L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
Tifosi amaranto letteralmente scatenati nel post Melfi. Una sconfitta che non è andata di certo giù ai supporters della Reggina. Già tantissime le mail dei tifosi dela squadra dello Stretto.
Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo tuttoreggina@libero.it.
Gentile redazione,leggendovi,apprendo con piacere che il PRESIDENTISSIMO ha trovato,finalmente,la soluzione ai problemi della squadra:porte chiuse e silenzio stampa.Scusate l'ironia ma,stiamo cadendo nel ridicolo,nel grottesco.Ed il guaio è che i disastri degli ultimi anni non hanno insegnato alcunchè.Passando alla squadra,appare evidente che i problemi non siano solo di campo perchè,pur con i limiti più volte evidenziati,nel recente passato si era visto qualcosa di buono.Come redazione,avete qualche notizia al riguardo?Nel frattempo,come sempre fin dagli anni 50,FORZA REGGINA.
Francesco1948 Roma
LA REDAZIONE RISPONDE: Francesco, notizie precise su problemi extracampo, non ne abbiamo.
Gentilissima Redazione di Tutto Reggina,
scrivo soltanto per esternare la mia indignazione, la mia delusione e la mia amarezza per essere scesi cosi in basso. Per carità, rispetto totale per il Melfi, ma obiettivamente non si può più vedere la Reggina in questo stato: non c'è gioco, non c'è sacrificio, non c'è cuore, non ci sono progetti, non c'è gente SERIA. A questo punto, avrei preferito il fallimento e la ripartenza da zero direttamente dalla Serie D (perché comunque ci andremmo quest'anno visto l'andazzo). Serve una nuova dirigenza, un nuovo staff tecnico, un nuovo allenatore, una nuova squadra. Fa male pensare che nel 2008 abbiamo sottomesso la Juventus per 2-1 e pochi giorni fa abbiamo perso 2-0 contro il Melfi.
Personalmente, continuo a sostenere sempre di più la squadra, ma credo sia giunta l'ora di svegliarsi per evitare un finale dai risvolti imbarazzanti e dolorosi: siamo ancora in tempo per cambiare marcia, se lo si vuole veramente.
Altrimenti, si ritiri la squadra dal campionato e si costituisca una nuova società con gente nuova e che abbia davvero la volontà di riportare la Reggina dove merita di stare.
Del resto, il calcio insegna: Avellino e Perugia hanno dichiarato fallimento qualche anno fa per poi ripartire dalla Serie D ed arrivare in cadetteria nel giro pochi anni. Hanno sofferto, hanno lottato ed ora si contendono un posto nei play-off.
Prendiamo esempio.
Dalla fredda nebbia lombarda, sempre con il cuore in Calabria!
Luca
Salve cara redazione...volevo dire le ce l'ho solo con lui ...il presidente...(....)...un commerciante di sogni irrealizzabili... Fosse per me lo escluderei dal calcio giocato...non posso prendermela con i giocatori...perchè se loro nn sanno fare un passaggio o un tiro e sono delle pippe tali resteranno per sempre ....se uno nasce tondo non può Morire quadrato...ma incominciamo a fargli dei piccoli ringraziamenti...grazie x averci fatto scemdere in b vendendo tt i giocatori valenti...grz x averci illuso tt dal primo giorno di b ke saremmo risaliti ....grz x averci fatto affondare in c ...grz xke siamo anke ultimi in classifica...grz x i punti di penalizzazione ..grz xk hai mandato via i nostri pregiati calciatori fatti in casa e ke hai rimpiazzato con dei carrialandi...e sopratutto grazie x come continui a nasconderti...una cosa sicura c'è finke ci sarai tu nn ci sarò. Io ....grz redazione
Peppe
Gentili amici nel condividere lo sgomento per le vicende sportive Reggine ho alcuni quesiti da porre:
1) gli introiti scaturiti dagli anni trascorsi in serie A e B, per le numerose cessioni di giocatori importanti, a parte le svendite degli ultimi anni di serie B, come sono stati reinvestiti?
2) Se voi foste il presidente o il CDA della Reggina, cosa fareste oggi?
3)Mi avete tolto le parole di bocca, circa il commento sui consigli benevoli che la mamma di Cozza diede al figlio al momento dell'incarico di allenatore Reggina. Consiglio che oggi condivido pienamente con la signora (verso la quale però sarò sempre grato per aver dato alla luce Cozza, come giocatore). Ritenete tuttavia che un altro allenatore, nella posizione attuale della società e squadra possa fare meglio?
Il mio commento oggettivo di sempre:
la Reggina ha avuto la fortuna e le circostanze propizie per accedere in serie A. Ritengo che nel tempo, oltre i meriti sportivi (e su questo non si discute) abbia anche propiziato di precisi "allineamenti di palazzo", che trovavano interessante o utile la partecipazione di Reggio nel calcio che conta, aiutandola allo scopo. Il sistema, una volta cambiato, e non è detto che sia mutato in meglio, ha determinato la graduale fine della Reggina (e di altre società). Questo contesto quindi, rapportato alla realtà nazionale di un calcio che ha perso in generale di qualità, appare del tutto "naturale e fisiologico". Forse anche nel calcio vale la regola filosofica che la storia si ripete
Visto che fallimenti "pilotati alla Barese", non sono praticabili a Reggio, in quanto Reggio non ha l'appeal economico e di mercato pugliese, ritengo, alla luce dei fatti, che la ripartenza da un livello societario e di organico inferiore alla C (ergo fallimento o serie D), dopo l'amarezza iniziale, possa rivelarsi più lungimirante e proficuo per la gestione futura, soprattutto con nuovi personaggi e proprietari..Ma Non i soliti riciclati personaggi (oddio, mi sembra di scrivere di politica e non di calcio....).
L'azionariato popolare andava fatto nel 1999, quando la società godeva di lustri. Non ora. Azionariato popolare ha senso farlo in serie D, ripartendo in primo luogo con la speranza e l'orgoglio di risalita e non con la disillusione. Del resto io non darei una lira alla Reggina di oggi (dopo avergliene date tantissime in passato, attraverso biglietti e abbonamenti Sky).
La Reggina ha goduto di Reggio. Reggio ha goduto della Reggina. Tra alti e bassi. La storia di una coppia (ora in disfacimento).
Ora si è ancora innamorati della Bella Reggina di un tempo, non della sgraziata Reggina di oggi. Eppure si continua lo stesso a fare l'amore con lei, chiudendo gli occhi per immaginare come era bella..un tempo.
Meno male però che esiste il viagra...
Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti
Giuseppe Germanò
PS: la risposte sono aperte anche ai lettori, se ne hanno.
LA REDAZIONE RISPONDE: Giuseppe, rispondiamo alla seconda domanda che lei ci pone. Si crei una struttura tecnica capace di fare calcio, vale a dire scegliere i calciatori, avere una programmazione e un progetto tecnico, con gli uomini giusti al posto giusto. Tuto questo, negli ultimi anni, non c'è satto per nulla a Reggio Calabria. La Reggina è una società di calcio, non un negozio...


