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Caso Pirlo, Abodi: "Notizia che si commenta da sola. C'è da recuperare una brutta figura"

Caso Pirlo, Abodi: "Notizia che si commenta da sola. C'è da recuperare una brutta figura" TUTTOmercatoWEB
Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
Oggi alle 12:14Serie A
Il ministro per lo sport ha le idee chiare su quanto successo: "Avremmo voluto una comunione di intenti che non si è manifestata".

A margine della presentazione dell'Hub Rete di Piacenza, Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, è intervenuto sul caso che si è creato con Andrea Pirlo, ormai fuori dai candidati per la panchina dell'Italia: "È una notizia che si commenta da sola, è una situazione che avremmo voluto differente con una tempestività e anche con una comunione di intenti che non si è manifestata. Adesso c'è da recuperare una brutta figura", si legge su gazzetta.it.

La ricostruzione

Pirlo era il ct scelto da Maldini e da Leonardo, ma, proprio quando sembrava certo il suo arrivo, gli Azzurri hanno virato su altri nomi. Il motivo è riconducibile a uno spot pubblicitario a cui il tecnico dello United FC ha partecipato in qualità di testimonial: per Malagò, nuovo presidente FIGC, non è ammissibile sponsorizzare Fonbet, un sito di gioco online russo. Così l'ex allenatore della Juventus ha dovuto farsi da parte.

Il post di Pirlo

"Dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di commissario tecnico della Nazionale Italiana.

Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono.

Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre".

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