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tmw / reggina / Punto di Vista
Dionisi e Paulinho mettono in ginocchio la RegginaTUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
lunedì 15 ottobre 2012, 01:31Punto di Vista
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com

Dionisi e Paulinho mettono in ginocchio la Reggina

Come fotografare la disfatta di questa sera se non col gol di Paulinho? La prodezza con la quale l’attaccante brasiliano nella ripresa ha portato in vantaggio il Livorno. Quel talento di fronte al quale la Reggina si è dovuta inchinare. È la legge del più forte alla quale la squadra amaranto sembra sottostare con impotenza. Mette in campo la propria organizzazione (difensiva) e l’abnegazione del gruppo. Ma alla lunga il valore dell’avversario surclassa questi “palliativi”. È proprio per questo che il terz’ultimo posto occupato dalla Reggina preoccupa. Perché i valori tecnici necessari a rialzare la testa sono davvero bassi. Dionigi dice di doversi «inventare qualcos’altro». Ma la bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Tornare a imboccare la strada che porta al gioco è ad oggi forse l’unica soluzione affinché il gruppo prenda in mano la situazione. E ritrovi i gol, che su azione non arrivano da un mese solare.

IN CAMPO CASTIGLIA – Dionigi è obbligato a cambiare due pedine nel centrocampo per la squalifica di Rizzo e Barillà. A sostituirli sono Armellino e Castiglia, che torna in campo dopo più di sei mesi (l’ultima partita la giocò contro il Varese lo scorso marzo). A completare la mediana è Hetemaj, che agisce davanti alla difesa. L’altra novità è Melara, che vince il ballottaggio con D’Alessandro sulla destra. Rizzato sulla corsia opposta. Confermato il trio di difesa formato da Adejo, Ely e Di Bari, davanti al portiere Baiocco, e l’attacco brevilineo composto da Ceravolo e Fischnaller.

Tra le fila del Livorno, Nicola deve fare a meno del suo uomo più brillante, Siligardi, autore sin qui di 6 reti. Lo sostituisce Schiattarella, che forma il tridente con Paulinho e Dionisi. Emerson torna a fare il centromediano, con Belingheri e Luci ai suoi lati.

ILLUSIONE – Grande possesso palla del Livorno, la Reggina prova a coprire con ordine gli spazi, disponendosi quasi con un 4-4-2 in fase di non possesso. I problemi sono in avanti, dove Ceravolo e Fischnaller sono spesso isolati ed è palese la mancanza di peso specifico (oltre a quella di un organizzatore di gioco). Un vero peccato, dal momento che qualche discreto pallone dal fondo arriva, ma non c’è nessuno pronto a finalizzare. Per creare qualche grattacapo alla squadra di Nicola serve un’azione personale di Ceravolo, che fa tutto bene tranne la conclusione dal limite (20’). Stessa sorte ha lo spunto di Fischnaller sei minuti dopo. Per una Reggina che fatica a incidere, la panacea sono le palle inattive: al 35’ Ceravolo pesca Ely, sulla cui inzuccata Fiorillo ha grande reattività. Ma la difesa labronica pasticcia e Adejo da due passi ne approfitta: 1-0. È una gioia illusoria che dura solo 5’: Emerson fa lo slalom tra un paio di difensori calabresi e suggerisce per Dionisi, abile a eludere Baiocco e depositare in rete, nonostante il tentativo di recupero della retroguardia di casa.

SCACCO MATTO – I copioni del primo tempo sembrano ripetersi nella ripresa. Reggina innocua quando arriva nella trequarti avversaria, cioè dove serve la qualità. Dal canto suo, Nicola passa al 3-5-2 con Emerson centrale di difesa, mettendo ancor più in difficoltà la squadra di casa. I labronici tuonano al 56’ con Gemiti, il quale dalla sinistra fa partire un destro che si infrange sulla traversa. Sul legno orizzontale termina anche il colpo di testa di Fischnaller, sempre su punizione di Ceravolo. Poi si concretizza la superiorità del Livorno. Ci vuole un ottimo Baiocco per disinnescare il tentativo dalla distanza di Dionisi al 71’. Ma quattro giri di lancette dopo, il portiere può solo accompagnare con lo sguardo la prodezza di Paulinho, che si beve Di Bari, avanza verso il limite dell’area e dal destro fa partire una traiettoria che tramonta sotto l’incrocio. Al 76’ arriva il momento di Comi, che rileva Fischnaller. Ma l’unica chance di acciuffare il pari capita sui piedi di Hetemaj al minuto 85: l’incrocio dei pali dice di no al finlandese. E il Livorno decide di chiuderla qui: Luci serve Dionisi che fa il velo per Paulinho. Il brasiliano chiude lo scambio innescando lo stesso Dionisi, che crivella Baiocco e pone fine ai giochi.