fa ha esternato per mezzo del Corriere dello Sport il suo piangersi addosso e senza cognizione di causa per quanto concerne gli ingaggi e le condizioni contrattuali dei calciatori amaranto. Esternazioni che hanno molto probabilmente scaricato gli stimoli combattivi sul campo a Rizzato e compagni.
- 1 b) Simone Giacchetta, nell’ormai famoso suo intervento contraddittorio e controproducente a Telereggio e da voi pubblicato su “TuttoReggina” laddove, quasi a voler indossare i panni del mago Zurlì, si è dimostrato non all’altezza, come ho già avuto modo di dire, e nella misura in cui ha posto dei limiti e dei paletti alla squadra senza sapere ancora ciò che nel prosieguo del campionato gli atleti amaranto riusciranno a dimostrare realmente sul campo da qui alla fine del campionato.
2) Davide Dionigi: Evidentemente, le dichiarazioni settimanali del duo Foti-Giacchetta hanno scosso e non poco anche il mister ( e lo si è visto dal suo volto spento alla vigilia della gara) disorientandolo a tal punto che il suo modulo 3-4-3 che stava amalgamandosi e stava prendendo corpo alla grande, era funzionale al gioco ed al risultato (vedi partite di Modena in coppa italia, vedi gara interna contro la Pro Vercelli ecc.) e mi stupisco molto dell’errore tattico commesso ( anche se sbagliare è umano e serve anche a crescere ed a fare meglio ). Il tecnico amaranto a mio modo di vedere, avrebbe dovuto riproporre inizialmente la formazione tipo, cui eravamo abituati a vedere scendere in campo, soprattutto nell’out destro sulla linea del centrocampo dove D’Alessandro per me non è all’altezza di soffiare il posto a Melara, cosi come non era necessario imbottire il centrocampo con un centrocampista in più (Hetemaj) (magari a Verona si, sarebbe stato logico non avendo a disposizione i trequartisti di ruolo) andando a disturbare la zona di campo di Barillà, il quale non ha le doti tecniche per adattarsi (salvo alla bisogna) in posizione avanzata di rifinitura a supporto delle punte. Barillà rende di più in fase agonistica di spinta e di interdizione sulla linea mediana del campo, con licenza di avanzare solo in fase attiva dinamica ( e non statica) del contropiede amaranto nell’ottica degli schemi tra i collegamenti tra centrocampo ed attacco. Conseguentemente, Sarno è una pedina importante ( i fatti parlano da soli) per questa squadra ed avrebbe dovuto giocare sin dal’inizio nel tridente offensivo.
E’ talmente importante Sarno nel suo gioco funambolico di disturbo alle difese avversarie, che vanno spesso in tilt ed in difficoltà, a tal punto che si aprono gli spazi per gli inserimenti di Comi e degli altri compagni di reparto.
Ecco, io sostengo: siccome Re Davide è persona intelligente, preparata, attaccato come pochi ai colori ed al popolo amaranto, saprà come fare per non farsi più condizionare dalle esternazioni fuori luogo ed impertinenti - dei dirigenti di cui sopra, preposti ad occuparsi meglio di altro (magari farebbero bene a fare di tutto nelle sedi opportune per vincere il ricorso presentato al Tnas, al fine di riprenderci i 3 punti di penalizzazione a tavolino, che di certo non meritavamo e non meritiamo di subìre) – io sono sicuro che con Dionigi al comando la Reggina (se incoraggiata e sostenuta dai tifosi) stupirà tutti e porterà a casa spettacolo e risultati.
Distinti saluti
Gianfranco Tauro
buongiorno e complimenti per il sito.
la partita di ieri( e non solo) ha evidenziato la pochezza di questa squadra purtroppo il problema portiere e' evidente e la difesa ne risente troppo non c'e nessuno che sappia costruire e questo fa si che l'attacco giri spesso a vuoto, troppi i giocatori a centrocampo con caratteristiche simili e quindi anche i cambi risultano inutili. in generale mi attendo un'annata dove avremo molte difficolta' nel salvarci altro che play off. dionigi potra' fare ben poco con questa squadra, purtroppo i problemi sono
societari ogni anno si tende sempre a indebolire e non a migliorare la squadra con scuse varie. comunque sempre forza reggina.
leo binago
Grazie per lo spazio che ci dedicate.Sono un tifoso di quelli malati per la reggina ,ma anche io come tanissimi altri comincio un po' ad annoiarmi per tutto quello che sta succedendo intorno alla squadra, non esiste piu' una societa' all' altezza di fare
Vincenzo


