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SERIE B - Gli impegni dei patron nelle altre società cadetteTUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco Decicco/TuttoLegaPro
mercoledì 6 novembre 2013, 10:57Spazio Serie B
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

SERIE B - Gli impegni dei patron nelle altre società cadette

Nella serie cadetta, la Reggina non è l'unica società che avrà dei rappresentanti ufficiali diversi rispetto al socio o soci di maggioranza.

Nella maggior parte dei club di B, il presidente è anche colui che detiene il pacchetto di maggioranza del club. I casi più emblematici i vari Zamparini a Palermo, Sebastiani a Pescara, Corsi a Empoli, Corioni a Brescia, Mezzaroma a Siena,Penocchio a Padova, Zadotti a Terni, gli stessi De Maio a Lanciano. A Cesena, Giorgio Lugaresi rappresenta ufficialmente la cordata che ha rilevato il club da Campedelli.

Nel resto dei club, il socio di maggioranza o un rappresentante della stessa famiglia che ha in mano la maggioranza del singolo club, è direttamente chiamato in causa nell'organigramma. Ad esempio, Massimo De Salvo, patron del Novara,è anche vice-presidente esecutivo e ad del club, mentre la presidenza è affidata a Carlo Accornero, come del resto il socio di maggioranza del Carpi, Stefano Bonacino, è amministratore delegato del club emiliano, con Caluadio Calumi presidente. A Latina, il presidente è la signora Cavicchi, mentre i vari soci sono impegnati in altri ruoli nell'organigramma societario. A Modena, Commini è amministratore delegato, con alla presidenza l'avvocato Grana

La Reggina è, al momento, una delle pochissime società tra A e B, che non vede coinvolti direttamente nell'organigramma, i rappresentanti delle quote azionarie del club. Tanto per intenderci, un esempio celebre di analoga gestione del club, si è avuta sul finire degli anni '90 nell'Inter, con le dimissioni da presidente di Massimo Moratti, che ha passato il testimone al compianto Giacinto Facchetti. Moratti, in quel caso, mantenne il controllo del club da "dietro le quinte".

Dunque, un dismpegno che sembra solo formale da parte di Lillo Foti, che ha già sottolineato come la gestione economico-sportiva, continuerà ad essere demandata alla sua persona