C'È UNA LOGICA
I più esigenti e schizzinosi, bolleranno con una bella insufficienza il mercato della Reggina. Probabilmente, avrebbero voluto i nomi altisonanti dei vari Sforzini, Cutolo (peraltro trattato) o magari i Sansovini, i Maresca o chicchessia. Sono arrivati tre giovani e un veterano come Nino Barillà e se comunque consideriamo che, facendo un pò di conti, manca un centrocampista, il mercato amaranto non è insufficiente come potrebbe apparire al primo sguardo. Sono andati via i vari Benassi, Rigoni, De Rose, Colucci, Falco e Caballero, l'organico è ora decisamente ridotto ai minimi termini. È rimasto Maicon, pezzo davvero importante, sul quale monetizzare tra qualche mese.
Vediamo, forse un pò in lontananza, operazioni con un certo criterio calcistico e una logica che sembrava riposta nel dimenticatoio in via delle Industrie. Considerando la disposizione tattica vista a Bari, sono arrivati i calciatori funzionali al progetto messo giù da Gagliardi e Zanin. Barillà potrà giocare anche in mezzo, sfruttando la sua duttilità, Frascatore, oltre al ruolo di terzino sinistro, verrà sfruttato al centro della difesa, sopratutto in quella a tre, se vi saranno le circostanze, mentre Dumitru può eventualmente giocare in avanti in coppia con Di Michele o Gerardi. Non c'è l'attaccante da doppia cifra e non è poco e in fase realizzativa, si dovranno trovare risorse nascoste e l'ausilio di tutti i reparti.
Quante volte, negli anni passati, abbiamo assistito all'arrivo di doppioni a volte inutili e di calciatori che quasi mai hanno visto il campo. Pur nelle grandissime difficoltà economiche, che abbiamo ravvisato nella totalità della serie B, eccetto lo Spezia, la "sentenza" è che la Reggina ha cercato di operare, entro le proprie possibilità, cercando di seguire un piano ben preciso. Hanno di certo influito, i rifiuti di tanti calciatori, che hanno preferito altri lidi o uno stipendio assicurato pur senza giocare: non c'è dubbio che siano meglio i giovani affamati, piuttosto di chi si sente già sazio.
Di certo, fa storcere il muso quando una qualsiasi società si veda costretta a chiudere alcune importanti operazioni, solo nell'ultimissima ora di calciomercato. Ma ripetiamo, quest'anno come non mai, è un dettaglio che non appartiene solo alla Reggina.
Altrettanto chiaro, che sarà come sempre il campo a dire se il mercato di gennaio è stato positivo o meno. Bari ha detto di si, ma anche le altre 20 tappe del campionato cadetto, dovranno dare il loro responso definitivo. Fermo restando che qualche altro elemento della Primavera, verrà sicuramente promosso. Tocca allo staff tecnico, ribattezzatosi "made in Sant'Agata" centrare un'impresa da veri highlander, la salvezza, un vero e proprio Everest da scalare. Se Bari non sarà un episodio e se arrivano altri Pambou dalla Primavera, magari sara proprio il "gruppo Gagliardi" il miglior acquisto del mercato invernale della Reggina..


