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Reggina in crescita. Superato l'Ascoli, Sarno talismano
sabato 27 ottobre 2012, 20:29Le partite
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com

Reggina in crescita. Superato l'Ascoli, Sarno talismano

Si torna a respirare. La Reggina supera meritatamente un Ascoli impalpabile e ottiene la terza vittoria stagionale, sempre tra le mura amiche. La zona caldissima della classifica è ora alle spalle, ma il quart’ultimo, in condominio con Cesena ed Empoli, non fa certo sorridere. Conforta invece l’aver visto una squadra in crescita, andata per la prima volta in questa stagione in doppio vantaggio (risicate le precedenti vittorie con Pro Vercelli e Novara) e tornata a segnare su azione.

VERTICE ALTO – Merito di Sarno, che rompe l’incantesimo dopo 634’ di astinenza da gol su manovra. Dionigi propone infatti un 3-4-1-2, col trequartista alle spalle di Ceravolo e Comi, al quale restituisce finalmente i galloni da titolare. In difesa, davanti a Baiocco, il trio è formato da Adejo, Ely e Bergamelli, che sostituisce lo squalificato Di Bari. Confermato a destra Melara, mentre sulla corsia mancina, con Rizzato ai box, viene adattato Barillà. Hetemaj e Armellino in mediana, con Rizzo in panca.

5-3-2 per Silva, che sceglie Tommaso Morosini invece di Fossati a centrocampo e lancia la coppia Zaza-Feczesin in attacco.

SARNO SI PRENDE LA SCENA – L’Ascoli prova a chiudere gli spazi e solo grazie a Sarno nei primi 20’ la Reggina impegna Guarna. Al 7’ il trequartista, ricevuta palla da Ceravolo, rientra sul mancino e cerca la gloria, trovando i guantoni del portiere marchigiano, che si rifugia in angolo. Il duello si rinnova al 21’, con stessi esiti. Ma al terzo tentativo Guarna deve ammainare bandiera bianca. Minuto 27: Sarno, entrato in possesso della palla dopo un velo di Ceravolo, ubriaca un paio di difensori bianconeri e questa volta se la porta sul destro, trovando l’angolino basso: 1-0. La Reggina potrebbe raddoppiare già tre giri di lancette dopo, quando Ceravolo, innescato in profondità da Hetemaj, da posizione defilata preferisce concludere piuttosto che servire Comi: diagonale non di molto a lato. Lo stesso Ceravolo, al 33’, dal fondo pesca a rimorchio Sarno, il cui sinistro è potente ma non sufficientemente angolato per sorprendere Guarna.

RADDOPPIO TARDIVO – Il monologo amaranto prosegue nella ripresa. La Reggina, con atteggiamento accorto, cerca il raddoppio, ma sciupa un’infinità di occasioni. Comi al 50’ prova la giocata stilosa: stop di petto e destro al volo, palla che sorvola il montante. Lo stesso centravanti, dopo uno scambio con Sarno, ci prova poi da posizione defilata, obbligando Guarna a mettere in corner. E al 63’, dilapida da pochi passi su corner. La Reggina attacca ormai solo col tridente, al massimo con quattro uomini, mentre tutti gli altri rimangono rintanati dietro la linea della palla. Atteggiamento prudente, giustificato dal risultato ancora in bilico, meno dalla forza di un Ascoli con le polveri bagnate. Silva prova a cambiare qualcosa: dentro Dramè per Scalise e 4-3-1-2. La fischiatissima contromossa di Dionigi è l’ingresso prima di Fischnaller al posto di Comi, poi di Rizzo al posto di Sarno. Dal vertice alto al vertice basso, con Hetemaj a francobollare il trequartista avversario (Dramè) e un 5-3-2 votato al contropiede. Baiocco continua ad essere poco impensierito, mentre davanti la Reggina continua a sprecare, questa volta con Fischnaller che, lanciato da Rizzo, tutto solo non inquadra lo specchio. Sciupa anche Barillà, il cui inserimento, premiato da Ceravolo, non si concretizza per l’opposizione di Guarna. Il raddoppio arriva solo all’80’ quando Ceravolo, puntualmente servito da Armellino, con un tocco vellutato deposita in rete e interrompe anche il suo digiuno, che coincideva con quello del gol su azione.