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REGGINA, NON CHIAMARLA SFORTUNATUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
domenica 22 settembre 2013, 19:00Punto di Vista
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

REGGINA, NON CHIAMARLA SFORTUNA

La gara di ieri pomeriggio contro il Novara, ha lasciato indubbiamente l'amaro in bocca alla Reggina e a Gianluca Atzori. Ottenere un solo punticino, con tutto il dispendio di energie proprio in concomitanza con la settimana del turno infrasettimanale, fa veramente rammaricare ancor di più l'intero ambiente.

Dunque, nonostante la caratura della squadra avversaria di ieri, il Novara ancora non di certo al 100% della forma, il punticino assomiglia quasi come ad un mezzo passo falso, anche se confortato dalla buona prestazione.

Intanto, va sottolineata la condizione fisica, sino ad ora perfetta nei cinque appuntamenti affrontati. La Reggina non ha mai terminato in debito d'ossigeno, sopratutto parlando in generale, e anche i calciatori più "anziani", tipo Colucci e Di Michele, possono oggettivamente condurre tutti e novanta minuti delle gare. La sfida ha poi sottolineato come questa squadra annoveri elementi importanti, capaci di trascinare l'intero gruppo. Elementi che devono giocare sempre.

Confermata anche la differenza di prestazione tra casa e trasferta. Al Granillo, la Reggina si è espressa su buoni standard nelle tre sfide di campionato, fuori casa, a Lanciano e a Trapani, la squadra ha palesato parecchi problemi d'atteggiamento e la sfida di Varese sarà un importante banco di prova.

Urge assolutamente una decisa accelerata in termini di punti. E' infatti la primissima parte del campionato a disegnare gerarchie e posizioni. Gli amaranto avranno ora una serie di gara tutt'altro che agevoli, a partire dalla gara di Masnago di martedì sera e sino all'1 novembre le avversarie si chiamano Varese, Carpi, Crotone, Empoli, Modena e Pescara. Insomma, serve una serie utile importante per innalzare le ambizioni e l'asticella.

Infine, importante risposta di alcuni singoli. Di Michele è l'uomo fondamentale di questa squadra, Colucci e Strasser possono coesistere e fare la differenza in mezzo al campo, Maicon sta crescendo a livelli vertiginosi, mentre bisogna assolutamente "aggiustare" la mira sotto porta: in fondo, se hai almeno 3-4 occasioni limpide da gol e segno solo 1 gol, non è solo colpa della sfortuna. A proposito, la soluzione Cocco-Gerardi, può dare buonissime risposte: il pari a Lanciano e la rimonta con la Juve Stabia, con la presenza contemporanea del duo, non possono essere considerati casi fortuiti.

Insomma: osare per puntare in alto..

Ultimissima annotazione: serve ben poco un ambiente iper-critico sempre e comunque o servono a poco schieramenti pro o contro qualcuno. Ogni componente ha il suo ruolo e deve poterlo esercitare nei modi graditi, ma sopratutto rispettando la libertà altrui.