Bruno Conti lascia la Roma, Angeloni: "L'unico che può sostituirlo si chiama Francesco Totti"
Il giornalista Alessandro Angeloni dedica il suo editoriale odierno su Il Messaggero all'addio di Bruno Conti alla Roma, un divorzio clamoroso nella storia giallorossa. Di seguito un estratto della sua analisi: "Un altro pezzo di storia che si stacca, prende e se ne va. Sul più bello, quando la Roma sta per compiere i suoi primi cento anni e lui, della sua vita gliene ha donati la metà. È stanco, Bruno. Anche un po’ messo all’angolo (e nemmeno da ieri), se proprio la vogliamo dire tutta. Dice basta, lo comprendiamo, ma questo non ci impedisce di soffrire".
Sul percorso di Conti alla Roma, Angeloni si è espresso così: "Brunetto è stato la storia di questo club, da calciatore e poi da dirigente, ha inventato giocate sublimi, ha espresso tutta la sua fantasia con quel sinistro magico, ha portato Roma, con la Coppa vinta in Spagna, e da assoluto protagonista, nel 1982, sul tetto del mondo; ai giallorossi ha donato uno scudetto, l’anno dopo, il grande rimpianto della finale di Coppa dei Campioni persa. Poi, ha mantenuto e tenuto vivo negli anni il settore giovanile giallorosso con le sue idee e le scoperte, inutile stare qui a ricordare i nomi dei suoi cuccioli".
E adesso? "Se è vero che di Bruno ce n’è uno e viene da Nettuno, è vero altrettanto che l’unico che può sostituirlo si chiama Francesco Totti", si conclude l'articolo.
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