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LA PARTITA DEI TECNICI - Dionigi contro NicolaTUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
lunedì 15 ottobre 2012, 01:00Le partite
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

LA PARTITA DEI TECNICI - Dionigi contro Nicola

DIONIGI:

La questione è sempre la solita: in casa, contro squadre certamente più forti, giova giocare sempre e comunque con il 5-3-2, per giunta con due seconde punte davanti? La serata che segna la seconda sconfitta casalinga stagionale, ha parecchie sfumature, analizziamole. 

Il tecnico sceglie dall'inizio, Melara a destra, in luogo di D'Alessandro, confermando il resto della formazione, praticamente quasi obbligato, vista la presenza tra le alternative, di tre attaccanti e di un trequartista, oltre a Bergamelli.

Inizialmente, Melara resta abbastanza alto, riuscendo così a liberare efficacemente la sua corsa sulla fascia, mentre a sinistra, Rizzato è più guardingo su uno Schiattarella a sua volta prudente, proprio per la presenza del capitano amaranto. 

La Reggina, arriva al gol, dopo aver stuzzicato i labronici sopratutto in contropiede. Il Livorno ha per lunghi tratti manovrato palla al piede e la Reggina ha aspettato gli avversari.

Nemmeno il tempo per gioire ed ecco il pareggio di Dionisi, nato su una evidente disattenzione di squadra: basti pensare, che nella circostanza, tutti gli undici stavano difendendo l'area e a contrastare Emerson, autore dell'ultimo passaggio, c'era Fischnaller...

Nella ripresa, solito attendismo nell'ingresso di Comi. E basti pensare, a differenza di altre gare dove si erano sbandierati fantomatici cross dalle fasce, che sia Melara che Rizzato, di proposte in mezzo ne hanno "gettate" tante: purtroppo per la Reggina e per Dionigi, per nessuno

Nella ripresa, francamente, si assiste ad una Reggina in apnea, scardinata dal nuovo atteggiamento tattico livornese, presa in mezzo dal continuo movimento armonico dell'intera squadra. Se il primo gol nasce da un posizionamento sbagliato della squadra, il secondo non è da meno, con la rete in bello stile di Paulinho: i campioni li sfrutta chi ce l'ha, ma se gli avversari gli concedono spazio..

Quando Nicola arretra Emerson, lui mantiene lo stesso atteggiamento, anche perché iniziavano a farsi sentire i problemi dei singoli, con crampi e fatica.

A nulla servono i cambi, la Reggina prende anche il terzo gol e raccoglie un nuovo ko. Oddio, magari è da rivedere quello di Comi in luogo di Fischnaller, quando la squadra era già sotto..

La sfortuna poi si abbatte su Dionigi, con le due traverse di Fischnaller e Hetemaj.

Che dire di questa squadra? Sotto il profilo dell'impegno ha dato il massimo, tanto che in molti sono stati colpiti da crampi, ma se questo è il risultato del massimo, allora c'è davvero da preoccuparsi. Se si regalano gare ad avversarie più forti, allora ci si fa del male da soli. Lasciare l'iniziativa ad una squadra che annoverava per sei-sette undicesimi, calciatori capaci di tirare fuori dal "cilindro" un bel coniglio, allora è davvero tafazzismo puro. Giusto considerare, come ha detto Nicola nel post gara, il netto e inequivocabile dato sul possesso palla: 43% Reggina, 57% Livorno. Il Livorno, non il Barcellona...Tocca ancora a Re Davide cercare di raddrizzare un gommone pericolante e con falle da tutti i lati. 

VOTO: 5

NICOLA:

Prende i tre punti e torna a casa, consapevole di poter lottare nei piani alti della serie B. Piuttosto che imbottire la squadra di incontristi o calciatori votati alla difesa, manda sin da subito in campo Belingheri sul centro-sinistra della mediana e Schiattarella a completare il trio offensivo, in luogo dell'infortunato Siligardi, rimasto in sede. Emerson schierato a centrocampo.

E' Schiattarella a dare l'equilibrio alla squadra, chiudendo a sinistra su Rizzato. Ma i primi 30 minuti, non sono da grande squadra. La Reggina è attenta in difesa, Paulinho e Dionisi trovano poco spazio. A centrocampo, il triolabronico non ha vita facile contro i dirimpettai amaranto e la rete di Adejo, sveglia la squadra del presidente Spinelli, che perviene subito al pareggio.

Nella ripresa, Nicola dà scacco matto a Dionigi, arretrando Emerson e optando per un 3-5-2, che permette a Gemiti di spingere di più e di tenere facilmente a bada l'esterno destro della Reggina. Il possesso palla livornese, è devastante, ma ci vuole uno svarione della difesa e una magia di Paulinho, a portare la squadra in vantaggio.

Nel finale, al di là delle due traverse reggine, i labronici tengono discretamente il campo, segnando il tris con Dionisi. Tre punti preziosi e la debacle con lo Spezia è già dimenticata. 

VOTO: 6,5