L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
Ecco le nuove mail giunte alla casella di posta elettronica tuttoreggina@libero.it. Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo sopracitato.
Buonasera, leggo spesso il vostro sito e trovo preoccupante che voi e buona parte dei vostri colleghi vi domandiate ancora se questa società è in grado o no di mantenere la società nel professionismo. La gran parte della stampa sportiva reggina è in parte colpevole di questa situazione non avendo mai preso posizione in questo continuo declino cavalcando , in caso di vittoria, il sogno di una rinascita e giustificando con mere disquisizioni tecniche le debacle. Credo che le migliaia di tifosi della reggina sparsi nel mondo meriti rispetto almeno da parte vostra. Non alimentate inutili illusioni. Siate filo tifosi e non filo aziendali. È inutile dire qualunque sia la dirigenza, forza reggina e il corpo non può prescindere dalla testa.....Ed invece voi ancora cullate la speranza...saluti e buon lavoro
Demi
LA REDAZIONE RISPONDE: Demi, legge il nostro sito ma non capisce il senso di ciò che è scritto. Non abbiamo mai alimentato illusioni, anche perché il campo ha parlato chiarissimo in questi ultimi anni. Lei ha estrapolato un pensiero dall'ultimo editoriale, in cui, va letto diversamente da come ha fatto lei, ci si vuole rivolgere direttamente alla proprietà e avere una risposta precisa sul fatto di poter ancora andare avanti in modo decente e non prolungando quella che appare un'agonia. Nel corso degli anni in cui esiste TuttoReggina, deve sapere che più di qualcuno, tra dirigenti e anche allenatori, ci ha visto spesso sotto una cattiva luce, in quanto non abbiamo mai avuto "referenti privilegiati" o personalità da reverire. La nostra posizione, seppur costruttiva e dialogante, è stata SEMPRE chiara, spero da ora lo sia anche il suo parere sul nostro operato che, per carità, può essere anche disquisibile da chiunque.
Amici della redazione e cari tifosi credo che della nostra reggina ormai sia rimasta solo la maglia,tutto il resto è andato perso,ogni giorno è sempre peggio,che senso ha avuto lottare fino all'ultimo per iscreversi se poi continuano ad arrivare deferimenti e penalitá a raffica?lo dico con la morte nel cuore ma alla luce di ció che ancora rivediamo il fallimento forse sarebbe stato più sano,dico forse perchè fallire non lo auguro nemmeno al mio peggior nemico,ormai sono anni che non ne azzeccano una in società o meglio,non sbagliano uomini ma atteggiamento con gli uomini,vedo i vari novellino, breda che l'anno scorso ha fatto i playoff...castori che guida il carpi in testa...altri giocatori rifiorire dopo esser passati di qui,insomma io credo che il male sia in casa nostra,non so chi sia se foti,giacchetta,l'ambiente ma sta di fatto che reggio e la reggina non sono più un isola felice...mi sembra di essere in un incubo,di essere tornato a ventanni fa quando la gente mi sfotteva chiendomi in che serie giocava la squadra per cui tifavo e io nonostante tutto dicevo serie c...oggi aimè rispondo con tristezza siamo falliti,ma torneremo,perchè questa squadra è giá fallita,mi spiace solo per ciccio e david che non meritano per quanto dato in passato questo epilogo,ma non vedo luce in fondo al tunnel ma solo buio pesto
Finchè morte non ci separi forza reggina sempre
Pietro
Sono d’accordissimo con la lettera inviata da Antonio da Roma. La Reggina non è male, in un girone in cui si gioca a calci tenta almeno di giocare a calcio. Nel pallone basta un soffio di vento per far girare una partita e spesso una stagione a favore o contro. A gennaio va cambiata la coppia di difensori centrali, evidentemente non all’altezza. Per il resto non toccherei nulla. Prima o poi girerà anche a nostro favore. Ps: complimenti per il vostro ottimo lavoro.
Gianni - Milano
Gentile Redazione ed amici Tifosi,
a me non sembra che in termini di organico la Reggina sia inferiore alle squadre della parte destra della classifica, al nettodi handicap quali penalizzazioni, ruoli chiave scoperti e soprattutto una Storia che pesa come macigni se confrontata con le batoste che ci siamo dovuti sciroppare negli ultimi 2-3 anni. E´ vero che bisogna lottare, soprattutto in questa Lega Pro, ma lottare non basta perché anche gli altri lottano. Dobbiamo lottare piú degli altri, desiderare ardentemente il riscatto per la squadra e la cittá e mettere da parte le paure. La paura non da alcun vantaggio, male che vada sará il campo ad emettere un responso che negli ultimi anni e specialmente la scorsa estate é stato evitato o forse solo rimandato, ed allora sará realmente l´anno zero. A cozza gli si puó forse rimproverare l´aver provato ad oltranza con Masini e Crescenzi e forse aver giudicato troppo in fretta alcuni elementi lasciati andare altrove o messi da parte perché ancora acerbi ma non molto altro. Ma ha dimostrato coraggio cercando di praticare un calcio divertente e propositivo(se arriveranno rinforzi non é detto che non ci si possa divertire), ma adesso serve entrare in modalitá "SURVIVAL": estetica al minimo e "coglioni" al massimo. In ogni caso é stato dato un segnale importante rispetto al passato dove si cambiavano piú allenatori che scarpini.
Io spero che l´azionariato popolare possa essere un inizio ma di certo servono nuovi azionisti e nuove idee, che poi sono idee vecchie: rispettare ruoli e programmi. Foti puó benissimo restare a dare il suo contributo ma deve confrontarsi con altri, dal confronto e persino dalle critiche possono nascere nuove idee.
Mi dispiacerebbe se la non convocazione di Viola e Di Michele fosse dovuta a motivi punitivi, perché non é cosí che si risolvono le situazioni, allora bisognava lasciare a casa Insigne dopo il rigore sbagliato e Masini non doveva trovare posto neanche in una panchina del Lungomare. Adesso ci vuole coesione e coerenza.
E sono sempre dell´avviso che é necessario un mental coach con i controcoglioni, fateli vedere le videocassette delle prestazioni di Maurizio Poli o Sasso, portateli al S. Agata a motivare sti ragazzi, chiamate Tonino Martino, Ezio Brevi o Simone Perrotta, insomma gente che quando scendeva in campo la paura si impossessava delle altre squadre non certo degli amaranto perdinci!
Grazie per lo spazio Vi saluto cordialmente
Alberto Murolo
Spett.le Redazione,
Assemblea straordinaria per l'aumento del capitale sociale. Si è reso necessario per evitare il fallimento? Lo so che la reggina è una società privata, ma visto che i tifosi contribuiscono, se pur indirettamente, alla sua esistenza, sarebbe opportuno che la società li tenesse informati magari con periodiche conferenze stampa.
Distinti saluti
Giorgio D.


