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TECNICI A CONFRONTO - Dionigi, dopo un lungo digiuno contava vincere. Tesser al Granillo non sorrideTUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
sabato 6 ottobre 2012, 22:15Le partite
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com

TECNICI A CONFRONTO - Dionigi, dopo un lungo digiuno contava vincere. Tesser al Granillo non sorride

DIONIGI, voto 6

Conferma il 5-3-2 e dieci undicesimi della squadra scesa in campo a La Spezia. Unica novità Rizzo, che prende il posto dello squalificato Armellino e viene preferito a Melara. In attacco, confermata la coppia Ceravolo-Fischnaller. Sarno e Comi partono ancora dalla panchina, Viola rimane fuori per scelta tecnica. La squadra scende in campo cercando di recitare, anche in casa, un copione ben preciso: provare a tenere botta dietro e sfruttare l’eventuale profondità concessa dalla squadra avversaria. Dionigi ha ormai detto a chiare lettere che questo è il sistema di gioco ideale per questa Reggina, priva di uomini esperti e di qualità nei ruoli chiave.

Quando non vinci da sei giornate, tutto passa in secondo piano rispetto all’obiettivo di fare bottino pieno. E la Reggina non toppa. Anche perché questa volta gli episodi sono girati dalla parte degli amaranto (vedi occasione dilapidata da Gonzalez). Ma sul piano del gioco non è stata una bella Reggina, anzi. Alla fine del primo tempo, i (pochi) tifosi del “Granillo” hanno espresso il proprio disappunto. A inizio ripresa, ci ha pensato Ely, su punizione, a togliere le castagne dal fuoco a una squadra che fatica tantissimo a segnare su azione. In compenso, dietro si balla di meno e alcuni elementi, come Baiocco, sembrano aver acquisito maggior sicurezza. Dopo un lungo digiuno va bene così, ma la crescita deve continuare.

TESSER, voto 5

Nel primo tempo è il suo Novara - che ha un maggior tasso tecnico - a fare la partita, senza però trovare il gol. Le due occasioni migliori capitano sul piede oggi poco caldo di Gonzalez e scaturiscono da un disimpegno errato di Hetemaj e da un contropiede alla fine del primo tempo.

Nella ripresa la svolta in negativo per gli azzurri: da rivedere la coppia Ludi-Lisuzzo, che si fa infilare da un lancio abbastanza “decifrabile” di Rizzo. Rimasto in dieci per l’espulsione di Ludi e sotto di un gol, Tesser rinuncia a un trequartista, Motta, per inserire il terzino Ghiringhelli: Novara col 4-3-2. In inferiorità numerica, gli azzurri concedono maggiori spazi dietro (che la Reggina non sfrutta) e fanno diversi tentativi per acciuffare il pari, senza però creare seri grattacapi ai padroni di casa. Entrano due centrocampisti offensivi come Faragò e Lazzari che non cambiano gli equilibri, mentre rimangono in panca  Rubino e Baclet. Nel finale i piemontesi si innervosiscono e rimangono persino in nove (espulso proprio il neo-entrato Lazzari). “Granillo” campo poco fortunato per Tesser.