L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
Ecco nuove mail giunte alla casella di posta elettronica tuttoreggina@libero.it.
Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni, ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo sopracitato.
In punta di piedi vorrei solo esprimere un parere rispetto a ciò che leggo a 1.200 km di distanza (purtroppo non vivo a Reggio).
La Reggina ha una sua storia che dura da cento anni, e mi riferisco a squadra e società calcistica, differente dal concetto di proprietà di società commerciale.
Il Presidente Pasquale Foti è sempre stato un uomo dotato di capacità senz’altro fuori dal comune e certamente non si possono non riconoscergli alcuni meriti.
Tuttavia, come purtroppo spesso accade, quando le capacità non sono sorrette da una reale cultura di base ma sono volte unicamente all’utilitarismo metodologico ed agli interessi privati, si sbaglia…. e fragorosamente.
Tutto è cominciato con il comparaggio-Moggi: gli uomini che avevano “fatto” la serie A sono stati inesorabilmente allontanati (un nome su tutti MARTINO) per far posto agli accoliti lacchè di turno che nulla hanno dato alla causa né avrebbero potuto dare.
La fortuna di trovare per strada un uomo come Mazzarri ha poi rimandato questa inevitabile, esiziale ed evidente eutanasia solo di qualche anno. Le squadre di calcio, per quanto avvio a noi ma non al Presidente Foti, non sono bazar o magazzini di stoccaggio merce.
Il tempo è impietoso quanto limpido, come la trovata dell’ultima ora… la “moratoria” del 182 bis che rimanderebbe un fallimento indiscutibilmente certo.
Leggo critiche generiche e inconsistenti, leggo anche la difesa a tavolino di quella stessa stampa che Foti accusa perché “quell'altra” stampa (quella dei non-lecchini) sa e dice evidenze incontrovertibili che non si possono dire.
Il tempo di Foti credo sia finito, perché (lo dico senza polemica ma con dolore per la fine della società calcistica) quando la procedura di moratoria adita diventerà concorsuale, e purtroppo lo diventerà, il Tribunale avrà da osservare “numeri, atti & fatti” degli ultimi anni e la storia della Reggina Calcio, anzi la nemesi della Reggina Calcio, ricorrerà ancora.
Questa volta però non ci sarà nessuno, nella Città Metropolitana, come fecero i grandi UOMINI del 1986 (due esempi su tutti: Mallamaci e Sgroj, nessuno di loro mai ricordato dall'attuale gorgo egocentrico), a reinventare la storia.
Cordialmente e con stima,
Raffaele Monastero
Gentilissima redazione, scrivo questa email per con profonda amarezza e un forte voglia di rivalsa nel cuore....leggo nei vari quotidiani sportivi la festa delle varie realtá calabresi e provo un senso di profonda inviadia....perchè mi domando....ma solo noi, potevamo retrocedere nell'anno del centenario??? I colori amaranto per me sono tutto...e anche se fossimo in terza categoria io tiferei Reggina!!! Quindi spero che il tifoso reggino si stringa intorno alla realtá reggina per ripartire insieme!!! Alcune realtá come Napoli, Fiorentina....hanno visto il baratro della serie C....quindi anche noi abbiamo la possibilitá di riprenderci da una retrocessione cosi scottante...riottenendo quell'entusiamo che potrebbe portarci a un ulteriore spinta verso l'alto!!! Quindi non demordiamo e anzi cerchiamo di non perdere la fiducia nei nostri colori!!!! Forza Reggina!!!!
Antonio da Benestare (RC)
LA REDAZIONE RISPONDE: Antonio, per poter mettere i presupposti per nuovi trionfi, ci vuole un'organizzazione extra-campo, in particolar modo la programmazione sportiva, la gestione della squadra e la costruzione della stessa, ragionando a lungo termine, come spesso è capitato in casa Reggina. Poi, è chiaro, tutto è possibile, anche vincere i campionati e tornare in alto.


