LA PARTITA DEI TECNICI - Dionigi contro Silva
DIONIGI:
Ritorna al 3-4-1-2, proponendo Sarno e Comi, i tanto invocati calciatori, "causa" delle critiche verso il tecnico amaranto. Risultato? Vittoria, tante occasioni da gol, ma sopartutto tre punti che rassenerano il clima.
Inizialmente, la Reggina si dispone secondo un 5-2-1-2, con un centrocampo con il rombo. Gli esterni, scendono con prudenza, mentre è Sarno il grande protagonista della sfida, con tutta una serie di dialoghi con Ceravolo e anche una discreta copertura in fase di non possesso.
Il gol del vantaggio è il giusto premio per le quattro palle gol di Sarno e l'unica di Ceravolo, che è egoista e provail tiro in porta, invece di servire Comi.
Nella ripresa, gli esterni si sdoganano e giocano per lunghi tratti nella metà campo avvErsaria. Al 66esimo, Dionigi manda in campo Fischnaller, al posto di Comi e Rizzo al posto di Sarno. A livello di estetica calcistica (era il frangente in cui la reggina ha sfiorato più volte il raddoppio), sono sostituzioni che fanno rabbrividire, ma questa è la risposta di Dionigi al 4-3-1-2 di Silva. Il tecnico amaranto sposta Hetemaj su Dramè, rimpolpando il centrocampo con Rizzo. Forse, a conti fatti, la sostituzione di Comi è discutibile, ma Dionigi ha spiegato che l'attaccante era in debito d'ossigeno. Se però avesse preso gol, erano tuoni e fulmini per l'allenatore emiliano, a cui i fatti hanno dato ragione.
Nel post gara, lo sfogo del tecnico contro le illazioni sull'atteggiamento tattico e l'adozione del modulo socitario, fanno vedere il carattere del tecnico, che a questo punto non può più fare marcia indietro: la vera Reggina deve essere quella vista nel primo tempo e non quella cervellotica e forzata del 5-3-2 senza prime punte di ruolo e senza Sarno. VOTO: 6,5
SILVA:
Delusione Ascoli. Nonostante un avvio con qualche luce, la sua squadra non è mai riuscita ad impensierire la Reggina, anche quando Dionigi ha attuato lo schema prudente.
Inizia con un 5-3-2, che si allunga con una certa difficoltà sulle fasce. La coppia Feczesin-Zaz è ben assortita, ma riceve pochissimi palloni giocabili. Loviso, è seguito egregiamente da Sarno, mentre la difesa soffre tantissimo sia Ceravolo che Comi.
La squadra, offre tutta una seriedi palloni fotocopia a Sarno, ma il solo Guarna tiene in gara i suoi compagni.
Nella ripresa, la situazione non cambia, almeno sino a quando Silva non decide di mandare in campo Dramè per Scalise, con un nuovo modulo, il 4-3-1-2, con l'ex Padova dietro le due punte.
Non ci sono idee e iniziative e dopo il 2-0 di Ceravolo, la gara si chiude.
E' apparso un'Ascoli scarico, che ha sofferto la giornata bulica di Loviso e le assenze di Peccarisi e Soncin. Secondo ko di fila per i marchigiani. VOTO: 5


