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tmw / reggina / Punto di Vista
GAGLIARDATUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
sabato 1 febbraio 2014, 19:10Punto di Vista
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

GAGLIARDA

Se due indizi fanno una prova...Se la Reggina versione 2013 era una straordinaria catalizzatrice di record negativi, la nuova versione 2014 sembra una squadra completamente diversa rispetto alla formazione che ha chiuso il giro d'andata a quota 14. Basti pensare che i sei punti conquistati in due settimane dal duo Zanin-Gagliardi, è quasi la metà di quelli raccolti in 21 partite..E arriva anche quel successo casalingo che mancava dal 9 novembre, dal 2-1 inflitto al Padova. Una Reggina finalmente..Gagliarda.

LE FORMAZIONI - Gagliardi aveva preannunciato qualche cambio nell'undici anti-Lanciano, cosa puntualmente smentita dall'undici mandato in campo dallo "strano duo" alla guida della squadra dello Stretto. Forse, la verà novità è quella di aver schierato lo stesso undici di Bari, in fondo, per Gagliardi, vale il detto "squadre che vince non si cambia". Dunque 4-3-3 con Fischnaller e Maicon larghi, con Di Michele punta centrale.

Baroni, invece, sceglie il solito 4-3-3 marchio di fabbrica del Lanciano, con Falcinelli vice Comi e Thiam piuttosto che l'opzione più difensiva rappresentata da Di Cecco.

PARTONO BENE GLI OSPITI, LA REGGINA RISPONDE - La gara, si capisce sin dalle prime battute, sarà caratterizzata dal terreno pesante, sopratutto nella porzione di campo sotto la tribuna coperta. La Reggina tenta di attaccare dalla sinistra, privilegianto le avanzate di Barillà e Fischnaller e i guizzi di Di Michele e Maicon. Il Lanciano, si rivela però squadra che predilige sempre giocare palla a terra e manovrare e infatti, almeno per i primi 10-15 minuti, sono i rossoneri a fare la partita. Mammarella e compagni, si confermano temibili dalle situazioni di palla inattiva, ma Pigliacelli corre pochissimi pericoli ed è impegnato in un'uscita che si rivela efficace.

La Reggina dimostra di saper rispondere colpo su colpo, anche nei momenti meno favorevoli della sfida. La squadra, raramente si sfilaccia, attua un buon pressing in mezzo, riparte e chiude con l'efficace muro difensivo eretto da Lucioni e Ipsa.

La prima vera occasione del match è al 31', quando è Lucioni a sfiora la marcatura con un colpo di testa su angolo dalla destra calciato da Dall'Oglio: sfera che termina di pochissimo a lato dal palo alla destra di Sepe.

Le conclusioni verso la porta latitano, ma gli amaranto piacciono per grinta e idea di gioco, con una palla che non viene mai gettata via o sprecata. Sul versante rossonero, si segnala un granitico Ferrario, autore di alcuni interventi decisivi in fase difensiva. 

La frazione si conclude con un tentativo da fuori di un ottimo Pambou, Sepe presente, e di Piccolo, con risposta pronta di Pigliacelli.

SECONDO TEMPO, IL GOL DI BARILLA', IL VANO ASSALTO ROSSONERO - Il canovaccio tattico del match non cambio neanche in avvio di ripresa. Per primo, è il Lanciano a tentare la via del gol, con una conclusione da fuori di Buchel, nessun pericolo per Pigliacelli. Quando la Reggina vede lweggermente inaridirsi le scelte di gioco, la panchina richiama Dall'Oglio e inserisce Sbaffo, sopratutto per trovare nuovi sbocchi. Al 52', prove generali del gol, con traversone da sinistra di Barillà per Fischnaller, che però viene anticipato da Sepe. Al 58', il Lanciano prova il mischione in area su angolo, ma Ferrario trova la respinta di un compagno a pochi passi dalla porta.

Dopo un tentativo da fuori di Maicon, al 64' la Reggina passa. Ipsa recupera palla sulla trequarti e crossa in mezzo per la testa di Barillà, che batte Sepe e firma l'1-0. grande gioia della panchina e del reggino puro sangue, autore di una prestazione encomiabile.

Il Lanciano, che iniziava incosciamente ad accontentarsi, si trova costretto a rimontare, ma è la Reggina a porre le condizioni del raddoppio, con un'azione congiunta Maicon-Pambou, sfumata a causa delle condizioni del campo, ridotto ad un pantano. 

Dopo la girandola dei cambi (nella Reggina dentro Foglio e Gerardi), all'82' è Piccolo a spaventare il Granillo. Dribbling dell'attaccante rossonero su Foglio e Barillà, conclusione in diagonale e respinta in angolo, provvidenziale, da parte di Pigliacelli.

Nel finale, sono gli ospiti a cercare la via del gol, senza però spaventare eccessivamente un sempre più sicuro Pigliacelli. 

Anzi, a pochi secondi dal fischio finale, è Gerardi a divorarsi il 2-0. Contropiede magistrale della Reggina, lo stesso ex attaccante del Portogruaro serve Foglio, che chiude il triangolo, Gerardi salta un difensore e si fa ipnotizzare a tu per tu da Sepe. E'l'ultima emozione, la Reggina bissa il successo di Bari e la classifica è meno nera.

COMMENTO - Sarebbe sbagliato dire che senza dubbio questa Reggina si salverà. In fondo, due vittorie consecutive, non possono cancellare il disastro del girone d'andata. Ma, i segnali, i miglioramenti e l'atteggiamento della squadra, inducono ad essere positivi e ottimisti, senza illudersi. La strada per la salvezza è tremendamente lunga e in salita, ma appare leggermente meno complicata rispetto a due settimane fa.