REGGINA - DIONIGI: «In passato, puniti in maniera esagerata. Rinforzi a gennaio? Vedremo...»
Si può ancora migliorare. La vittoria di Bari ha portato più serenità, classifica alla mano, alla Reggina di Davide Dionigi. Il tecnico è intervenuto durante Tribuna Amaranto, trasmissione condotta da Michele Favano su Telereggio. Di seguito, le dichiarazioni di Dionigi.
CLASSIFICA - «Oltre dieci calci d’angoli. Penso sia venuta fuori per l’ennesima volta una squadra che ha qualche limite, ma che non vuole mai mollare. Mettendoci le armi con cui noi possiamo competere contro squadre oggi più attrezzate di noi: furore, rabbia, attaccamento alla maglia. Oggi hanno raccolto nonostante i limite 16 punti. Io forse voglio stare basso, 16 punti sul campo. Più il punto a Spezia e il punto col Lanciano, col Varese. I playoff sono a 21, mi ritengo soddisfatto di questi ragazzi che nell’ultimo mese e mezzo hanno avuto una crescita».
MIGLIORARE - «Io penso che ci siano ancora margini di miglioramento. Sicuramente questi ragazzi dopo tre o quattro mesi di lavoro non sono quelli dell’inizio e questa cosa mi fa ben sperare. All’inizio abbiamo pagato dazio oltremisura. Gestire una partita senza sbagliare mai è difficile, soprattutto con una squadra giovane. Ci sono stati errori stupidi che ci sono costati punti importanti. Sono questi che ci hanno condannato fino ad ora».
RINFORZI - «Amo la maglia e la città: quando si parla di Reggina si pensa sempre alla Serie A. Io sono arrivato e per puntare a un campionato di grande vertice qualcosina manca. Io sono venuto qui parlando di rinforzi richiesti proprio per le aspettative. Ora vediamo dove arrivano questi calciatori. Tutti, compresi il presidente e il direttore, sappiamo che a gennaio si cercherà di affiancare qualcuno che possa aiutare di più questa crescita di diamanti grezzi. Il diamante va anche lavorato per essere portato allo splendore. Questa è l’intenzione di tutti. Vediamo dove arrivano e poi valutiamo».
BARI - «La partita è stata preparata aspettandoci il loro 4-3-3, pensando che cambiassero contro di noi per tornare a vincere. Io penso che siamo stati bravi durante la partita a riuscire a passare, partendo con la difesa a tre, a passare a quattro e a difendere con loro per contrastare il loro tridente. I ragazzi sono stati bravi. Melara? Forse l’anno scorso ha giocato poco. Lui nasce come centrocampista offensivo. Ma per un giocatore estremamente offensivo come lui, non è facile fare tutta la fascia. Ci è voluto un po’, ma nelle ultime partite riesce a fare entrambe le fasi. Con notevole resistenza. Si è applicato, sta facendo bene. Ostinelli ha fatto una grande partita, buon arbitro di Serie B. Me la sono presa con due chiamate mancate del guardalinee, quei due fuorigioco li ha segnalati l’arbitro nonostante fossero netti».
CAMPAGNACCI - «E’ un bravissimo ragazzo, molto sensibile. E’ un infortunio che è capitato anche a me. E’ guarito, sta bene, ma è una cosa mentale: non deve avere paura. Lui può farmi tornare al 3-4-3 puro che ho usato negli anni passati. Mi dà un’ulteriore variante di poter giocare con tre attaccanti rapidi in avanti: questo non vuol dire che si giocherà così, ma fuori casa, con difese lente, è un’arma che si può usare».
COMI - «Le ammonizioni che ha preso sono un po’ troppe, è stato poco furbo perché comunque è in un buon momento. Ho visto una maturazione in tutti: Fischnaller, Bombagi, Viola. Nelle mie squadre passate non c’era un titolare fisso: tutti sanno che possono giocare. L’occasione va ovviamente sfruttata. Ora Comi ha lasciato il posto…».
MODULO - «Siamo partiti col 3-4-3, che prevedeva una prima punta centrale di peso e delle seconde punte in appoggio. Lo abbiamo provato all’inizio, poi purtroppo qualche risultato ci ha un po’ scoraggiato. Soprattutto per le condizioni di Comi, che purtroppo ha subìto un infortunio in preparazione e ha patito la categoria. Anche Sarno è partito bene, poi è stato un po’ altalenante. In quel periodo non avevamo equilibrio e ho provato a cambiare. Poi abbiamo visto che la natura di questa squadra giovane è quella di esprimersi bene quando gli altri stanno lontano dalla nostra area. E allora siamo passati al 3-4-1-2. Penso che la formula migliore per questa squadra sia con le tre punte, o con il trequartista e le due punte».
REGISTA - «I difensori coi piedi buoni li voglio, siamo una delle poche squadre che imposta da dietro. Per il gioco aggressivo nostro, giocando solo con due centrocampisti e non tre dobbiamo avere gamba ed essere aggressivi. Se io trovo un giocatore che ha queste qualità e ha i piedi buoni, io lo faccio giocare. In questo momento la qualità la dà Sarno, se vediamo è lui ad aver fatto tanti assist. Senza l’interdizione in mezzo, il modulo fa fatica».


