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BARI-REGGINA 0-1 - Si torna a respirare
martedì 13 novembre 2012, 00:00Punto di Vista
di Simone Vazzana
per Tuttoreggina.com

BARI-REGGINA 0-1 - Si torna a respirare

La Reggina vince per la prima volta fuori casa e torna a respirare. Quando la classifica dice che sei in zona retrocessione, è decisamente complicato giocare bene a mente sgombra, come accaduto col Varese la scorsa settimana. Il posticipo contro il Bari dice però tanto dal punto di vista del carattere. E’ vero, Caputo si mangia diversi gol, ma la Reggina non è una corazzata e trova la forza di saper soffrire. Dionigi conferma il 3-4-1-2, con gli esterni Di Bari, più difensivo, e Melara, più offensivo. Le principali occasioni inizialmente arrivano solo su calcio piazzato, almeno nel primo tempo. Nella ripresa, invece, Comi sfiora il vantaggio nei minuti iniziali, firmandolo poi al 71’. Un buon Baiocco contribuisce al risultato finale. Tre punti vitali.

CAPUTO SPRECONE - Avvio difficile per la Reggina, che dopo nemmeno due minuti rischia subito di capitolare. Buona giocata di Fedato (l’anno scorso in Eccellenza a Lucca) sulla sinistra: il suo cross viene sporcato da una deviazione, ma sul pallone ci arriva Caputo, la cui conclusione del capitano finisce di poco alta sulla traversa, a pochi passi da Baiocco. E’ il Bari a fare la partita, con la Reggina molto attendista. Gli amaranto si vedono all’11’, con un calcio di punizione di Ceravolo che termina comunque alto. Col passare dei minuti, gli ospiti provano ad alzare il baricentro e a far girare il pallone, ma in maniera sterile. Al 22’ torna a farsi vedere il Bari: Sciaudone serve Caputo, il cui destro è deviato in “bagher” da Baiocco. La Reggina risponde ancora su calcio piazzato al 28’: Sarno scodella al centro per Ely, che anticipa Polenta, ma alza troppo la mira. L’occasionissima arriva alla mezzora: Sarno, invece di calciare, scarica su Comi che perde l’attimo al limite dell’area piccola. Cresce la squadra di Dionigi, che sugli sviluppi di alcuni calci d’angolo prova a rendersi pericolosa. E nel miglior momento della Reggina, il Bari sfiora il vantaggio col solito Caputo: grande uno-due con Galano che taglia fuori la difesa amaranto. Il suo piattone destro, con Baiocco in uscita, sfiora il palo. Al 36’, ancora Galano-Caputo: bravissimo (e coraggiosissimo) Baiocco a chiudere il capitano biancorosso. Reggina in difficoltà. Al 37’, però, Romizi regala palla a Sarno: l’ex Lanciano cerca il destro a giro da fuori, trovando i guanti di Lamanna.

COMI DECISIVO - Nella ripresa, nessun cambio. E la Reggina sfiora il vantaggio al 48’, quando Sarno inventa per Di Bari: il cross dell’ex Taranto è per Comi, che viene però anticipato da Dos Santos. I galletti rispondono al 49’, con una punizione di Polenta deviata dalla barriera che sfiora l’incrocio e termina sul fondo di un nulla. Al 56’, tocca a Borghese calciare dal limite, sugli sviluppi di un corner: tiro centrale, blocca Baiocco. Ancora il portiere amaranto protagonista al 59’, su conclusione da fuori di Romizi. Reggina dalle parti di Lamanna al 61’, quando Ceravolo pesca Ely il cui colpo di testa è però impreciso. Il Bari piano piano arretra e al 71’ cade: Sarno manda in porta Ceravolo, il cui destro è respinto da Lamanna. Che nulla può sul tap-in di Comi. Torrente allora richiama Romizi e inserisce Grandolfo, per dare più peso in avanti. Nel frattempo, Hetemaj chiede il cambio per un problema muscolare, venendo rilevato da Castiglia. Ceravolo spreca poi un contropiede ghiottissimo al 78’, facendosi recuperare da un difensore. E sull’azione si arrende ai crampi, lasciando il posto a Fischnaller. All’88’, Fedato serve Grandolfo, che a porta vuota arriva tardi. Il tutto con Comi a terra per crampi. Nel lunghissimo recupero, il Bari affonda ma non trova il pari. E per la Reggina è una boccata d’ossigeno vitale dopo un periodo in apnea. Il gioco non è fluido, la frenesia è evidente: ma contro il Bari, più che mai, contava solo vincere.