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BARI-REGGINA 0-1 - Espugnato il San Nicola, la squadra ci crede: salvarsi si puòTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
sabato 25 gennaio 2014, 19:15Punto di Vista
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

BARI-REGGINA 0-1 - Espugnato il San Nicola, la squadra ci crede: salvarsi si può

Alzi la mano chi credeva in questa Reggina. Oggettivamente, ci si poteva appigliare solo alla legge dei grandi numeri: per una negatività persistenza, bisogna spettarsi che prima o poi essa si verifichi. Certo, nulla lasciava presagire una possibile svolta. Una Reggina praticamente intatta rispetto a quella che ha opinatamente perso a Terni. A Bari però, è arrivata una prova su un registro completamente diverso rispetto all'ultimo mese, con una squadra finalmente coraggiosa, che lotta, suda, sgomita su ogni pallone. Insomma, se l'ambiente si aspettava un messaggio o un segnale, eccolo arrivato. Prima vittoria esterna della stagione, può essere la svolta.

LE FORMAZIONI - Alberti conferma l'undici ampiamente annunciato alla vigilia, mentre il duo Zanin-Gagliardi, opra per una mezza rivoluzione rispetto a quanto preventivato nei giorni antecedenti la partita del San Nicola. Intanto, confermati gli innesti di Pigliacelli e Barillà, poi il duo amaranto sceglie un 4-3-3 con Maicon e Fischnaller esterni alti, Strasser filtro davanti alla difesa, Barillà terzino sinistro e a sorpresa Ipsa accanto a Lucioni in difesa. Piuttosto, sorprende l'azzardo Pambou, 19 anni il prossimo novembre e qualche partita alle spalle con la Primavera amaranto.

PRONTI,VIA, GOL - La partenza è di quelle che lasciano il segno. Azione veloce e avvolgente, Fischnaller mette in mezzo dalla sinistra per Maicon, che taglia in mezzo, anticipa Chiosa e con una deviazione "sporca", mette in rete, 0-1 Reggina.

Il Bari risponde al settimo minuto, con un tentativo di Joao Silva, murato da Lucioni, sugli sviluppi di un cross dalla sinistra di Romizi.

Gli amaranto fanno vedere quanti benefici abbia portato la nuova cura Zanin-Gagliardi e lottano su ogni pallone, sono corti, aggrediscono e raramente permettono al Bari di ragionare.Ottimi i movimenti di tutti, con un Fischnaller che mostra il meglio del suo repertorio in entrambe le fasi e un Maicon che offre pochissimi punti di riferimento per gli avversari: il diverso atteggiamento della squadra, si vede anche da questo.

Al 14', il giovanissimo Pambou (bella prova la sua), fa partire un temibile contropiede, inusualmente non chiuso da Di Michele, che sbaglia il passaggio decisivo.

Fedato e Galato hanno vita durissima con Adejo e Barillà, Lucioni sembra Marc'Antonio, Strasser è ovunque. Al 29', Fischnaller mostra di saperci fare palla al piede e supera tre difensori del Bari, provando poi la conclusione in porta, attento Guarna a bloccare in due tempi.

Al 34', enorme occasione del Bari, in una delle poche ingenuità amaranto di giornata. I Galletti prendono d'infilata la Reggina, sugli sviluppi di un corner, Joao Silva va via sull'out destro e mette in mezzo per un solitario Galano, che in diagonale, da ottima posizione, manda la sfera a lato. Il primo tempo, poi, fila via liscio senz aulteriori sussulti.

SECONDO TEMPO, EROE PIGLIACELLI - La ripresa vede ben altro spartito. Il Bari tenta di scuotersi, la Reggina abbassa leggermente il ritmo e l'attenzione, tanto da permettere ai Galletti di avvicinarsi al pari. Al 51', l'occasione più ghiotta per i padroni di casa per pervenire all'1-1. Sciaudone, con molta milizia e scaltrezza, si guadagna un calcio di rigore, per un veniale contatto (ma decisamente ingenuo) con Dall'Oglio. Dal dischetto, si presenta Defendi, che calcia con poca potenza, ma sopratutto poco angolato, consentendo a Pigliacelli di presentarsi nel migliore dei modi davanti ai suoi nuovi tifosi: rigore parato e festa grande per l'estremo difensore classe 1993. 

Il penalty respinto, esalta Pigliacelli, che diventa insuperabile. Al minuto '61, il portiere scuola Roma respinge alla grande di piede, un tentativo in diagonale, stavolta nello specchio, di Galano. Poi, rischia l'incolumità al 67', quando si lancia in presa alta su una sfera messa in mezzo dalla destra: segnali che fanno ben sperare, la porta amaranto ha bisogno di un padrone stabile.

E' una ripresa tutta in apnea per la Reggina. La squadra fatica tantissimo a tenere il Bari fuori dalla propria metà campo, Di Michele, contro i giganti Ceppitelli e Chiosa, fa quel che può e nel momento giusto, i tecnici reggini decidono di inserire i vari Rigoni e Maza, per dare forze fresche alla squadra.

Di contro, il Bari allenta progressivamente la morsa, pagando l'enorme sforzo dei primi 25 minuti della ripresa. E' qui che la Reggina capisce di potercela realmente fare e invece di rilassarsi, il collettivo amaranto prova a pungere e a tenere ben lontani i Galletti: segnali di riscossa tangibili..

Prima del fischio finale, il Bari resta anche in dieci per il doppio giallo ai danni di Romizi.

Gioco, partita e tre punti per la Reggina: un raggio di sole è improvvisamente spuntato nella lunga via che può condurre all'uscita del tunnel..

COMMENTO - Ecco la risposta, ecco finalmente la Reggina che tutti i tifosi vorrebbero vedere. Ecco, finalmente, una gara ben preparata, ragionata, studiata, con mosse assomiglianti ad una gestione vera di una squadra di calcio e non raffazzonate o improvvisate. La nuova cura tecnica, sembra dare i suoi frutti. Però, per dare il responso finale, non può bastare la pur importante vittoria di Bari. Adesso, ci sono subito due gare tostissime (Lanciano in casa e Juve Stabia fuori), attraverso le quali si potrà capire se possiamo parlare di svolta vera o di illusione. Prima di affrontare il Lanciano tra sette giorni e rilanciarsi anche al Granillo, toccherà alla società, completare un mosaico che non era tanto bistrattabile come qualcuno voleva far credere e come il campo, nel girone d'andata, ha sentenziato.