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ESCLUSIVA - Gargiulo (Allievi Nazionali): «Contro la Reggina tanti indisponibili. Sfida incerta»TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
giovedì 1 novembre 2012, 22:15ESCLUSIVE
di Antonio Paviglianiti
per Tuttoreggina.com

ESCLUSIVA - Gargiulo (Allievi Nazionali): «Contro la Reggina tanti indisponibili. Sfida incerta»

In occasione della gara tra Juve Stabia e Reggina, categoria Allievi Nazionali, abbiamo contattato il tecnico delle Vespe, Gargiulo, al primo anno alla guida degli stabiesi, dopo una lunga trafila tra Eccellenza e Serie D.

Reduci da un pareggio importante contro il Napoli, prestazione soddisfacente?

«Sì, ottima prova dei miei ragazzi che hanno giocato alla pari contro una formazione come quella azzurra. Il Napoli, infatti, fa un ottimo lavoro con il settore giovanile ed era una gara molto sentita. Potevamo portare a casa, con un po' di fortuna, anche qualcosa in più ma va bene così.»

Anche la Juve Stabia, stando ai seguenti risultati ottenuti, sta facendo un ottimo lavoro con il settore giovanile. Quale è il segreto?

«La società stabiese, nonostante sia ai primi passi in un ambiente come quello della serie B, ha saputo attrezzarsi rapidamente. Già lo scorso anno si era fatto molto bene. Quest'anno sono partiti benissimo i Giovanissimi Nazionali, al momento in testa a punteggio pieno nel loro girone. La Primavera, addirittura, è la terza forza del torneo. Abbiamo qualche difficoltà noi degli Allievi perché la nostra categoria è sempre quella transitoria da un campionato più a livello regionale come quello Giovanissimi, a quello nazionale come la Primavera.»

Cosa teme della Reggina, reduce da due sconfitte prestigiose?

«La Reggina secondo me ha raccolto meno del dovuto. E' una formazione, come la nostra, infarcita di '97 e quindi punta più che al risultato finale a una valorizzazione del proprio giovane. Le ultime sono state sconfitte di pochi scarti. Sono convinto che sarà un osso duro da affrontare, sarà una gara divertente e molto aperta.»

In vista di sabato mattina, ci sono indisponibili?

«Eh, parecchi. Abbiamo l'infermieria piena e il maltempo degli ultimi giorni non ci ha di certo aiutati mettendo k.o. qualche ragazzo con l'influenza.»

Chiudiamo con una domanda più "personale": secondo la sua concezione calcistica, quale modulo predilige?

«A essere sinceri, essendo passato da campionati come quello di Serie D o Eccellenza, a un campionato dove si lavora solamente con giovani, mi ha fatto accantonare uno schema di gioco prediletto. Preferisco, infatti, cercare di mettere nelle migliori condizioni i miei ragazzi per dare loro un'identità di gioco. Negli ultimi tempi, per esempio, siamo passati dalla difesa a quattro a una difesa a tre. Ma per la partita contro la Reggina non c'è ancora nulla di sicuro.»