Roma, occasione Verona per i senatori: possono cancellare l’etichetta di “banda del sesto posto”
“Con certi giocatori non si arriva in Champions League”. È questa la frase che, negli ultimi anni, ha accompagnato gran parte delle sconfitte della Roma nell’opinione pubblica. Sotto accusa sono finiti spesso Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini e Bryan Cristante, etichettati da molti come la “banda del sesto posto”. Ma guai a farsi sentire da Gian Piero Gasperini. Nelle scorse settimane, il tecnico ha difeso apertamente quelli che considera punti fermi del suo gruppo: “Si dice che con certi giocatori arrivi sempre quinto o sesto, ma attenzione: senza di loro puoi arrivare anche dodicesimo”.
Per Pellegrini, Mancini e Cristante, dunque, Hellas Verona-Roma rappresenta una grande occasione per lasciarsi alle spalle le critiche ricevute negli anni e riportare finalmente i giallorossi in Champions League. Gasperini si affiderà sicuramente a Mancini al centro della difesa, galvanizzato dalla doppietta nel derby, e a Cristante in cabina di regia. Resta invece in dubbio Pellegrini, alle prese con l’infiammazione alla cicatrice del bicipite femorale destro che lo ha già costretto a saltare la stracittadina di domenica scorsa. Il capitano proverà a recuperare nei prossimi giorni, ma la situazione resta complicata. Qualora non dovesse farcela, non farà comunque mancare il proprio sostegno alla squadra fuori dal campo.
Gasperini, quindi, continua a riporre grande fiducia nei suoi senatori, non soltanto per quanto riguarda il campo. I rinnovi di Cristante e Mancini sono stati definiti da tempo e manca soltanto l’annuncio ufficiale, mentre la situazione legata a Pellegrini potrebbe richiedere ancora un po’ di pazienza. Nonostante i diversi club interessati in caso di addio a parametro zero, il futuro del numero 7 sembra comunque destinato a restare a tinte giallorosse. Prima, però, per il club c’è un obiettivo più importante: tornare nell’Europa che conta.
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