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HINTERREGGIO-SALERNITANA - Mauro Mazzarella (SoloSalerno.it): «Questa Salernitana deve preoccuparsi solo di se stessa»TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
venerdì 19 ottobre 2012, 18:00Prossimi avversari
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

HINTERREGGIO-SALERNITANA - Mauro Mazzarella (SoloSalerno.it): «Questa Salernitana deve preoccuparsi solo di se stessa»

Ai nostri microfoni è intervenuto il collega di solosalerno.it, Mauro Mazzarella, che ha parlato della prossima avversaria dell'Hinterreggio, la Salernitana di mister Perrone, oltre a farci capire l'aria che si respira in Campania:

Un avvio stentato, il cambio tecnico e le prime vittorie: questa Salernitana, ora, può spiccare il volo?

La qualità in rosa c'è ed è innegabile. Manca qualcosa in difesa (un po' di dinamismo ed un terzino sinistro di ruolo), ma i vari Ginestra, Mancini, Mounard, Montervino in categoria non li ha nessuno. La squadra in avvio è stata caricata di eccessive responsabilità: ok le individualità, ma non si vince solo con i singoli. Per diventare l'annunciata "schiacciasassi" la Salernitana aveva ed ha bisogno di raggiungere prima un equilibrio tattico. Perrone ha avuto il grande merito di riportare serenità e di adattare il modulo alle caratteristiche degli elementi in organico. Sembra una cosa apparentemente scontata, non visti i disastri della precedente gestione.

Quali sono i punti fermi della squadra e dove invece può migliorare?

Come detto in precedenza il punto di forza è la qualità dei singoli. La Salernitana ha elementi capaci di fare la differenza su qualsiasi campo di II Divisione. Deve migliorare molto sulla compattezza di squadra e sulla tenuta difensiva: l'anno scorso Perrone costruì la vittoria del campionato sull'imperforabilità difensiva, quest'anno la Salernitana (soprattutto con Galderisi) ha incassato una valanga di gol. Il punto debole dell'organico (fin troppo vasto) è la mancanza di esterni bassi di spessore. Altra lacuna, dovuta anche alle caratteristiche fisiche e tecniche dei calciatori in rosa, è la tendenza ad abbassare eccessivamente i ritmi favorendo il ritorno degli avversari. Questa Salernitana non ha le caratteristiche per imporre il proprio gioco per 90' con aggressività ed intensità.

Lotito contestato, seppur da una sparuta minoranza: a Salerno è visto di buon occhio il patron della Lazio?

L'avvento di Claudio Lotito a Salerno è stato un autentico ciclone. Il patron (insieme con il cognato Mezzaroma, vale sempre la pena ricordarlo) ha ridato lustro e credibilità ad una società fallita per la seconda volta in pochi anni dopo i disastri di una gestione che definire dilettantesca è un eufemismo. Lotito non le manda a dire, e questo a Salerno gli ha comportato qualche difficoltà. Il patron si aspettava una piazza da ammaliare con le sue arringhe, si è ritrovato una città dove le pressioni e le critiche sono all'ordine del giorno. I risultati sono dalla sua parte, ma il patron paga diversi scivoloni, comunicativi e di marketing: l'atteggiamento fin troppo prudente sulla questione marchio, risolta solo quest'estate dopo un'estenuante telenovela (la squadra l'anno scorso si chiamava Salerno Calcio ed indossava un'anonima maglia giallorossoblù), le continue accuse di scarsa affluenza sugli spalti (quando l'Arechi, seppur lontano dal massimo splendore, ha registrato e continua a registrare numeri record per i tempi che corrono), l'esosità dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti, lanciati peraltro con colpevole ritardo. Basti pensare che per un abbonamento di curva per la Salernitana (con tre partite già disputate) si pagava praticamente la stessa cifra per un abbonamento di curva dell'Udinese in serie A. Una follia pagata con un risultato men che mediocre al botteghino. Salerno non vuole privarsi di Lotito, ci mancherebbe, ma il patron deve essere meno "reuccio" e cercare di ascoltare le esigenze della città.

Quali sono a tuo avviso, le principali avversarie alla promozione per la Salernitana?

Tra le squadre viste all'opera sono rimasto impressionato dal Chieti, seppur favorito dall'inconsistenza dell'allora Salernitana di Galderisi. Grande corsa, buone individualità ed un allenatore (De Patre) che a mio avviso farà strada, capace di leggere molto bene le partite. L'Aprilia viaggia a vele spiegate ma non potrà reggere a lungo questo ritmo: gli uomini di Vivarini hanno dalla loro l'affiatamento e non è poco di questi tempi in cui diverse squadre sono ancora 'work in progress'. Per il resto la qualità del girone non è eccelsa, la Salernitana dovrà preoccuparsi principalmente di sé stessa.

L'esonero di Galderisi, affrettato o giusto?

Giustissimo. Galderisi non ha compreso la realtà in cui si trovava ad operare, ambientale e societaria. Il miglior allenatore è colui che mette i calciatori nei ruoli dove riescono ad esprimere il massimo delle proprie potenzialità ed adatta il modulo alle loro caratteristiche. Galderisi non ha fatto né l'una, né l'altra cosa. Giocatori disposti fuori ruolo e modulo (il 4-2-3-1) impraticabile per l'assenza di esterni di ruolo (alti e bassi) in organico. Come se non bastasse, Galderisi paga una gestione dello spogliatoio a dir poco approssimativa, con litigi praticamente all'ordine del giorno e che gli varranno anche un contenzioso per risoluzione del contratto per giusta causa. Un'autentica follia pagata a caro prezzo (un solo punto nelle tre partite della sua gestione) ed ingiustamente addossata alla tifoseria: Galderisi è si originario di Salerno, ma nessuno in città aveva perorato il suo ingaggio. Ingeneroso da parte della società scaricare ad altri le responsabilità di una scelta fallimentare.

Il possibile undici e le varie defezioni.

Non ci sarà Ginestra per squalifica, a rischio Tuia e Ricci per infortunio oltre al lungodegente Emmanuel. Molinari e Rinaldi dovrebbero stringere i denti in difesa. A meno di defezioni dell'ultima ora, la formazione è fatta per dieci/undicesimi, il dubbio è sull'esterno di sinistra del 4-3-3. Se non dovesse farcela Ricci, potrebbe trovare spazio il giovane Cristiano Rossi. Per il resto Iannarilli in porta, Luciani, Molinari, Rinaldi e Chirieletti in difesa; Montervino, Perpetuini e Mancini a centrocampo. Attacco con Guazzo punta centrale, Gustavo e Vittraino.

Che partita ti aspetti al Granillo?

Massimo rispetto per l'Hinterreggio, ma c'è un abisso dal punto di vista della qualità dell'organico. Al Granillo non sarà facile perché i calabresi avranno grande voglia di riscattarsi dopo la tumultuosa settimana attraversata. Dalla Salernitana mi aspetto continuità di risultati e soprattutto meno sofferenza rispetto all'ultima trasferta di Lamezia, dove solo uno strepitoso Iannarilli consentì di vincere una partita tutt'altro che meritata. L'atmosfera di festa ed i tanti tifosi salernitani presenti sugli spalti potrebbero rivelarsi un alleato prezioso.