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Lotito show fra Reggina e Lazio. Dalle multiproprietà agli obiettivi dei calabresi e Infantino

Lotito show fra Reggina e Lazio. Dalle multiproprietà agli obiettivi dei calabresi e Infantino TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
Oggi alle 00:34I fatti del giorno
Lunghissima conferenza stampa del patron di Lazio e Reggina che parla come un fiume in piena

“Cannizzaro (sindaco di Reggio Calabria Ndr) mi ha stalkerizzato, siamo due persone del fare e non del proclamare. La verità è questa, attenti a quei due che fanno i fatti. Io sono qui per fare i fatti, non voglio vendere situazioni invendibili, io metterò non solo l'impegno economico ma anche delle mie esperienze come per esempio la Salernitana. Voglio dimostrare un progetto serio, con senso di orgoglio e appartenenza". Il neo patron della Reggina Claudio Lotito esordisce così in conferenza stampa facendo il punto su presente e futuro del club calabrese, tornando anche sulla questione delle multiproprietà.

La nuova direzione tecnica

“La trattativa è stata molto complicata, voglio correttezza da parte di tutti e collaborazione per raggiungere gli obiettivi. Abbiamo affidato il progetto sportivo a Giancarlo Romairone con la supervisione del reggino Armando Calveri, mio valido collaboratore che è una persona di qualità e molto attaccata a questa terra. - prosegue Lotito come riporta l’edizione on line del Corriere dello Sport - Stiamo lavorando per mettere a disposizione risorse per il club visto che questa categoria deve essere transitoria, combatteremo affinché la Reggina possa avere un percorso dignitoso. Vogliamo che la Reggina ritrovi lo spettacolo sportivo e di risultati. Le risorse le metteremo a disposizione, la categoria della Serie D deve essere solo un momento di partenza per rilanciare la Reggina nel calcio che conta".

Il rapporto coi tifosi e il retroscena su Infantino

Lotito poi si sofferma sul rapporto con i tifosi: “Ho incontrato prima le istituzioni perché era giusto così visto che sono anche Senatore, ma li incontrerà e penso che qui ce ne siano tantissimi. Dobbiamo fare leva sulla passione e sull’orgoglio facendo in modo di essere tutti insieme, non bisogna fare divisioni perché conta solo la Reggina. - prosegue Lotito – Noi dobbiamo dimostrare di saper allestire una squadra competitiva e vincente, voi di supportare la squadra. Intanto dobbiamo smarcarci dai dilettanti, poi per ambire a quel ragionamento europeo dobbiamo arrivarci con la Serie C, la Serie B e la Serie A. Tra l’altro vi do questa notizia, Infantino tifa Reggina, è di Reggio".

Inevitabile poi un passaggio sulle multiproprietà: " Non è un mistero. Io sono abituato a lavorare passo dopo passo. La norma ha creato un danno al calcio italiano e ai territori. Prima di tutto dobbiamo vincere il campionato, poi vedremo. Quella regola fu modificata, purtroppo, a danno di De Laurentiis. Se qui ci fosse stata una seconda squadra della Lazio non ci sarebbero stati problemi, mentre lo sono per i club."

"Vendere la Lazio? Le vie del Signore sono infinite"

"Da qui ai prossimi dodici mesi può succedere di tutto. Malagò ha detto che in questo periodo non si parlerà di multiproprietà, ma il campionato dura dodici mesi e le vie del Signore sono infinite. Una cosa è certa: con Lotito i risultati arrivano, non dimenticatelo".

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