CORI CONTRO MOROSINI - La famiglia presenta denuncia verso ignoti
Una querela verso ignoti da parte della famiglia di Morosini, in relazione alla partita Livorno-Verona di sabato 20 ottobre, quando da parte di un gruppetto di ultras veronesi si erano innalzati cori offensivi nei confronti di Morosini, il giocatore del Livorno morto in campo lo scorso 14 aprile, è stata presentata oggi da uno zio di Piermario, Abramo Ferrari, ad un commissariato della provincia di Bergamo.
Un passo necessario per procedere da un punto di vista giudiziario nei confronti di chi si è reso protagonista del coro ingiurioso che ha infangato la memoria di Morosini. "La famiglia immediatamente ci aveva fatto sapere di voler sporgere querela per aprire il percorso giudiziario - ha detto il questore di Livorno, Marcello Cardona - e stamattina è stata presentata". Il vilipendio ai defunti è infatti un reato perseguibile a querela di parte.
Lo stesso questore ha poi annunciato che all'indirizzo dei quattro ultrà veronesi identificati dalle Digos di Livorno e di Verona, è già scattato provvedimento di Daspo: niente stadi per questi soggetti, per cinque anni.


