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LA COSCIENZA DI GAGLIARDI
domenica 9 marzo 2014, 14:35Punto di Vista
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

LA COSCIENZA DI GAGLIARDI

Se Franco Gagliardi fosse un politico, sarebbe il più credibile di tutti. Ogni sua parola, a differenza di quanto qualcuno possa pensare, è pesata, mirata, forse pensata, mai un proiettile vagante sparato a vanvera, mai contro un obiettivo ignoto. Franco Gagliardi la mente, l'ideologo di una Reggina impegnata a risalire la china, una squadra che anche quando ha perso, ha mostrato i segnali di una vitalità che sembrava perduta a queste latitudini.

Venditti, a proposito di un noto collega di Gagliardi, disse:"E' una torrida sfida, ideologicamente proibita". Quel collega è Zdenek Zeman e il suo integralismo in fatto di idee tattiche e modo di praticare calcio, ha ispirato il cantautore romano. E anche Gagliardi ha la sua "torrida sfida", la sua lotta disperata contro una classifica disastrosa, che non ti permette neanche un errore, neanche la possibilità di assorbire gli erroracci arbitrali (uno,due, tre...), una classifica che ti costringe a vincere quasi sempre e contro chiunque.

Ma vincere al modo di Gagliardi. Non ce ne voglia Zanin, che comunque è il 50% del duo alla guida degli amaranto, ma l'Avvocato amaranto, giunto da "curatore fallimentare" o ora assurto alla stregua di "ideologo" della "nuova Reggina Paradiso" versione 2014, le ha pensate proprio bene. Tutte. La Reggina ha un'idea, un fondamento, una base solida, che parte dal suo vate e attraversa tutti i componenti della rosa. è questa la "coscienza di Gagliardi".

Dopo la sfuriata nella conferenza divenuta cult e sopratutto manifesto amaranto, la metefora della "Tigre vendicativa", pronta a sferrare il colpo verso i nemici, deve essere la mentalità che deve ispirare la squadra. E a Carpi è andata in scena la prima puntata della "Tigre" amaranto, che soffre e poi sferra la zampata che tramortisce. La squadra c'è, il pubblico deve rispondere..

In fondo, Gagliardi lo ha promesso "Salvo la Reggina, statene certi". E dopo le tante promesse mantenute in poche settimane, come non prenderlo terribilmente sul serio? Dopo aver tirato per i capelli un gruppo sbeffeggiato e osteggiato da chi non ci credeva proprio, dopo aver fatto 11 punti in sette gare (solo tre in meno del girone d'andata), la sua sfida "ideologicamente proibita" non è una classica mission impossibile...

E non null'altro da fareche affidarsi alla "Coscienza di Gagliardi". A proposito: alle Tigri piace la carne di Squalo?