ESCLUSIVA TUTTOREGGINA - Giuseppe Benatelli: «A Reggio esperienza unica. E su Leone...»
Sabato la Reggina di Roberto Cevoli affronterà la Primavera del Napoli, attualmente prima della classe. Tra le fila della società partenopea c'è un ex fresco fresco, quale Giuseppe Benatelli, preparatore dei portieri del settore giovanile partenopeo che TuttoReggina.com ha contattato. Tanti i temi trattati partendo dalla sua esperienza in amaranto a un suo giudizio sulla scuola dei portieri attuale.
Dopo alcuni anni alla corte della Reggina nelle vesti di preparatore dei portieri per il settore giovanile da quest'anno nuova avventura, con la società Napoli. Come sono stati questi primi mesi con un ambiente diverso?
«A Reggio Calabria ho passato anni meravigliosi sia dal punto di vista tecnico che umano. Sono arrivato con molti dubbi e poche certezze ma pieno di entusiamo. Dopo un anno e mezzo mi sono trovato in Prima Squadra per due anni tra serie A e B e poi ho fatto ritorno nel settore giovanile. Ho lasciato la Calabria molto più maturo e non smetteró mai di ringraziare il Presidente Foti e i Direttori Giacchetta e Amoruso per l'enorme possibilitá che mi hanno concesso. Da quest'anno si è aperto un nuovo capitolo della mia cariera e devo dire che non poteva cominciare meglio: alleno i portieri della Primavera e mi sono ritrovato in un ambiente sereno e professionale.»
Nella sua esperienza in amaranto ha cresciuto diversi portieri tra cui Kovacsik e Leone. Quest'ultimo lo scorso anno è arrivato terzo come miglior portiere nel girone C Primavera e, attualmente, con la maglia del Pontedera, è uno dei portieri meno battuti. Cosa ne pensa di questo ragazzo '93?
«Per quanto riguarda Leone è un ragazzo con enormi potenzialità che deve fare la sua strada senza avere fretta nel bruciare le tappe. L'ho visto giocare proprio questa domenica contro l'Arzanese e mi ha fatto una buona impressione. Per quanto riguarda Kovacsik ritengo che sia uno dei migliori ì91 in circolazione e sono sicuro che sia un ragazzo di prospettiva che potrà dire la sua in futuro. L'unico rammarico che ho è quello di non averlo potuto seguire con costanza nella sua crescita visto che quando sono salito in Prima Squadra lui era in Primavera e quando sono tornato io lui è salito di categoria.»
A livello internazionale, quella italiana, è una vera e propria scuola di portieri. Negli ultimi tempi, però, pesa un po' l'eredità di Buffon. Sta cambiando qualche aspetto del nostro calcio?
«La scuola portieri italiana secondo me è ancora la miglore al mondo poichè nessuno come noi cura la tecnica e la crescita. Forse diamo poco spazio all'estro dei nostri portieri ma ultimamente ci sono nuove forze che crescono come Perin e Bardi senza dimenticare quelli già affermati come Sirigu o Viviano. Certo, arrivare ai livelli di Buffon non è mica facile visto che stiamo parlando di un fuori classe, di quei portieri che nascono di rado anche se, attualmente, solo Perin gli si può avvicinare.»
Che Reggina si attende sabato pomeriggio?
«Affronteremo la gara con la massima attenzione come abbiamo fatto fino a oggi perchè la Reggina è una squadra organizzata e di spessore. Per me sicuramente sará particolare perché ritroverò tanti amici con cui ho condiviso parte della mia vita, sarà emozionante.»


