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SARA' VERA GLORIA?
martedì 13 novembre 2012, 22:20Punto di Vista
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

SARA' VERA GLORIA?

Dopo la vittoria in casa del Bari, la domanda che ogni tifoso amaranto si pone è la seguente: sarà vera gloria? Sarà la svolta della stagione? Tra i più ottimisti, l'occhio è balzato subito a quel 21, i punti della sesta in classifica, la Juve Stabia. Le giornate dal termine sono ovviamente tantissime e 8 lunghezze di ritardo, se ci mettiamo anche uno o due punti che verranno restituiti dal Tnas, allora potrebbero indurre a sperare in qualcosa di inaspettato sino a qualche settimana fa.

Il tifoso può fare voli pindarici, conscio di poter essere appagato o di poter rimanere deluso, ma la seria riflessione induce a ragionare sul momento attuale della Reggina e sui miglioramenti di questa rosa di calciatori, bistrattata si, ma che ha sino ad ora sempre dimostrato di metterci il massimo della volontà e del sacrificio.

In attesa di capire se sarà svolta o meno, bisogna analizzare le cause e le ragioni che hanno portato a vincere a Bari e per farlo bisogna ripartire all'indomani del ko casalingo contro il Livorno.

Prima concausa della svolta, l'utilizzo in pianta praticamente stabile del 3-4-1-2. Dal secondo tempo di Cesena, la presenza in contemporanea di tre uomini d'attacco, ha dato alla squadra una fisionomia. Insomma, se la Reggina di Breda poteva anche considerarsi una squadra "da contropiede", questa Reggina, la Reggina che Dionigi aveva studiato e messo a punto durante le varie fasi del precampionato, a nostro modesto avviso da ripartenze pure non lo è. I Sarno che conferiscono qualità e imprevedibilità alla manovra e i Comi che disturbano le difese con la loro fisicità, sono assolutamente preziosi. Senza peccare di presunzione, quando si giocava con "il modulo della paura", quell'ibrido 5-3-2 che non sapeva ne di carne ne di pesce, si intuiva che la strada imboccata era quella sbagliata. E la tesi era assolutamente corretta.

Capitolo Sarno. Le "vittime" del folletto campano si chiamano Loviso e Romizi,mica due qualunque. Il primo difensore della Reggina è proprio lui, con la sua diligenza a coprire sui mediani di fosforo delle squadre avversarie.

Nuova linfa è stata individuata con l'infortunio di Rizzato e i problemi a centrocampo. A sinistra, il forfait del capitano, ha di fatto messo in luce la capacità di fluidificare di Di Bari e sopratutto di Barillà. Quest'ultimo, ha fornito una prova super contro l'Ascoli in quella zona del campo, salvo poi essere spostato, colpevolmente, con la Juve Stabia. Effettivamente, Rizzato è un giocatore da ultimi 30-40 metri, l'uomo dei cross, non certo il migliore a arare tutto l'out di competenza. Quando sarà nuovamente disponibile, non diciamo possa rappresentare un problema, ma è pur vero come serva qualche aggiustamento dell'atteggiamento da adottare sul gioco daglle fasce. A meno di non lasciarlo fuori

La lieta sorpresa in mezzo risponde al nome di Marco Armellino. A nostro parere, l'elemento che può migliorare è proprio l'ex Sorrento, l'unico che in mezzo ha dato qualche barlume di saperci fare quando si tratta di verticalizzare. E quando lo fa, la Reggina è praticamente devastante. Urge però crescere in personalità e anche a Bari, anche per ammissione di Dionigi, nei primi 10-15 minuti, la squadra era impaurita e ha rischiato di prendere il solito golletto. Crescere sotto questo aspetto, significa osare qual tanto che basta per tenere alto il baricentro e sopratutto la linea mediana, in certe fasi delle partite. In fondo, se Caputo avesse segnato in almeno una delle due grandissime opportunità create, allora eravamo qui a parlare della solita Reggina. La personalità non si acquista al mercato, magari è innata o comunque può crescere se coltivata e incentivata. In questa REggina delle ultime gare, lo può effettivamente essere.

Note di merito anche per Melara e Baiocco, sempre più punti fermi per la squadra.

Sarà vera gloria? Solo le settimane che verranno lo diranno. Intanto, sabato arriva la temibile Ternana di Mimmo Toscano e Dionigi dovrà fare a meno di Hetemaj e sopratutto Gianmario Comi. Queste sfida e i confronti con Sassuolo e Crotone, tasteranno il polso a questa crescita della Reggina.