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EMPOLI - Pregi e difetti in fotogrammiTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 10 ottobre 2013, 13:49Prossimi avversari
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com

EMPOLI - Pregi e difetti in fotogrammi

È la seconda forza del torneo e al momento la squadra maggiormente accreditata a vincere il campionato, in attesa che le big ingranino. La forza di questo Empoli è quella di aver mantenuto quell'ossatura che già la scorsa stagione era stata in grado di insidiare i quartieri alti della classifica. Sostanzialmente, sono stati andati via (ceduti a moneta sonante) i soli Regini e Saponara e sono rimasti i nove undicesimi dell'annata passata e gli altri elementi a corredo. Con lo stesso timoniere, quel Maurizio Sarri che ha dimostrato di saperci fare. D'altronde, se un tecnico ha la fortuna di disporre in serie B di una coppia gol come quella formata da Tavano e Maccarone, il maggiore onere è quello di trovare equilibrio. Poi se la vedono loro...

TAVANO IN AZIONE – Classe 1979, campano ma ormai empolese di adozione, Tavano è uno di quegli attaccanti ai quali davvero non bisogna concedere un centimetro. Se poi gli si concedono metri, allora si commette una leggerezza imperdonabile. Ecco un paio di fotogrammi che lo dimostrano:

 

Palermo-Empoli 1-2 dello scorso 31 agosto. L'Empoli riparte in contropiede (vera specialità di Sarri), palla a Tavano che fa il suo classico movimento: parte dall'esterno e poi punta la porta. L'errore dei tre difensori del Palermo è quello di rinculare sin dentro la propria area, permettendo così al numero 10 empolese di arrivare al limite, proprio dove abbiamo segnato la “X” verde. E da lì (fotogramma successivo), uno come Tavano non si fa certo pregare: diagonale chirurgico e 1-0. C'è una certa analogia con quanto successo lunedì sera a Crotone in occasione del gol di Torromino, libero di avanzare, accentrarsi e prendere la mira.

COME DIFENDE L'EMPOLI - Difficilmente la difesa dell'Empoli commette questo tipo di errore. Sarri tiene infatti la retroguardia mediamente alta, con la linea che contrassegna il limite dell'area a rappresentare una sorta di trincea al di sotto della quale non bisogna rinculare. Se non in caso di necessità, ovviamente. I numeri (6 gol incassati in 8 giornate e terza difesa meno battuta della B) dicono che l'Empoli è una squadra abbastanza solida, per cui il modo di difendere di Sarri e la fase difensiva nel suo complesso funziona bene. Ma la difesa azzurra non è invulnerabile. Se attaccata in verticale con la velocità giusta, concede una profondità corrispondente all'area di rigore (dunque 16,5 metri). Il fotogramma che vi proponiamo è tratto da Empoli-Padova 3-1 dello scorso settembre.

Nel cerchio rosso c'è Pasquato che riceve palla sulla trequarti e scambia con Feczesin: una bella triangolazione che permette all'attaccante scuola Juve di calciare davanti a Bassi, anche se da posizione defilata (fotogramma successivo). Difesa dell'Empoli in questo caso un po' statica e colta di sorpresa.

Vediamo un'altra situazione. Nell'ultima gara, vinta dall'Empoli contro il Modena, i canarini hanno creato almeno un paio di occasioni per portarsi avanti. La squadra di Novellino giocava col 3-5-2. Da un'incursione dell'esterno sinistro (Molina) è nata la prima chance: cross a rimorchio verso il cuore dell'area, dove non c'è nessun difensore toscano a coprire l'inserimento di Mazzarani, che a colpo sicuro colpisce il palo.

Con i fotogrammi mostriamo una seconda situazione, abbastanza simile: contropiede di Babacar che palla al piede punta l'area di rigore, attirando tutti e quattro i difensori dell'Empoli, che indietreggiano preoccupati (con le frecce rosse evidenziate le loro direzioni). Mazzarani (secondo fotogramma) si inserisce, attirando col suo movimento il terzino. Ma Babacar è bravo a pescare il terzo elemento del Modena che nel frattempo aveva seguito l'azione: si tratta di Bianchi, che arriva a calciare dal limite completamente dimenticato dalla difesa dell'Empoli (terzo fotogramma).