REGGINA-CATANIA - Lucarelli nel post-gara: "La Reggina nella ripresa ha trovato le contromisure"
Ecco le parole in sala stampa di Cristiano Lucarelli, tecnico del Catabia, dopo il ko di Reggio Calabria:
Non eravamo campioni dopo sei vittorie di fila, non siamo scarsi ora. Abbiamo stradominato nel primo tempo, sul campo di una squadra che sta benissimo. Dobbiamo fare le valutazioni con estrema freddezza, senza farci prendere di pancia. Nella ripresa la Reggina ha preso le contromisure, non sarebbe stato facile ripetere la prova dei primi 45'. Le due sconfitte sono state diverse, ma nei primi 10 minuti abbiamo avuto 7 palle gol, non mi era mai capitato in carriera. La gara era venuta meglio di come l'abbiamo preparata in settimana, ma ha vinto la Reggina, questo conta.
La partita te la devi sudare, dovevamo essere cinici. Noi dobbiamo isolarci da quelle che possono essere le reazioni dopo questa sconfitta, dobbiamo analizzare i motivi per i quali siamo calati nella ripresa, in settimana ci penseremo. Ma non è facile venire a Rreggio Calabria e imporre la nostra legge.
Noi abbiamo tre-quattro uomini per noi determinanti e qesto lo sapevamo dall'inizio. Ma quando dicevo che dovevamo volare bassi dopo le sei vittorie, vedevo che c'era qualcosa da migliorare. Questa squadra può vincere il campionato, ma oggi non si è prerso il campionato e non lo si sarebbe vinto. Ma non buttiamo tutto il lavoro. Sono arrabbiato del risultato, ma ripeto, sabato non siamo scesi in campo, oggi abbiamo creato tanto. Non sarà un cammino semplice, oggi abbiamo preso i fumogeni e i petardi in testa, a Siracusa le pietre. Stare lassù alla fine sarà più bello, possiamo andare in B anche tramite i playoff. Siamo sempre in corsa per la strada 1 (il primo posto). Non gettiamo via tutto.
Mi avrebbe fatto arrabbiare anche pareggiare questa gara. Ho messo una punta in più per vincere questa gara, il segnale è stato chiaro.
Tutto funzionava in campo, ho avuto davvero molte difficoltà a scegliere di cambiare. Non volevamo snaturarci cambiando modulo.
Non abbiamo ansia di dover raggiungere il Lecce. L'anno scorso l'Alessandria aveva 12 punti di vantaggio sulla seconda, poi la Cremonese è andata in B. Si tratta di saper gestire ora questi momenti difficili, dobbiamo essere tutti bravi e dimostrare di avere stoffa e qualità umana. Quando saremo usciti da questa situazione, possiamo avere maggiori certezze. ll girone è tremendamente difficile.


