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ESCLUSIVA TUTTOREGGINA - Paoli (VoceGiallorossa.it): «Roma, occhio a Scopelliti. E su Rodrigo Ely...»
venerdì 26 ottobre 2012, 15:00ESCLUSIVE
di Antonio Paviglianiti
per Tuttoreggina.com

ESCLUSIVA TUTTOREGGINA - Paoli (VoceGiallorossa.it): «Roma, occhio a Scopelliti. E su Rodrigo Ely...»

In vista della sfida tra Reggina e Roma, Allievi Nazionali, abbiamo contattato il redattore di VoceGiallorossa, nonchè direttore del portale TuttoNazionali.com, Alessandro Paoli. Tanti i temi trattati, dai piccoli ragazzi amaranto in odore di maglia azzurra, fino a quelli più grandi come Rodrigo Ely

Ciao Alessandro, la Reggina arriva da un'ottima prestazione contro la Lazio, che Roma si dovrà aspettare?

«La Reggina è un'ottima squadra che, a mio avviso, ha raccolto molto meno rispetto ai reali valori di questo gruppo. L'aver fatto soffrire la capolista Lazio sino alla fine è la prova di ciò che sto dicendo. La Roma sono sicuro che affronterà l'impegno con la massima concentrazione possibile poiché conosco Tovalieri e la sua capacità di trasmettere un'anima alle squadre che allena. Inoltre, il gruppo '96 della Roma, farcito di qualche '97 sotto età, è uno dei più forti nonché attesi a Trigoria. Sin qui solo la Lazio ha fatto meglio di loro, ma giocando gli incontri casalinghi su un terreno francamente improponibile, date le dimensioni ridotte, per la categoria come quello del "Gentili".»

Molti dei ragazzi in campo domenica si sono già affrontati nelle finali scudetto Giovanissimi lo scorso Giugno. Ci sono volti nuovi nelle fila giallorosse?

«Sì, è vero. I '97 di Roma e Reggina si sono già scontrati alle finali della scorsa stagione e, in quell'occasione, i ragazzi del tecnico Coppitelli non ne uscirono bene. Di quella spedizione sono aggregati sotto età con gli Allievi Nazionali Serie A e B l'attaccante Trani, il quale ha anche già segnato un gol, ed il difensore centrale all'occorrenza terzino sinistro Bordi. Per il resto la Roma ha puntellato un organico già di per sé ottimo prendendo dal Savio il difensore Montefalcone e Muzzi, rientrante dal prestito. A difesa dei pali c'è Chessa, svincolato con un passato nella Fiorentina.   In attacco Duro, dal Cimiano. Non c'è da dimenticare poi Andrea De Santis, arrivato svincolato del Pergocrema, il quale fa parte della rosa della Primavera sotto età ma scende frequentemente con gli Allievi.»

Tra le fila amaranto ci sono alcuni calciatori in odore di Nazionale, ma colui che fin qui l'ha conquistata, divenendone anche capitano è Demetrio Scopelliti. In virtù del tuo ruolo di direttore del portale TuttoNazionali.com, come giudichi le sue prove con la maglia azzurra?

«Oltre ad essere alcuni calciatori in odore di nazionale, come giustamente mi dice lei, sottolineo che questo gruppo vanta più di un calciatore che ha preso parte ai vari stage Azzurri. Penso a Paviglianiti (Torneo di Natale 2010 e Torneo "Giovani Speranze" 2011), Lancia (Torneo "Giovani Speranze" 2011 e Stage U15 Sud 2011), Cetrangolo (Stage U15 Sud 2011), Coppolaro (Stage U15 2011), Consiglio (Stage U15 Sud 2011) ed infine Scopelliti, colui che la Nazionale U15 prima e U16 poi le ha conquistate grazie agli stage e non le ha più lasciate. A mio avviso è un grandissimo talento, un calciatore capace di cambiare gli equilibri di una partita anche da solo. Tecnicamente è molto valido ed in campo gli ho visto fare sempre cose molto interessanti. Sincermente però lo preferisco da trequartista piuttosto che da mezzala o centrocampista centrale, credo che tra le linee possa fare maggiormente male agli avversari con la sua fantasia ed imprevedibilità. La Roma dovrà essere brava ad arginarlo.»

Un altro calciatore che spesso segui con la maglia azzurra è Rodrigo Ely, componente della Prima Squadra.

«Ely lo conosco benissimo. L'ho visto moltissime volte con la Primavera del Milan lo scorso anno e praticamente sempre in Nazionale di categoria. In Prima Squadra si sta ritagliando il suo spazio non sfigurando ed anche riuscito a togliersi la soddisfazione di segnare con i grandi una rete decisiva. In Nazionale non l'ho visto benissimo nelle ultime due uscite con la U20 e francamente anche nella Fase Elite della UEFA Under 19 Championship della scorsa stagione aveva mostrato alcune lacune che purtroppo si stanno ripresentando. Lui ha senza dubbio una grande fisicità ed una buona tecnica, date le sue origini brasiliane, ma dal punto di vista dell'attenzione e del modo di guidare la difesa mi aspetto di vederlo ai livelli della semifinale del Campionato Primavera contro il Milan. Lì fece veramente benissimo strappando applausi a scena aperta.

Tra qualche tempo, stando a quanto detto da Arrigo Sacchi, ci saranno diverse modifiche per quanto ne concerne il settore giovanile. Le prime sono state le limitazioni dei fuori quota e il prolungamento delle panchine. Un tuo parere riguardo ciò?

«L'abbassamento di età è stato certamente un bene per i '95, i quali altrimenti avrebbero rischiato di trovare molto meno spazio rispetto a quello che invece stanno avendo adesso. Dal punto di vista del gioco le squadre sono meno "esperte", cioè hanno meno calciatori che fanno la spola tra Prima Squadra e Primavera, il che abbassa notevolmente i ritmi di queste partite. A mio avviso, l'idea è concettualmente giusta e sono convinto che alla lunga questo farà crescere in anticipo i calciatori dei nostri vivai, ma ovviamente dovremo avere la pazienza di aspettarli non mettendogli addosso della pressioni esagerate. Riguardo l'allungamento della panchina sono stato molto contento. Questo provvedimento consente agli allenatori di avere un maggior ventaglio di soluzioni durante la partita mentre per i ragazzi spero sia uno stimolo in più a farsi trovare pronti dato che le chance sono maggiori.
A titolo personale sono anche contento di vedere meno ragazzi sugli spalti e più in campo. Non ci dimentichiamo che questi ragazzi lavorano tutta la settimana in ottica della partita.
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