L'ANGOLO DEI TIFOSI - Altre mail giunte in redazione
Ecco altre mail di voi tifosi, pervenute nelle ultime ore nella casella di posta elettronica supporters@tuttoreggina.com. Potete continuare ad inviare i vostri punti di vistae quant'altro:
Gentile redazione,
leggo con piacere le vostre notizie Web. Noto che la maggiorparte dei tifosi che scrivono vivono fuori dalla Calabria. E' evidente come la Reggina rappresenti una identità importante che per certi aspetti ci unisce (ora ci unisce nella sofferenza).SIC.
I limiti della squadra e della società li abbiamo ormai sotto mano. Una progressiva decadenza che sta ora facendo crollare quanto di buono fatto fino a ieri. Questa è la sintesi. Le lacune di gestione, e ritengo anche una sorta di sciatteria mentale, stanno portando alle evidenze attuali.
Non saprei dire cosa ha indotto tale decadenza. Può darsi la crisi economica. Non conosco effettivamente i motivi del depauperamento delle casse societarie, fatte salve le notizie di malagestione e di affarismo che di tanto tanto emergono e che non riguardano tuttavia solo la Reggina (ma ciò non esime i giudizi negativi).
Il buon gioco dà entusiasmo e l'andamento promettente riempe gli spalti, qualsiasi categoria si affronti. Sebbene possa nuocere alla stessa economia, alla città ed al tifoso, sotto certi aspetti l'augurio di una discesa di categoria e di una vigorosa rinascita è paradossalmente auspicabile: vedi Napoli, Genoa, Fiorentina ed ora Lecce. Certo si trattava di altre realtà e soprattutto di altre gestioni, di altri uomini e di altri interessi. Verò è che altre società sono defunte successivamente alla retrocessione.
E' impossibile non rivolgere l'attenzione alla congiunzione di eventi che accomunano l'andamento di una squadra di calcio con quanto accade intorno ad essa (inteso come territorio). Del resto se è vero che le società calcistiche rappresentano anche lo svilluppo sociale, politico e culturale di una città...per deduzione platonica si assurge che tutto ciò è miseramente rappresentativo del degrado territoriale (inteso in tutti i sensi) circostante.
Ergo, anche il calcio esprime sinteticamente e impietosamente la realtà sociale a volte. E del resto appare alquanto difficile offrire spunti esemplari di virtuosismo da far assumere: da chi prendere esempio in città, per esempio oggi?
Incipriare lo stadio è come cercare di vestire a nuovo ed improfumare qualcosa che puzza già da dentro e di proverbi in merito in Calabria ne conosciamo a bizzeffe..
Cosa fare dunque? Leonardo diceva "noi siamo ciò che mangiamo". Io dico La Reggina è ciò che siamo: Forse migliorando noi migliorerà per forza anche la Reggina........
un caro saluto
Giuseppe Germanò
Ringrazio per la squisita ospitalità , mentre invito tutti gli amici tifosi a non farsi più il sangue acqua aspettando,come un rito che si rinnova,il mercato d'inverno.
Il beneamato megagalattico e strafottente Presidente non solo NON comprerà nessuno ,ma continuerà a vendere , brevi manu e in tasca,qualche coccio che è rimasto.
Così come da qualche anno.
Ma i soldi delle cessioni dove sono andati a finire?
Temo proprio che Palazzi lo sappia.
E Lui continua a far finta di niente.Niente : nessuna spiegazione,nessuna risposta,nessuna giustificazione,fosse solamente per rasserenare gli animi.
Nulla.Con la strafottenza di chi la sa lunga e,ignorante,non si accorge che il tempo è finito!!
Grazie ancora
Giovanni Rechichi
Salve, non desidero sofferemarmi sui singoli eventi, che hanno portato la squadra in questa triste situazione di classifica, ma sulle tante mail nelle quali ci sono rimproveri all'allenatore (pochi, pochi), ai giocatori (pochi), al presidente (tanti).
E' naturale, fa parte del gioco dare addosso a chi i tifosi ritengono responsabile della situazione; ma la mia personale esperienza di giocatore in campionati minori mi ha insegnato che quando le cose non vanno per il verso giusto, oltre al fattore "C", sempre determinante, la colpa deve essere equamente distribuita fra tutti: allenatore, giocatori e presidente. A questo però si deve aggiungere una riflessione: nella vita chi è tenuto in considerazione è in grado di fare cose importanti.
Vi propongo due semplici equazioni:
Granillo pieno = molta considerazione;
Granillo vuoto = poca considerazione.
Chi puo aiutare la Reggina a venire fuori da questa situazione, oltre il presidente, i giocatori e l'allenatore, che devono continuare a fare la propria parte, siamo noi tifosi che possiamo sicuramente fare di più.
Antonio
Le considerazioni tecniche sulla Reggina sono già state ripetutamente elaborate:in particolare tifosi e giornalisti hanno messo in evidenza la pochezza qualitativa della squadra che, al momento, ha in organico giovani di prospettiva, anche interessanti, ma poco adatti ad un campionato severo come la serie B. Non ci sono, poi, rilievi significativi, in termini di impegno e attaccamento alla maglia, da muovere ai giocatori e al tecnico sig. Dionigi, anzi.
La classifica ci vede relegati al terzultimo posto, penalizzati dalla sfortuna (e da qualche arbitro )in alcuni episodi delle partite sin qui disputate.
Detto questo, mi preme fare alcune osservazioni. Ho visto la Reggina in Coppa Italia a Modena conquistare una bella vittoria, messa in campo con un 3-4-3 ben giocato, e suscitare ammirazione nei tifosi locali e compiacimento tra i sostenitori amaranto. Che fine ha fatto quella squadra? Che cosa è cambiato? Tutta la preparazione pre-campionato è stata fatta lavorando principalmente attorno a tale disposizione tattica e ora si varia il modulo nella speranza di prendere qualche goal in meno. C’è qualcosa che non torna. Il sig. Dionigi, comunque e fortunatamente, ha dichiarato che quando avrà recuperato gli ultimi convalescenti di lungo periodo proverà di nuovo l’assetto di inizio campionato. Bene,anche perché sarebbero inopportune eventuali ingerenze nel suo lavoro. Il rispetto dei ruoli è fondamentale.
In breve, c’è tanta confusione. Visto com’'è finito l’'editto societario a proposito della vicenda Bonazzoli & Co.?. Invece di prendere un gran numero di giocatori dalle serie inferiori, e sono veramente tanti, se ne potevano prendere meno, tenere Bonazzoli e magari pure Colombo sopportandone senza grosse incidenze il relativo costo, peraltro sostenibile in rapporto alla qualità di cui avrebbe beneficiato la squadra dando inoltre a Dionigi la possibilità di utilizzare risorse più adeguate alla categoria. Oggi avremmo qualche punto in più in classifica.
Ultima considerazione. Sento ripetere che la squadra è questa e si dovrà andare avanti così fino al mercato di gennaio.
Questo non autorizza a sperare di avere quei giocatori che servono realmente: alla luce di com’è stato condotto il mercato estivo di quest’anno, che è stato un copia-incolla di quello estivo ed invernale della passata stagione in quanto a doppioni ingaggiati, scelte, strategie nelle trattative e mancanza di trasparenza nel comunicare, potrebbe rivelarsi un’altra delusione e/o presa in giro.
Importante è lasciare lavorare il tecnico (non ha bisogno di suggerimenti) e sarebbe a dir poco disdicevole fare ricadere su di lui colpe sicuramente non sue…
In vero, quando i risultati non arrivano di solito paga l’allenatore. Nel nostro caso, però, è bene che si dia un taglio alla consuetudine e non si riversino su di lui le responsabilità di altri. Si faccia uno sforzo di consapevolezza, si sia coerenti e giusti e in omaggio al sano principio di equità ed etica - valori che non devono mai venire meno - risponda chi, di tutto ciò, è l’artefice.
Siamo stanchi di sentire che sono bravi quelli che “sposano il progetto” ma quale? Quello della Lega Pro? Ai tifosi può bastare, in tempi di difficoltà diverse, partecipare ad un campionato senza pretese, però in maniera meno sofferta.
Grazie per lo spazio che riserverete a queste riflessioni.
Andrea


