La Reggina raggiunge il Crotone di rigore
La sfida tra Calabresi di serie B, termina 1-1, punteggio che non scontenta nessuno e allo stesso tempo, non accontenta ne Dionigi ne Drago. Reggina e Crotone si dividono la posta in palio, ma entrambe possono recriminare: il Crotone per non aver messo ko una Reggina all'angolo, gli amaranto per aver fallito con Comi, la palla della vittoria a soli tre minuti dal termine.
DE GIORGIO PUNISCE BAIOCCO - Dionigi lancia dal primo minuto una mediana inedita, composta da Armellino e Barillà, confermando il 3-4-1-2, con Sarno ad ispirarele punte e ad accorciare su Eramo e Galardo.
La Reggina si dimostra subito macchinosa e sopratutto molto imprecisa in fase di costruzione dell'azione. Il centrocampo non verticalizza, l'attacco si muove tanto, senza creare granchè. Il Crotone si spinge in avanti, pungendo con Gabionetta e De Giorgio. Ed è proprio il numero 10 ospite, a trovare il jolly del lunedì sera, sugli sviluppi di una rimessa laterale: Armellino sonnecchia e il laterale pitagorico trova una parabola forse favorita dal vento, imparabile per Baiocco,0-1 Crotone.
La risposta della Reggina è praticamente nulla. Gli amaranto restano troppo bassi, senza attaccare dagli esterni e concedendo campo ai rossoblù e sopratutto prestando spesso il fianco a ripartenze, specialmente a Gabionetta che al 26esimo si ferma sul più bello.
Un paio di interventi sanzionati con il giallo, qualche mischia su sviluppi di corner e sopratutto l'infortunio di Adejo, che costringe Dionigi ad arruolare Bergamelli. Il primo tempo si conclude con il vantaggio crotonese.
TANTA SOFFERENZA, POI IL RIGORE - Nella seconda frazione, la Reggina gioca meglio, aggredendo il Crotone, che però soffre poco. E' una gara d'inerzia, di nervosismo, tirata per i capelli. Melara riscatta parzialmente la più brutta prestazione della stagione, con due ottime iniziative sulla fascia di competenza, con cross annesso e al 51esimo, Comi non ci crede e manda la palla alta sopra la trasversale. Lo stesso attaccante scuola Toro prova a scuotere i suoi, ma Sarno e Ceravolo non trovano spazio. La squadra di Drago giochicchia, senz affondare il colpo.
Al 69esimo, Dionigi opta per il 4-2-3-1, avanzando Barillà sulla trequarti. Dopo un tenativo di Gabionetta, che "sviene" almomento di finalizzare, arriva il rigore per la Reggina. Ceravolo se lo guadagna di mestiere, sfruttando un intervento fuori tempo di Eramo: dal dischetto, Comi non sbaglia, è 1-1.
La Reggina ora ci crede, ma il Crotone si dimostra pronto a chiudere e ripartire.
BRIVIDI NEL FINALE - Prima del fischio finale, due occasionissime, una per parte. Al minuto 87, Armellino vertcalizza splendidamente per Comi, il quale, in precario equilibrio, si vede deviare in angolo da Caglioni, un tiro a colpo sicuro. Nell'ultimo secondo dell'extra-time, Eramo conclude da fuori, incocciando il palo alla sinistra di Baiocco: sono gli ultimi brividi di un derby poco spettacolare e che costringe le squadre a restare sul pezzo per conquistare punti salvezza.


