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REGGINA - Una vittoria che sa di campionatoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
domenica 11 agosto 2013, 23:24Punto di Vista
di Antonio Paviglianiti
per Tuttoreggina.com

REGGINA - Una vittoria che sa di campionato

La Reggina ottiene il pass per il terzo turno di Coppa Italia davanti ai 3000 del Granillo. Un dato, questo, che fa riflettere: quelli di questa sera, infatti, sono praticamente lo zoccolo duro della tifoseria amaranto, gli stessi che hanno sottoscritto l’abbonamento a inizio giugno.

LE SCELTE TECNICHE – Tutto confermato come alla vigilia: la Reggina schiera il 3-4-2-1, il Carpi risponde con un 4-4-2 che, in fase di ripartenza, si trasforma in 4-3-3. Il tecnico Atzori punta su Gerardi come punta centrale, appoggiato da Fischnaller e Caballero. Sugli esterni Maicon da Silva e Barillà, mentre la sorpresa riguarda la zona nevralgica: fuori Colucci, dentro Bombagi in coppia con De Rose. In porta ci va Baiocco, un po’ troppo timoroso, forse a causa  delle “voci di mercato”. Dall’altra parte, a proposito di “numeri uno” presenzia Kovacsik, ex di turno; in attacco, invece, Vecchi schiera Cani, non in perfette condizioni, in coppia con Della Rocca.

GERARDI FULMINA – La Reggina parte forte, alzando la pressione e il proprio baricentro fin dalle prime battute. Il Carpi, però, prova a sfruttare qualche incertezza di troppo di Baiocco, un po’ troppo instabile specie nella prima parte di gara. Il pacchetto arretrato amaranto dà solidità alla fase difensiva, nonostante qualche sbavatura da penna rossa di Adejo; lo stesso nigeriano, però, è utile quando ripiega sulla destra per tappare i buchi lasciati da un Maicon un po’ troppo sbarazzino in fase difensiva. Dall’altra parte Ipsa ha pochi patemi d’animo, anche perché Barillà – poco sollecitato dai compagni – resta più basso a dispetto del brasiliano Da Silva. Bombagi, in mezzo al campo, prova a dare i ritmi giusti ma spesso manca nel passo mentre De Rose, dopo i primi rimproveri di Atzori, si sveglia e prova a far filtro ma con scarso successo. Caballero e Fischnaller sono oggetti misteriosi mentre Gerardi si sbatte dimostrando un buon dinamismo. In un primo tempo avaro di emozioni – da segnalare la traversa di Lucioni e il palo di Barillà su tiro-cross – è proprio l’attaccante di Pordenone a dare una svolta alla sfida: a un minuto dal termine, l’ex Udinese prende la mira e, da venti metri, trafigge un Kovacsik non perfetto all’angolino basso.

LA REGGINA SI ABBASSA – Nella ripresa è il Carpi a far la partita, anche perché Vecchi prova a imbrigliare la Reggina modificando l’assetto tattico: via di 4-4-2 ed esterni amaranto più bassi. Bombagi viene sostituto al 64’, cambio non casuale: un minuto prima, il centrocampista sardo perde la bussola e si isola regalando palla a Pasciuti che per poco non ne approfitta. Dentro Colucci, non in perfette condizioni e lo si nota dal passo lento. La Reggina abbassa il baricentro, in concomitanza con l’ingresso in campo di Cocco: l’ex Verona, ancora non insito nei meccanismi della formazione amaranto, riesce a far salire la squadra in qualche occasione ma pecca in fase di ripiegamento. Della Rocca, nel frattempo, beffa con esperienza Ipsa ma calcia altissimo da buona posizione. Lo stesso difensore croato, qualche minuto dopo, ci mette una pezza su un pasticcio difensivo ma, rocambolescamente rischia di regalare il pareggio con un autogol: salva Baiocco. Nei minuti finali dentro Contessa, Barillà nel ruolo di mezzapunta e fuori un apatico Fischnaller. Quando tutto sembra destinato al triplice fischio arriva la follia di Pesoli: intervento durissimo su Colucci, rosso diretto.

La Reggina si accontenta del minimo sindacabile e passa il turno, adesso il Crotone sabato sera all’Oreste Granillo. Il campionato degli amaranto è iniziato due settimane in anticipo, giorno 23 in campo con il Bari per la prima stagionale.