REGGINA - La scheda di Marco Condemi
Nome: Marco
Cognome: Condemi
Data di nascita: 13 ottobre 1995
Luogo di nascita: Gioia Tauro (RC)
Piede: ambidestro
Altezza: 178 cm
Peso: 68 kg
Squadra: Reggina
I tifosi amaranto più attempati senz’altro ricorderanno un generoso bomber di provincia, che si fece conoscere da diciassettenne siglando una rete decisiva in un importante match allo Iacovone di Taranto, all’epoca delle difficili stagioni vissute sui polverosi campi della Serie C. Quel ragazzo si chiamava Carmelo Condemi, ed a circa trent’anni di distanza da quel giorno sta cominciando a proporsi con prepotenza un talentino della stessa età, nipote d’arte con prospettive tecniche ben superiori, capace di calciare la sfera con entrambi i piedi ed andar via agli avversari nell’amato uno contro uno più che sfruttare il lavoro dei centrocampisti all’interno dell’area piccola come il rapace zio. La vera figura familiare indispensabile per la crescita professionale del promettente Marco è però il nonno Mimmo Mercuri, autentico maestro di calcio e di vita, che lo avvia all’attività agonistica nella Gioiese.
Approdato alla Reggina sin dal 2002, la promessa calabrese che studia da Andrés Iniesta ogni movimento in campo è frenata soprattutto dagli atavici problemi fisici, in particolar modo a causa dei capricci di una caviglia che proprio non vuol decidersi a lasciarlo crescere in pace. Indicativo in tal senso l’andamento negli Allievi 2010/2011, in cui illumina la scena con otto reti distribuite in appena dodici apparizioni complessive nel Girone H, un bottino limitato proprio alla luce dei continui fastidi muscolari patiti nell’arco dell'annata. La determinazione con cui vive quotidianamente la propria passione per questo sport gli permette di incanalare la rabbia covata e la voglia di riscattarsi durante il 39° Trofeo Lascaris – Memorial Giovanni Soffietti (18/22 maggio 2011), in cui si guadagna il premio di “Miglior Mezzapunta” della rassegna con due reti in tre presenze, benché i calabresi siano eliminati al primo turno dal Torino di Mattia Aramu, virtuoso coetaneo. Leader carismatico degli Allievi Nazionali 2011/2012 allenati da Gabriele Geretto, nel corso della stagione esordisce in Primavera agli ordini di mister Antonio Venuto, il quale lo schiera titolare nel doppio impegno ravvicinato contro Crotone (2-2) e Bari (3-0) tra il 22 ed il 28 gennaio 2012.
PREGI - Specialista dei calci piazzati, se la distanza è quella giusta diventa un autentico pericolo pubblico nelle punizioni dirette dal limite dell’area di rigore. Regista in origine e per vocazione, durante il percorso formativo ha arricchito sensibilmente il proprio bagaglio tecnico ed allargato il raggio d’azione, mettendosi al servizio della squadra e smussando l’individualismo naturale, tanto da trovarsi a suo agio sia da mezz’ala che da incursore centrale, alla costante ricerca del corridoio propizio per liberare i compagni al tiro. Apprezzabili i passi in avanti compiuti anche per quanto concerne il gioco aereo. Nelle battute finali di stagione, alla corte di Roberto Cevoli, Condemi ha agito anche da mezzapunta in un attacco atipico.
DIFETTI - Deve liberarsi con maggior velocità del pallone, specie quando gli avversari adottano un atteggiamento votato al pressing.
La convocazione alla corte della Prima squadra arriva con dodici mesi di ritardo, considerato che il tecnico Dionigi già lo scorso anno avrebbe voluto portarlo con sé in coppa Italia ma, il caso ha voluto, che in quel mese Condemi rimanesse fermo per un infortunio. Adesso, il tecnico Atzori, anche per necessità, lo porta con sé in Prima squadra. Allo stato attuale è uno dei potenziali maggiori del settore giovanile amaranto, dovesse affinare quel temperamento eccessivo, il futuro sarà certamente dalla sua parte.


