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L'ANGOLO DEI TIFOSI - Tifosi amaranto delusi dall'andamento della squadra
mercoledì 19 dicembre 2012, 18:11L'angolo dei Tifosi
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

L'ANGOLO DEI TIFOSI - Tifosi amaranto delusi dall'andamento della squadra

Ecco altre mail dei tifosi amaranto, delusi dall'andamento del campionato degli amaranto. Potete continuare a scrivere all'indirizzo supporters@tuttoreggina.com:

Nulla di personale o antipatia, ma tutto per il bene della Reggina.
Se si vuole la Reggina ancora in B il prossimo anno, allora va sostituito l'allenatore. Se la dirigenza pensa ad un futuro in Serie C, alora si spiega il mantenimento di Dionigi.
Cordiali Saluti

Piero

Con amarezza ,dopo la partita con il Cittadella, mi appresto a scrivere ciò che penso……..e penso che siamo alla frutta.Così non va e non può continuare. Squadra senza idee ed allenatore senza idee…..ogni volta ci propone gli stessi giocatori mentre incomincia a mancare anche quella determinazione che avevamo appena intravisto nelle ultime partite.Non abbiamo schemi di gioco se non sulla battuta del calcio d’angolo e sulle punizioni verso il palo più lontano….tutto qui?Centrocampo carente ,ridicolo in alcune fasi di gioco, rende vano  un buon reparto difensivo che non può sobbarcarsi tutta la partita,In attacco solo Comi non può fare reparto…..A questo punto se Dionigi non riesce ad inventarsi niente con gli uomini a disposizione sarebbe dignitoso anche per lui dimettersi e passare la mano…..e tutto questo prima della sosta di 15 gg. per le festività.Questo se vuole il bene della Reggina ed oserei dire …di se stesso.Se non ha il coraggio, dato gli scarsi risultati sino adesso, di cambiare qualcosa dalla difesa in su…provando ,per esempio Ely davanti alla difesa in appoggio al centrocampo dove Castiglia dovrebbe trovare posto permanente ,a mio modo di vedere le sue ultime esibizioni, se non riesce a dare neanche una chance a Viola come partner di Comi e Bombagi dietro loro…ed ad insistere con la stessa formazione di sabato…allora è la fine!In tutti i casi se non si vince a Grosseto è il momento giusto di dare una scossa all’ambiente tutto.Cambiare allenatore in modo che chiunque venga abbia il tempo (circa 15 giorni) per rendersi conto che cosa ha in mano e che cosa , eventualmente, gli servirebbe per cercare di salvare una Società che con i personaggi che ha nella presidenza e nel direttivo sta piombando nelle serie inferiori .Non avrei mai voluto arrivare a dire questo di Dionigi , che ho ammirato tanto da giocatore , ma due son le cose: o non ha carta bianca nel fare la formazione da mandare in campo oppure non ci arriva…….. anche nelle cose evidenti…..sabato a 25 minuti dalla fine ha tolto una punta per mettere dentro un trequartista driblomane ed innamorato della palla il cui solo desiderio sarebbe riuscire a driblare tutta la squadra avversaria …..vuole vincere le partite con lui……?se per caso dovesse andar via…se lo porti con se!Il calcio è un gioco …di squadra!!…..se a Grosseto non si vince….fermiamoci e cerchiamo di cambiare qualcosa ..a cominciare dall’allenatore e dal direttore sportivo…dato che non riusciamo , per il momento, di disfarci del Presidente!…tifosi reggini allertatevi anche voi…..il momento è critico!……un tifoso da sempre….

Salvatore

Ai Signori della Redazione, a cui chiedo gentile ospitalità per le considerazioni che di seguito proverò ad esporre, voglio rivolgere gli auguri migliori di Buon Natale e di un sereno Anno Nuovo foriero anche di significative soddisfazioni professionali.


La partita (inguardabile) vista ieri sfugge a considerazioni di normalità.

1) Dionigi dice che è colpa sua per non essere riuscito a trasmettere ai giocatori la giusta cattiveria agonistica
2) Giacchetta rilascia dichiarazioni secondo le quali l'allenatore non rischia l'esonero
3) Viola e Castiglia, più esperti, non convocati per scelta tecnica; si utilizzano invece giocatori non adatti alla serie B
4) Campagnacci, salvo problemi conseguenti all'infortunio, ha fatto solo una fugace apparizione
5) La Società negli anni ha accumulato penalizzazioni, deferimenti e inibizioni riferite alla persona che la rappresenta
6) Per motivi facilmente immaginabili quest'anno è stato deciso di affidare la squadra ad un allenatore giovane. E' stato accolto con generale favore  per la sua bella storia in amaranto e per il buon lavoro fatto a Taranto. Ora lo si deve assolutamente sostenere e aiutare; promuoverne la crescita affiancandolo e lasciandolo agire in totale indipendenza, come si deve fare nei confronti dei giovani. Sono compiti fondamentali di chi ha  l'onere di gestire le risorse umane, senza intemperanze, imposizioni e pressioni di vario genere. La gestione delle risorse, in un'azienda, è sì un aspetto importante e qualificante e nulla ha a che vedere con le necessità di bilancio. Queste scaturiscono da un altro tipo di gestione su cui, visti i risultati, è persino inutile parlare.
7) In definitiva,  se non si è più in grado di stare nel panorama del calcio con lo stile e l'eleganza del passato quando il Granillo non era mai vuoto, è imperativo:
- fare una costruttiva autocritica su quanto fin qui prodotto
- programmare ex novo e alla svelta facendo seguire presto fatti concreti
- creare una organizzazione snella ed efficiente con struttura rinnovata (meno costi, maggiore snellezza operativa, velocità e trasparenza nella comunicazione, controllo sulle figure operative)
- individuare collaboratori validi ricorrendo eventualmente anche a figure esperte già conosciute, superando le eventuali incomprensioni passate.
- evitare inutili acquisizioni di elementi di scarse potenzialità (di tanti giocatori dati in prestito nelle categorie inferiori, diversi
risultano non convocati o fanno panchina) Sono le uniche vie percorribili se si vuole continuare e non sparire dal calcio che conta.

Poche righe sull'allenatore.
Ho seguito Dionigi nei due anni in cui è stato al Taranto attraverso le cronache dei quotidiani locali. E' sempre stato fedele al suo modulo, poche volte lo ha cambiato e giocava prevalentemente con la stessa formazione. Ora quello che succede a Reggio è quanto meno molto strano, sia per quanto riguarda il modulo di gioco che varia in continuazione sia per la
scelta dei giocatori da inserire nella formazione che, veramente, appare assai spesso indotta. Se così non fosse, riveda il suo operato, scelga formazione e modulo e con questi vada avanti. La squadra deve giocare imponendo sempre il suo
gioco, contro qualsiasi avversario.  Come fatto fino ad adesso non va bene. I continui cambiamenti  provocano confusione e sforzi di adattamento nei calciatori, ancora di più quando poi alcuni giocano saltuariamente.

Ora i tifosi sono abbastanza contrariati. Un discreto  campionato di serie B deve essere considerato un obiettivo alla nostra portata ed un preciso impegno nei confronti di una Città  e dei tifosi. Si può, facendo cose semplici e non astruserie varie. Le altre squadre ci riescono, vedasi da ultimo il Cittadella che sta disputando un campionato dignitoso.

Saluti

Andrea