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tmw / reggina / L'angolo dei Tifosi
L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco nuove mail
venerdì 28 marzo 2014, 18:20L'angolo dei Tifosi
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco nuove mail

Ecco una mail di un nostro lettore, che vuole proporre una riflessione sul momento storico della Reggina.

Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni all'indirizzo mail tuttoreggina@libero.it

E’ passato molto tempo dalla mia ultima mail, parlavo della presunzione di Atzori ed eravamo alle prime battute del campionato; oggi è inutile parlare di dettagli tecnici, non ha più senso.

Sento tuttavia in questo momento il bisogno di esprimere una riflessione: qual è stata la storia della Reggina in serie B? Ed ancora: è la B il campionato più difficile in Italia?

Anzitutto la B è senza dubbio, a mio avviso il campionato più difficile da sempre; in serie A, noi lo sappiamo bene, squadre come la Reggina fanno il  loro mini campionato, ti giochi le tue partite con le pari grado o con le squadre di mezza classifica e perdi quasi sempre con le grandi.

Ma analizziamo la storia della Reggina in Serie B:

Dal 1965 al 1974 – 9 stagioni
Dal 1988 al 1991 – 3 stagioni
Dal 1995 al 1999 – 4 stagioni
Dal 2001 al 2002 – 1 stagione
Dal 2009 al 2014 – 5 stagioni

La storia ci dice che in B non puoi vivacchiare, o lotti per salire in A o lotti per non retrocedere.

Nelle prime 9 stagioni, le prime 5 (3 con Maestrelli, 1 con Segato, 1 con Galbiati) furono da primi posti; le altre 4 si lottò per non retrocedere.

Nelle seconda promozione avemmo due campionati magnifici (Scala e poi Bolchi) e subito dopo la retrocessione con Cerantola/Graziani, ma soprattutto con uno squadrone; eppure retrocedemmo.

Nella terza promozione, i primi 2 campionati furono una sofferenza (Zoratti/Gagliardi e poi Buffoni/Guerini), gli altri 2 (Colomba, Gustinetti/Bolchi) si lottò in alto ed ottenemmo la promozione in A.

Nel 2002 immediatamente ritornammo in serie A, e quella fu la più grande impresa della Reggina Calcio.

In queste ultime 5 stagioni di B, tranne la prima annata di Atzori, e la prima parte del campionato di Breda (terza stagione), abbiamo lottato sempre per non retrocedere, anche l’anno di Novellino con un attacco incredibile (Bonazzoli, Brienza, Cacia e mettiamoci anche Missiroli).

Morale della favola: in B puoi vincere e perdere con qualsiasi squadra, per cui non ci sono mezzi termini o lotti in alto o nei bassifondi.

Se dovessimo retrocedere bisogna rimboccarsi le maniche e ricostruire una squadra in grado di vincere la C.

E poi vedrete che la gente ritornerà in massa allo stadio; ora dobbiamo avere solo pazienza e capire se il Presidente Foti se la sente ancora di condurre la baracca o è il caso di cedere la Reggina a gente più giovane e motivata.

Alessandro Zumbo

LA REDAZIONE RISPONDE: Gentile Alessandro, sostanzialmente è corretto quello che dici. LaB è imprevedibile, a maggior ragione con la formula attuale delle otto ai playoff. Vogliamo ribadire una nostra considerazione su una eventuale partecipazione alla serie C. La terza serie, anche se ci sarà da capire il livello tecnico con la riforma, allo stesso tempo avrà un "accesso" alla B davvero difficile, basti pensare che verranno promosse solo le prime dei tre gironi e una tra le seconde. E nel girone Sud, ci saranno tantissime realtà con grandi ambizioni e persino con possibilità superiori a quelle attuali e consuete della Reggina. Non è detto che vincerà la squadra che spenderà di più, ma di certo ci vorrà un esborso certamente importante per fronteggiare le antagoniste. Non dobbiamo pensare già da adesso a costruire una squadra capace di vincere tutto, dobbiamo eventualmente capire se l'attuale proprietà ha la forza, la voglia e la volontà di proseguire il cammino e magari la speranza di tornare nei palcoscenici che la Reggina calca da oltre 20 anni. Attenzione però, si sta lottando per la salvezza, rinviamo questi discorsi in caso di malaugurato declassamento..