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Lo sportivo e la fede: uno spazio di riflessioneTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 19 novembre 2012, 21:06Le notizie
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

Lo sportivo e la fede: uno spazio di riflessione

Ecco un pensiero di Don giovanni Zampaglione sul rapporto e sport e Fede

In questi giorni ho letto su un quotidiano  sportivo alcune dichiarazioni di atleti che raccontano i loro rapporti con la fede.

Il significato principale della parola"fede" (dal greco pistis), si riferisce a colui che ha fiducia, che confida,che si affida, la cui persuasione e' salda. La fede e' un dono di Dio, ma e' anche una conquista, nel senso che deve crescere anche nell'intelligenza. In altri termini la fede non cade bella e fatta dal cielo, nè basta andare a Medjugorie o in altri posti quali Lourdes o S. Giovanni Rotondo per dire : ho fede. Il fatto di aver ricevuto il battesimo fin da bambino o di essere giunti tardi alla fede, non cambia nulla : si tratta d'impegnarsi personalmente. Credere dunque per il cristiano, significa,  riconoscere l'esistenza di Cristo nella sua vita,accogliere il suo messaggio,aderire alla sua volontà.

Purtroppo nello sport, e questo lo dico con tristezza, il messaggio evangelico non e' molto presente ,forse perche  i diversi atleti, gia' da ragazzi, trascorrono parecchio tempo con l'allenatore ( cinque o sei ore) e poco con  il catechista( circa un'ora). Per far capire meglio il nesso tra fede e sport, permettemi di fare qualche riferimento ad alcuni brani biblici.
S.Paolo in 1 Cor. 9,24 dice: "Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo. E in 2 Tm 2,5 si legge : " Nelle gare atletiche non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole."Questi due brevissimi brani ci vogliono dire che la nostra vita e' una "corsa" ad ostacoli ove alla fine(in Paradiso) conquistermo il nostro premio.
Volendo andare ai giorni nostri, non posso non citare un grande sportivo  : Giovanni Paolo II, che rivolgendosi a diversi calciatori in varie udienze , ebbe a dire delle parole molto forti e attuali: " Mantenete sempre viva e fervorosa la fede cristiana , approfondite la vostra cultura religiosa;coltivate lo spirito di preghiera; sia Gesu'-

Colui che ispira ogni vostro programma di vita.Aiutate i vostri fratelli meno fortunati, esercitate le opere di carita', scorgendo nei disagiati l'immagine di Cristo". Concludo questa mia riflessione con un paragone che ci spiega come la vita di ogni sportivo la si può paragonare a una partita, non di calcio, ma della... Vita. A questo appuntamento importante ci si prepara bene,non bisogna giocare in difesa, nè fare catenaccio. Chi vuole seguire Cristo deve giocare sempre all'attacco e con spirito di squadra sapendo che alla fine della partita ci incontremo con il nostro Allenatore e Signore della vita....:GESU'. Mi auguro che ogni atleta (calciatore e non) in questo Anno della Fede dia sempre il massimo ,assuma uno stile di vita autentico e si impegni ad affrontare con uno spirito diverso la vita di ogni giorno magari dicendo grazie anche per le sconfitte ( perche' sono molto educative anch'esse).

DON GIOVANNI ZAMPAGLIONE

Cappellano di calcio