Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / reggina / Punto di Vista
Reggina, non basta un super Facchin. Milan ai quartiTUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
venerdì 14 dicembre 2012, 00:20Punto di Vista
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com

Reggina, non basta un super Facchin. Milan ai quarti

Gli amaranto concludono a San Siro la loro avventura in Tim Cup. Sotto la neve, la squadra di Dionigi tiene botta per 45’ ai più quotati avversari. Ma l’applicazione e un Facchin in grande spolvero non sono bastati a limitare gli effetti dell’abissale gap tecnico, manifestatosi soprattutto nella ripresa, quando il Milan ha trovato il gol che ha sbloccato la gara, archiviando poi in scioltezza la pratica.

Formazioni annunciate alla vigilia. Milan col 4-3-3: davanti ad Abbiati, linea difensiva formata da Abate, Zapate, Yepes e Antonini; Flamini, Strasser ed Emanuelson in mediana. Bojan e Robinho attaccanti esterni, Pazzini centravanti. Dionigi fa le prove tattiche in vista della gara col Cittadella, optando per il 5-3-2: Facchin tra i pali, Freddi, Ely e Bergamelli trio di centrali, D’Alessandro e Rizzato sugli esterni; centrocampo con Rizzo vertice basso, Bombagi e Castiglia ai suoi lati. In attacco, per la prima volta dal 1’ c’è Campagnacci, che fa coppia con Fischnaller.

IN TRINCEA – Chiudere tutti i varchi e provare a ripartire: questo il piano della squadra amaranto. Dopo una primissima fase di apnea, la Reggina sembra acquisire maggiore convinzione e mette in campo grande applicazione, dando del filo da torcere a un Milan che tiene il pallino del gioco costantemente nelle sue mani e fa girare il pallone con pazienza (forse anche troppa). Al 15’ il primo squillo della partita: Robinho innesca Pazzini, che sfugge ad Ely e prova a piazzarla, Facchin salva. Ci prova anche la Reggina (18’): Bombagi ruba palla a Robinho e serve Fischnaller, che aggira Yepes e prova la botta, mettendoci tanta potenza ma scarsa precisione. Al 24’ è il Milan a tirare un sospiro di sollievo, quando Calvarese annulla un gol di Bergamelli per offside: il difensore aveva trovato la deviazione vincente al volo su piazzato di Bombagi, ma in posizione irregolare secondo il direttore di gara. Tre giri di lancette dopo serve un altro miracolo di Facchin a mantenere inalterato il risultato: Bojan scucchiaia per Yepes, sul cui stacco il portiere ex Pavia fa un balzo felino, mettendo in corner. Più semplice la parata al 34’, sulla poco angolata zuccata di Pazzini.

TRIS ROSSONERO – Dopo 5’ della ripresa, il pipelet scuola Milan deve però arrendersi sullo stacco imperioso di Yepes: sugli sviluppi di un corner (salvataggio di Rizzato su deviazione di Robinho), Emanuelson scodella in mezzo, il difensore colombiano prende l’ascensore, sovrasta Ely e insacca. La squadra di Allegri cerca poi il raddoppio con Niang (entrato al posto di Robinho), che, servito da Pazzini, si incunea nella difesa amaranto,ma viene fermato da Facchin in uscita. Break degli ospiti al 61’, con Campagnacci che salta Antonini, si accentra e tenta la conclusione: palla alla destra di Abbiati. L’ex Giulianova viene poi richiamato in panchina: si attende l’ingresso di Viola, ma entra Barillà. Nonostante lo svantaggio, Dionigi si copre ancora di più al 74’, inserendo Hetemaj al posto dell’unica punta rimasta in campo, Fischnaller. Mentre Facchin continua a mettersi in mostra, opponendosi alle conclusioni di Abate e Pazzini. Ma viene impallinato da Niang (79’), che, su assist di Emanuelson, la butta in fondo al sacco con un rasoterra. Due minuti dopo sorride anche Pazzini, che la mette di prepotenza sotto il sette. Il centravanti ex Inter realizza così il 3-0 finale, anche se, al momento del suggerimento di Bojan, era in posizione di offside.

Il Milan si guadagna dunque l’accesso ai quarti, dove ad aspettarlo c’è la Juventus. Scontato l’esito finale vista la differenza dei valori in campo.  Per gli amaranto, risultato a parte, rimane l’emozione di essersi confrontati con i rossoneri a San Siro. I cambi ultra-difensivi nella ripresa e, in particolar modo, il non aver concesso la passerella anche a Viola - annunciato staffettista in sede di presentazione della gara - rimangono comunque le incognite della serata. Ma questa è un’altra storia.